Domenica 20 Agosto 2017 - 2:08

Scavi Pompei, salta impianto elettrico per il tour notturno

POMPEI. Serata rovinata per 360 turisti che avevano programmato una notte negli Scavi di Pompei. A impedire l'emozione di calcare le vie della città antica sotto le stelle è stato un guasto all'impianto d'illuminazione che consente di effettuare il suggestivo percorso tra rumori e voci che evocano la vita ai piedi del Vesuvio, prima dell'eruzione del 79 dopo Cristo.

I percorsi di visita notturna negli scavi di Pompei, che sono a cura di Scabec Regione Campania nell'ambito del programma Campania by night, sono consentiti, infatti da una illuminazione suggestiva realizzata dall'Enel Sole.

Proteste da parte di quanti avevano pagato il biglietto anche con molto anticipo. I percorsi, infatti, registrano un sold out fino al prossimo 24 agosto.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per sedare gli animi. Le visite sono regimentate a gruppi di 60 persone, guidate durante il percorso. I visitatori paganti hanno atteso invano che venisse risolto il problema. Ore in piedi e in fila a sperare prima o poi di entrare e portar via un ricordo bello della serata d'agosto. Così non è stato, tutti i turni (6 in totale) sono saltati. Il biglietto costa 16 euro a persona, per un percorso che dura 1 ora e 20 minuti e che prevede l'accompagnamento di archeologi e guide esperte nello storytelling.

Lidi abusivi scoperti e sequestrati a Coroglio

 I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sottoposto a sequestro, nell'area demaniale marittima di via Coroglio, numerosi lettini, ombrelloni, tavoli e sedie utilizzati da 3 stabilimenti balneari totalmente abusivi. I Finanzieri del I Gruppo Napoli, nell'ambito dell'intensificazione dell'azione di contrasto all'economia illegale e sommersa in corso per la stagione estiva 2017, hanno individuato 3 floride attività economiche riconducibili ad altrettanti soggetti che, in spregio di quanto disposto dalla normativa tributaria e dal codice della navigazione, sono stati trovati intenti ad effettuare, su un'area demaniale di oltre 1500 metri quadrati, attività di noleggio di attrezzature balneari in maniera del tutto abusiva. Le Fiamme Gialle, all'atto dell'accesso presso quelli che apparivano veri e propri stabilimenti balneari, con tanto di tavolini, sedie e bancone per frigobar, hanno constatato l'omessa installazione del misuratore fiscale, prevista, ordinariamente, per chi esercita un'attività commerciale al dettaglio, ma poi, approfondendo le investigazioni, hanno inoltre accertato che i 3 lidi balneari stessero operando del tutto privi delle previste autorizzazioni e concessioni. Pertanto, i militari hanno provveduto a sottoporre a sequestro circa 300 lettini, più di 250 sedie, un centinaio di tavoli e più di 50 ombrelloni, nonché un prefabbricato di legno ad uso deposito. L'intervento della Guardia di Finanza ha permesso così di liberare un tratto di spiaggia di notevole importanza, permettendo alla cittadinanza e ai numerosi turisti presenti in città, di poter passeggiare liberamente sul litorale occupato in modo abusivo. I titolari dei 3 lidi, tutti italiani, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Napoli: dovranno rispondere all'Autorità Giudiziaria del reato di abusiva occupazione di spazio demaniale, previsto dal Codice della Navigazione. L'attività di servizio testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore dell'abusivismo commerciale, finalizzato alla tutela dell'economia legale e dei contribuenti, nonché, nel caso di specie, alla salvaguardia dei bagnanti.

