Lunedì 26 Giugno 2017 - 4:03

Biondillo libero, “a grappolo" altri quattro

 

Il gip presso il Tribunale di Napoli, dott. Morra, in accoglimento di una articolata ed approfondita  istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Dario Vannetiello (nella foto) del Foro di Napoli nell’interesse di Clemente Biondillo, ha revocato la custodia cautelare presso la propria abitazione  a cui il politico del comune di San Felice a Cancello era sottoposto da circa 5 mesi.

Nonostante le gravissime accuse  di associazione a delinquere e di corruzione aggravata dall’aver agevolato il clan dei casalesi,  fazione facente capo a Michele Zagaria, gli arresti domiciliari furono ottenuti  grazie al netto affievolimento delle accuse ottenuto con la decisione assunta dal Tribunale del Riesame di Napoli nello scorso mese di gennaio allorquando le ipotesi accusatorie elevate nei confronti dell’imprenditore sanfeliciano Biondillo subirono un significativo ridimensionamento. 

Infatti, il Tribunale del Riesame condivise la linea difensiva degli avvocati Dario Vannetiello e Clemente Crisci che puntava a dimostrare che il reato di corruzione  non era giunto a compimento atteso che l’appalto pari a ben  80 milioni di euro, afferente alla zona industriale del Comune di San Felice a Cancello, non era stato aggiudicato da una delle ditte facenti capo al clan Zagaria. L’ulteriore punto che ha contribuito ad erodere l’ipotesi accusatoria è rappresentato dall’aver il Tribunale del riesame escluso che Biondillo avesse rivelato ad Antonio Zagaria, fratello del  più noto capoclan Michele, i segreti dell’ufficio del Comune di San Felice a Cancello onde favorire le imprese vicine ai casalesi. 

E così, grazie ai nuovi approdi a cui era giunto il Tribunale della Libertà, nonostante il ruolo di primo piano che Biondillo avrebbe ricoperto all’interno della vasta inchiesta, all’imprenditore furono concessi gli arresti domiciliari presso la propria abitazione di San Felice a Cancello, ove è rimasto ristretto fino a ieri.

Giungiamo così alla clamorosa decisione.

Le diffuse argomentazioni di fatto e di diritto offerte dall’avvocato Dario Vannetiello  nell’interesse di Biondillo hanno convinto il G.i.p. dott. Morra in ordine alla intervenuta insussistenza delle esigenze cautelari e sono state tanto convincenti da indurre addirittura il Giudice a revocare le misure  cautelari anche nei confronti di tutti gli altri coimputati di Biondillo. Così è stata disposta la revoca delle misura cautelare in favore sia del sindaco  ed ex consigliere regionale Pasquale De Lucia Pasquale, sia nei confronti di Antonio Zagaria e  Di Giunta Emilia Rita Nadia e  Luongo Oreste Fabio. Quanto verificatosi non è certo ricorrente in sede giudiziaria , anche perché per alcuni dei reati contestati vi era anche l’aggravante mafiosa. La rimessione in libertà consentirà agli indagati di affrontare con serenità il processo che ancora non ha avuto inizio. Cosa più unica che rara, sull’istanza dell’avvocato Vannetiello, dopo le argomentazioni difensive, d’ufficio è arrivata la scarcerazione di altri personaggi, di cui uno di spessore: il fratello di Zagaria. Liberi dunque anche Antonio Zagaria, Pasquale De Lucia, Emilia Rita Nadia Di Giunta, Oreste Fabio Luongo. 

 

 

 

Universiadi, De Luca: fondi per centinaia di impianti

NAPOLI. "Rifaremo centinaia di impianti sportivi, avremo al centro dell'evento lo stadio San Paolo e la città di Napoli ma utilizzeremo questo evento anche per rifare lo stadio Collana. Ieri è arrivato il presidente del Benevento Calcio e ha detto che ha bisogno delle Universiadi per fare la serie A e prendere questi soldi per fare l'impianto. Quindi sarà una manifestazione importante per tutta la Regione Campania". Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenendo alla cerimonia di arrivo della torcia per le Universiadi 2019 in corso alla Stazione Marittima di Napoli. 

Pascale e Maresca, accordo per la cura del cancro al colon retto

L’incidenza del cancro del colon retto è in aumento in Campania e la prevalenza è destinata ad aumentare a causa di invecchiamento della popolazione, aumento dell’aspettativa di vita e miglioramento tecnologico (diagnosi endoscopica precoce). La Campania è tra le regioni a più bassa sopravvivenza a 5 anni per cancro del colon retto con un valore pari al 59% contro il 65% del centro nord. Lo screening, con la ricerca del sangue occulto nelle feci e la successiva colonscopia per i soggetti positivi, con la contestuale rimozione di lesioni precancerose o di tumori allo stadio iniziale salva la vita.

