Sabato 23 Febbraio 2019 - 22:18

Ammazzata in casa, il killer non voleva uccidere

di Luigi Sannino

NAPOLI. Probabilmente l’assassino non voleva uccidere Rosa Trapani, che l’avrebbe sorpreso mentre rubava in casa dopo essere entrato da una finestra dell’appartamento. Preso dal panico, ecco una delle piste che starebbero seguendo i carabinieri, avrebbe cercato di zittirla per evitare che gridando accorresse qualcuno e poi le forze dell’ordine. Le ferite inferte alla donna solo superficiali e ciò renderebbe credibile l’ipotesi, ma non solo: la circostanza ha fatto sì che immediatamente non emergesse l’omicidio. Solo l’autopsia ha permesso di stabilire la causa del decesso: 2 coltellate al petto. La 67enne era stata trovata nel letto della sua abitazione, alla Duchesca, in posizione prona tra le lenzuola sporche di sangue. Una storia incredibile e ancora avvolta nel mistero quella della pensionata Rosa Trapani, che viveva da sola e che 3 giorni prima del 18 gennaio scorso (quando è stato trovato il cadavere nel letto della sua abitazione) è stata accoltellata. Perché?

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Mazzarella, gli affari al Porto: traffici di droga e maxitangenti

di Bruno Pavone 

NAPOLI. L’inchiesta sulle false fatturazioni che ha portato due mattine fa a sette arresti a Napoli parte dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia della camorra. La Dda di Napoli raccoglie le testimonianze di Alfonso Mazzarella, cugino di Franco, personaggio di spicco della zona del Mercato. Racconta degli interessi del clan nella zona del centro città, ma soprattutto del Porto, delle tangenti che pagano gli operatori, gli imprenditori e di una fitta trama di prestanome del clan che fanno interessi della camorra. Una indagine che a un certo punto si scinde in due, perché intercettando un imprenditore si scoprono strani giri di soldi in contanti al consorzio Asse costiero, dove confluiscono numerose imprese operanti nel campo dell’edilizia e dell’impiantistica, in gran parte gestite da Pasquale Ferrara e dal fratello Mariano, entrambi finiti ai domiciliari. Ed è così che la Guardia di Finanza mette a segno un importante colpo piazzando una microcamera negli uffici di piazza Garibaldi.

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Buche killer: donna cade e si frattura due arti

CASTELLAMMARE DI STABIA. È caduta a causa di una profonda sconnessione del terreno, fratturandosi entrambi i polsi. Ha il volto tumefatto e una delle due fratture è risultata particolarmente complicata, tanto da richiedere un intervento chirurgico, che ha eseguito tre giorni fa all’ospedale di Boscotrecase, dopo essere stata refertata al pronto socorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. 
La donna settantenne che compare in foto ora dovrà affrontare un lungo periodo di infermità e poi di riabilitazione, a causa dell’infortunio che ha subito camminando a piedi nella traversa di via Varano che collega la Passeggiata Archeologica al viale delle Puglie. 
Sette anni: è un periodo assurdo per la pubblica amministrazione che a Castellammare di Stabia che - pur nell’avvicendarsi di governi cittadini di segno opposto - non è mai riuscita a risolvere il problema della viabilità di una stradina di un centinaio di metri, fondamentale collegamento tra il centro (viale delle Puglie) e via Varano, area di interesse archeologico e turistico.
Gli abitanti della stradina hanno presentato continui esposti al Comune e denunce sui social. Non si contano più le proteste delle associazioni civiche che hanno accumulato e pubblicato dossier fotografici sulle frane, le buche, l’accumulo di rifiuti, gli arbusti che invadono la via e le frequentazioni equivoche favorite dal buio e dalla chiusura della viuzza con due dissuasori all’altezza di Viale delle Puglie. Ma, niente. Il disinteresse del Comune e della Provincia non si possono scalfire. 
«Finché non ci scappa il morto» dicono i residenti e i pedoni costretti ad assistere al raccapriccio dei turisti che si avventurano in quella traversa ogni giorno, per raggiungere a piedi gli Scavi, in una gimkana tra carogne di animali, terreno franato dalle pareti dei terrapieni, spazzatura lasciata a marcire per settimane, spesso con dell’eternit abbandonato. E, le buche killer, una delle quali ha provocato la caduta della donna settantenne. 
Per lei solo il caso ha voluto che finisse in ospedale “solo” con due arti fratturati. La caduta avrebbe potuto causarle danni peggiori. Nel tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente, un tombino sta sprofondando e chiunque, passando di là, avverte sotto la strada il rumore di un torrente che sta erodendo il terreno sottostante. Prima o poi il vuoto che si è creato inghiottirà la strada e - si spera - senza fare vittime. Per ora, chi è più avveduto evita di passarci sopra. Se ne guardano bene i furgoni. Ma i residenti non sanno come affrontare il problema, essendo costretti a entrare e a uscire di casa. Una cosa va detta: la stradina è stata asfaltata recentemente solo per metà in lunghezza e larghezza, da Varano a Villa Arianna. Altro paradosso, si accompagna così il turista che vorrebbe visitare una delle due domus dell’Antica Stabiae: quella chiusa da tre mesi.

Rosa Benigno

Droga e denaro in casa, pusher in manette

NAPOLI. Carabinieri arrestano un 27enne per detenzione di droghe e soldi. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato nel quartiere napoletano di Barra un 27enne già noto alle forze dell’ordine, Antonio Maravolo, poiché lo hanno sorpreso a detenere in casa 255 dosi di eroina, 13 dosi di cocaina, 12 grammi di eroina e 40 grammi di sostanza da taglio. Il tutto è stato sequestrato così come 2.075 euro ritenuti provento di attività illecita, 2 frullatori e 2 colini. L’arrestato è stato condotto in carcere.