Perseguita l'ex fidanzato: arrestata 21enne di Forio

La notte scorsa gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Ischia hanno arrestato una 21enne di Forio ritenuta responsabile del reato di stalking. La vittima è un giovane isolano che si era già rivolto alla Polizia di Stato per segnalare le ripetute condotte persecutorie e le aggressioni subite dalla donna, con la quale aveva avuto una breve relazione nello scorso mese di aprile, interrottasi dopo pochissimo tempo. La donna, non aveva mai accettato di essere stata lasciata per cui, quasi quotidianamente, si presentava sul posto di lavoro dell'ex fidanzato, aggredendolo ed insultandolo. La rabbia nei confronti del ragazzo l'aveva portata addirittura a prendere di mira l'abitazione del giovane tanto è che in due occasioni, si è anche introdotta furtivamente in casa, in piena notte. Il giovane aveva più volte denunciato tali comportamenti e, già nello scorso mese di luglio, la giovane era stata arrestata in flagranza di reato e sottoposta all'obbligo di dimora nel comune di Forio con divieto di lasciare il proprio appartamento dalle ore 20.00 alle ore 8.00. Nella serata di ieri si è verificato l'ennesimo episodio persecutorio con una vera e propria aggressione fisica sul posto di lavoro dell'ex fidanzato, un parcheggio pertinente un noto bar dell'isola, minacce ed aggressione fisica s causa delle quali il giovane è ricorso alle cure mediche presso il locale nosocomio. Alla scena ha assistito il titolare del bar che ha allertato gli agenti del Commissariato. I poliziotti hanno così arrestato, in flagranza di reato la donna che è stata condotta presso il carcere di Pozzuoli , in attesa della disponibilità del braccialetto elettronico che le consentirà il regime alternativo degli arresti domiciliari.

Faito in fiamme, preso il piromane: è un insospettabile

I carabinieri hanno fermato il presunto autore dell'incendio di ferragosto sul Monte Faito, nei pressi di Castellamare di Stabia e Vico Equense, in provincia di Napoli, che ha distrutto alcune ville, ferito una persona e cancellato 18 ettari di bosco. "Non so perche' l'ho fatto, ho preso i fiammiferi e ho dato fuoco", e' l'ammissione che C.D., 60enne di Vico Equense, ha fatto agli investigatori dopo essere stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Vico Equense su decreto di fermo della Procura di Torre Annunziata. Per domare le fiamme due canadair, due elicotteri e le squadre dei vigili del fuoco a terra hanno lavorato incessantemente il 15 e il 16 agosto, anche per impedire che le fiamme si propagassero alle aree residenziali della localita' Faito. Il fumo del rogo era visibile da tutto il golfo di Napoli e ha coperto l'intera penisola sorrentina. Per mettere in salvo i turisti in preda al panico e' stata riaperta in via eccezionale l'inagibile strada priva di collegamento con il versante stabiese della montagna. Inizialmente il fermato ha negato ogni responsabilita' fornendo un alibi ma, secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma anche grazie alle testimonianze e alle immagini di videosorveglianza, all'alba di Ferragosto l'uomo avrebbe raggiunto la localita' "Conca" del Monte Faito e avrebbe incendiato il bosco. Ricostruzione dei fatti che avrebbe indotto il 60enne ad una parziale ammissione.

Faito in fiamme, il sindaco di Vico Equense: scenario di morte

Proseguono senza sosta gli interventi degli operatori sul Monte Faito dove ieri, durante il giorno di Ferragosto, è divampato un incendio che ha distrutto diversi ettari di vegetazione tra i Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense. "Abitazioni evacuate, uomini e mezzi a lavoro senza sosta. Uno scenario di morte e disperazione - afferma su Facebook il sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore - Bisogna fare un ringraziamento di cuore va a tutti i volontari che hanno lasciato mogli, mariti e figli e si sono precipitati dove gli altri non sono arrivati. Hanno adoperato tutte le proprie energie fino all'inverosimile, si sono spinti ai limiti del consentito. Sono ragazzi che vanno elogiati, sostenuti ed incoraggiati perché hanno dimostrato in maniera inequivocabile il loro attaccamento al Faito".

Sub e allieva morti, slitta l'autopsia

Si terrà giovedì l'autopsia sulle salme del sub Antonio Emanato e la giovane allieva, Lara Scamardella, morti nelle acque tra l'isolotto di Vivara ed Ischia, nei pressi della 'secca delle Formiche', domenica scorsa. Questioni burocratiche hanno rallentato le procedure e portato al rinvio dell'autopsia presso il II Policlinico. Di conseguenza slitta anche la data per la celebrazione dei funerali. Intanto dalle indagini è emerso che Lara non aveva alcun tipo di brevetto ed era in attivita' di addestramento. Le indagini della Guardia Costiera coordinate dal Tenente di Vascello Alessio De Angelis.