A questo obiettivo mira il percorso per la prevenzione messo in campo dalla Asl Napoli 3 sud in accordo sottoscritto con l’Istituto nazionale dei Tumori Fondazione Pascale di Napoli. Il centro del Maresca di Torre del Greco, diretto da Maria Antonia Bianco è una struttura di eccellenza della Asl Napoli 3 sud. Il progetto è stato approfondito nel corso di un appuntamento scientifico in programma oggi a Napoli. Sotto la lente i fattori di rischio generici e quelli correlati, la prevenzione primaria e secondaria del cancro del colon retto. I responsabili di tutte le aziende sanitarie coinvolti nelle reti oncologiche multidisciplinari integrate previste dal Piano oncologico regionale sono stati i protagonisti di una tavola rotonda in cui è stato tracciato il punto della situazione sul fronte degli screening. Coordinatori delle Assise oltre a Maria Antonia Bianco anche gli specialisti Francesco Giugliano e Francesco Bianco. Il protocollo di collaborazione della Asl Napoli 3 sud col Pascale prevede la presa in carico multidisciplinare; tempi certi delle diverse fasi in cui si articolerà il percorso diagnostico terapeutico dei pazienti con tumori del colon e del retto.

L’intesa prevede la definizione e la gestione dell’intero percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) dei pazienti affetti da tumore del colon retto che parte dalla ricerca di sangue occulto nelle feci. L’organizzazione dello screening nella Asl Napoli 3 sud prevede il reclutamento della popolazione target di età compresa tra 50 e 74 anni con l’invio di lettere a domicilio da parte dei medici di medicina generale, degli operatori distrettuali e dei centri per gli screening. I kit che possono essere ritirati in farmacia. Il test viene eseguito a casa e il campione depositato presso una qualunque farmacia del territorio. I campioni vengono esaminati al presidio di Pollena Trocchia. E refertati. Se positivi si prosegue con esami endoscopici ed interventi di II livello.  Ciò significa che a fronte di una diagnosi effettuata a livello territoriale presso le unità di colonscopia della Asl Napoli 3 Sud, e in particolare del Maresca, una presa in carico del paziente presso l'Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli da parte di un Gruppo oncologico multidisciplinare (Gom) interaziandale, costituito da oncologi medici, chirurghi, radioterapisti. Questo garantirà una valutazione iniziale complessiva delle esigenze dei vari pazienti e la definizione preliminare di un percorso concordato tra le varie competenze, mediche, chirurgiche, di radioterapia.

“L’esame endoscopico (la colonscopia) – dice Maria Antonia Bianco - oltre ad effettuare la diagnosi di cancro mira a ridurre l’incidenza e attraverso la rimozione dei precursori (polipi adenomatori) con riduzione della mortalità. Lo screening indagine di massa effettuato sulla popolazione asintomatica mediante ricerca di sangue occulto nelle feci (Fit) e colonscopia successiva (per i soggetti positivi alla Fit) consente sia il riconoscimento e la rimozione dei precursori che una diagnosi di cancro negli stadi iniziali della malattia e quindi suscettibili di resezione chirurgica senza diffusione metastatica”.

Le figure fondamentali del Gom sono l’endoscopista, l’anatomopatologo, l’oncologo medico, il chirurgo, il radiologo, il radioterapista e per le colonscopie l’epidemiologo e il medico di medicina generale.   

Napoli, barbone aggredito da bulli a Soccavo VIDEO

Un clochard preso di mira da bulli in via dell'Epomeo. I commercianti hanno messo a disposizione le loro telecamere per capire chi è che se la prende con quest'uomo che è conosciuto da tutti nel quartiere e che viene chiamato "dottor barbone" forse per i suoi trascorsi da medico o da infermiere che secondo la leggenda metropolitana sarebbe poi finito per strada dopo essere caduto in disgrazia.