Pasticciere minaccia i Nas, arrestato: sequestrata una tonnellata di dolci

VISCIANO. Al controllo del Nas pasticcere oppone resistenza e viene arrestato. I carabinieri della stazione di visciano hanno arrestato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale un pasticcere 41enne del luogo già noto alle forze dell’ordine, Giuseppe Mascolo. Durante un’ispezione  da parte dei militari della stazione e del Nas di Napoli, alla richiesta di mostrare la planimetria dei locali, ha reagito inveendo contro i militari e minacciandoli; poi si è opposto fisicamente al loro ingresso nei laboratorio. I carabinieri lo hanno bloccato e tratto in arresto ed hanno comunque fatto accesso nel locale dedicato alla preparazione dei dolci dove sono stati riscontrati un’igiene scarsa e molti alimenti in cattivo stato di conservazione. Sequestrati 1.000 chili di dolciumi e preparati oltre che i locali e le attrezzature. L’arrestato attende il giudizio direttissimo.

 

Tentano una rapina forando la ruota della vittima, bloccati dai carabinieri

QUARTO. Tentano di rapinare cliente di centro commerciale forandogli il pneumatico nel parcheggio, ma i carabinieri li arrestano appena si siedono in auto. Umberto Ioia, 62enne, e Giovanni Gaudino, 32enne, entrambi napoletani e già noti alle forze dell’ordine, hanno scelto come campo d’azione il parcheggio di un centro commerciale di Quarto e preso di mira un cliente, un 58enne di Giugliano. Secondo la riscostruzione dei carabinieri, appena l’uomo è uscito dal complesso di negozi, Gaudino lo ha seguìto a passo d’uomo con un’auto e l’ha parcheggiata accanto a quella della futura vittima. Poco dopo è arrivato di corsa Ioia fingendo di voler parlare con il complice seduto in auto e si è lasciato scivolare dalle mani un foglio di carta. Chinandosi per recuperarlo si è trovato nella posizione studiata per estrarre un punteruolo e forare il pneumatico dell’auto della vittima. Quando la vittima è ripartita i due l’hanno seguita e dopo qualche centinaio di metri le hanno tagliato la strada. Uno dei due è sceso velocemente ed ha aperto la portiera del 58enne per afferrarlo per il bavero e tirarlo fuori dall’abitacolo. Non appena si è seduto nell’auto rapinata si è visto arrivare i carabinieri della tenenza di Quarto che, avvertiti da una guardia giurata che aveva notato a distanza i movimenti e intuìto come sarebbe andata a finire aveva subito chiamato il 112. Imilitari intervenuti d’urgenza hanno arrestato i due per rapina aggravata. Adesso i due complici sono ai domiciliari.

IL VIDEO

Nuova "stesa" ai Tribunali, 9 colpi di pistola esplosi nella notte

NAPOLI. Nuova stesa ai Tribunali la scorsa notte. Alle 2 circa, tra piazzetta San Gaetano e vico dei Giganti, ignoti in sella a uno scooter hanno sparato 9 colpi d’arma da fuoco in strada. Non ci sono danni a palazzi o auto e nessuno è rimasto ferito. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri della compagnia Napoli-centro.

 

Presi gli ultimi 2 latitanti del clan Sequino

NAPOLI. Mancavano all’appello da lunedì scorso, giorno tra i più neri della storia per i clan del rione Sanità. Ma Sebastiano Capobianco, 26 anni, e Gennaro Esposito detto “Gègè”, 36enne, sapevano che i carabinieri non li avrebbero mollati facilmente. E così è nato il duplice arresto, l’altro ieri, il duplice arresto  Londra. I 2 napoletani, entrambi ritenuti legati ai Sequino, già prima dell’emissione della misura cautelare si trovavano in Inghilterra, dove sono stati rintracciati e rinchiusi in un penitenziario della città in attesa dell’estradizione in Italia.NAPOLI. Mancavano all’appello da lunedì scorso, giorno tra i più neri della storia per i clan del rione Sanità. Ma Sebastiano Capobianco, 26 anni, e Gennaro Esposito detto “Gègè”, 36enne, sapevano che i carabinieri non li avrebbero mollati facilmente. E così è nato il duplice arresto, l’altro ieri, il duplice arresto  Londra. I 2 napoletani, entrambi ritenuti legati ai Sequino, già prima dell’emissione della misura cautelare si trovavano in Inghilterra, dove sono stati rintracciati e rinchiusi in un penitenziario della città in attesa dell’estradizione in Italia.

Maxi sequestro di sigarette: 3 arresti nel quartiere Poggioreale

NAPOLI. ben 940 chili di sigarette di contrabbando sequestrati dai carabinieri. 3 arresti. In traversa San Giovanni de Matha 3 uomini stavano caricando scatoloni in un furgone tirandoli fuori da un box. Ma Vincenzo Marino, 43enne, Salvatore Scialò, 37enne, entrambi di corso Garibaldi e Giuseppe Di Maio, 23enne di scampia- tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati bloccati e arrestati dai carabinieri della compagnia Stella. Perquisendo il veicolo e il garage i carabinieri hanno poi sequestrato 4.700 stecche di sigarette prive del sigillo dei monopoli di stato: in totale 940 chili la cui vendita al dettaglio, si stima, avrebbe potuto fruttare più di 100mila euro. Gli arrestati sono stati tradotti in carcere.

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