Ischia, preso con la cocaina in casa

ISCHIA. I carabinieri della stazione di Ischia hanno tratto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio armando rizzo, 24enne, di Napoli. È stato notato in atteggiamento sospetto in piazzetta san girolamo e bloccato: la perquisizione nella sua abitazione ha portato al sequestro di 6 dosi di cocaina e 250 euro in contante. Dopo le formalità è stato tradotto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo

Inchiesta Consip, Romeo torna in libertà

NAPOLI. Il tribunale del Riesame di Roma ha annullato la misura cautelare nei confronti di Alfredo Romeo, agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità nell'aggiudicazione degli appalti Consip. L'imprenditore napoletano torna dunque libero dopo essere stato arrestato lo scorso 1 marzo e condotto nel carcere romano di Regina Coeli. Il 13 giugno La Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio l'ordinanza di arresto nei suoi confronti. Il 4 luglio, quindi, una nuova sentenza del tribunale della Libertà di Roma che aveva disposto i domiciliari con braccialetto elettronico. 

Estorsore punta la pistola alla testa della vittima davanti ai figlioletti

NAPOLI. I carabinieri della stazione di bagnoli hanno arrestato C.M., un 48enne del luogo già noto alle forze dell'ordine e agli arresti domiciliari per rapina aggravata e ricettazione, resosi responsabile di evasione, ricettazione, estorsione, porto abusivo d’arma e possesso di documenti falsi.
In tarda serata si è presentata alla stazione carabinieri di Bagnoli una donna corsa fino lì tenendo per mano i 2 figlioletti. Impaurita, ha chiesto aiuto al primo carabiniere a cui si è trovata davanti, il piantone, spiegando nell’affanno che a circa 150 metri da lì era in corso un’estorsione ai danni di suo marito da parte di un uomo armato di pistola.
La denuncia è stata ascoltata anche da altri militari presenti in stazione, richiamati dalle urla e dal pianto, che quindi hanno velocemente raccolto le informazioni necessarie e si sono precipitati sul teatro dell’estorsione, dove hanno trovato la vittima impietrita e di fronte C.M. con una mano nella tracolla.
C.M. è stato immediatamente immobilizzato e perquisito: nella tracolla aveva una semiautomatica carica e con matricola abrasa.
Nell’auto a bordo della quale era arrivato lì evadendo dalla detenzione domiciliare, invece, c’erano dei foglietti con appuntate le cifre estorte negli anni.
Il 48enne ha provato anche a porgere documenti falsi, ma non gli è valso a nulla, anzi.
Una volta in caserma la vittima ha denunciato l’incubo in cui era finita, spiegando ai militari di aver chiesto al 48enne, più di 3 anni fa, un prestito di 1.500 euro; era riuscito a restituirglieli in pochi mesi, tuttavia C.M. aveva capito che poteva spremerlo molto di più facendo leva sulla sua paura e negli ultimi anni gli aveva estorto più di 25mila euro.
Aveva sempre accondisceso per evitare guai peggiori, ma l’altra sera si è deciso a denunciare perché il suo estorsore era arrivato a puntargli la pistola alla testa alla presenza dei figlioletti.
La denuncia e l’intervento dei militari, intervenuti grazie alla donna riuscita a scappare, hanno permesso di spezzare la morsa dell’estorsione e C.M. dopo le formalità è stato tradotto in carcere a poggioreale.

Si sente male in spiaggia, 11enne salvato dai volontari della Croce Rossa

ERCOLANO. Stava giocando con alcuni coetanei in riva al mare a Ercolano, quando si è accasciato a terra colpito da un arresto cardiorespiratorio. A rischiato di morire un 11enne che è stato salvato grazie al pronto intervento dei volontari della la sezione della Croce Rossa di Ercolano, intervenuti sul posto dopo una segnalazione giunta  dalla Capitaneria di Porto di Torre del Greco, che con i volontari ha una convenzione. Al ragazzino, che ora si trova all'ospedale Santobono, è stato praticato un massaggio cardiaco che gli ha salvato la vita.

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