Santa Maria La Carità, arrestato per possesso di crack

SANTA MARIA LA CARITÀ. Le indagini dei carabinieri di Gragnano hanno portato a trarre in arresto per detenzione di crack a fini di spaccio Giuseppe Scarica, un 37enne di Pompei già noto alle forze dell'ordine, trovato in possesso, a casa, di 4 grammi di crack, un bilancino di precisione e 75 euro in banconote di vario taglio.
dopo le formalità è stato tradotto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Giugliano, frattura una gamba alla madre e la sequestra

GIUGLIANO. Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Giugliano – Villaricca hanno arrestato il 42enne del posto Antimo Gianluca Di Domenico, in quanto ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni gravi, sequestro di persona ed estorsione ai danni dell’anziana madre. Verso le 16.20 i poliziotti si sono recati in Via Festinese a Giugliano in quanto era stata segnalata una donna anziana chiusa all’interno del suo appartamento che chiedeva incessantemente aiuto. Giunti sul posto, gli agenti hanno subito individuato l’appartamento dal cui interno la voce di una donna anziana chiedeva  aiuto, dicendo di non poter uscire in quanto il figlio aveva chiuso la porta dall’esterno. Nell’attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco chiamati per aprire la porta, è stato notato il figlio mentre si aggirava nel cortile del condominio. All’uomo è stato quindi intimato di aprire la porta. Una volta all’interno dell’abitazione hanno trovato la madre 68enne a terra in camera da letto ed impossibilitata a muoversi in quanto presa da fortissimi dolori alla gamba. Grazie all’ausilio del personale 118  la donna è stata condotta all’Ospedale Santa Maria delle Grazie dove gli è stata riscontrata la frattura del femore con prognosi di 30 giorni e le sono state prestate le prime cure. Successivamente la 68enne ha riferito di essere da tempo oggetto di incessanti richieste di denaro da parte del figlio, il quale l’ha anche di frequente malmenata. Ieri, all’ennesima richiesta, il 42enne ha iniziato a percuoterla con schiaffi e calci facendola cadere a terra  per poi colpirla alla testa con il bastone di una scopa. Dopo averla ingiuriata e minacciata è uscito di casa chiudendo la porta blindata a chiave dall’esterno. Antimo Gianluca Di Domenico è stato pertanto arrestato e subito condotto alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Arrestati i tre fratelli Esposito, imprenditori di Posillipo accusati di essere collegati ai clan

NAPOLI.  Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito sono i tre fratelli imprenditori di Posillipo arrestati questa mattina nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Napoli per trasferimento fraudolento di valori. Salvatore Maggio è stato invece arrestato per estorsione e tentata estorsione. L'inchiesta è del procuratore aggiunto Filippo Beatrice e dai pm De Falco, Parascandolo e Teresi. I tre fratelli sono noti per avere una frequentazione assidua con i giocatori del Napoli: Reina, Callejon e Higuain in particolare.

 

 

 

Investito dal treno, linea Roma-Napoli in tilt

NAPOLI.  "Sta tornando progressivamente alla normalità la circolazione ferroviaria sulla linea Roma- Formia-Napoli, fortemente rallentata dalle 14.30 alle 16.25 di questo pomeriggio per l'investimento mortale di una persona (probabile suicidio) avvenuto in prossimità della stazione di Minturno": è quanto si legge in una nota di Rfi. "Per consentire i rilievi di rito e in attesa del nulla osta dell'Autorità giudiziaria alla ripresa del servizio - spiega Rfi nella nota - la circolazione è stata inizialmente sospesa su entrambi i binari per poi riprendere, dalle 14.30, a senso unico alternato su un solo binario''. "Alle 16.25 il traffico è ripreso anche sull'altro binario. Trentasei i treni passeggeri coinvolti: un Freccia, otto Intercity e sedici regionali hanno registrato ritardi fino a due ore; otto regionali sono stati limitati nel loro percorso e tre cancellati. Fra le stazioni di Formia e Sessa Aurunca è stato istituito un collegamento con autobus'', conclude. 

Sì del Gip, Biondillo torna libero

Il Gip presso il Tribunale di Napoli ha accolto l'istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Dario Vannetiello, difensore di Clemente Biondillo, revocando la custodia domiciliare cui il politico di San Felice a Cancello era sottoposto da circa 5 mesi. Nonostante le gravissime accuse  di associazione a delinquere e di corruzione aggravata dall’aver agevolato il clan dei casalesi, gli arresti domiciliari furono ottenuti  grazie all'affievolimento delle accuse su decisione del Tribunale del Riesame che condivise la linea difensiva degli avvocati Dario Vannetiello e Clemente Crisci  che puntava a dimostrare che il reato di corruzione  non era giunto a compimento atteso che l’appalto pari a ben  80 milioni di euro, afferente alla zona industriale del Comune di San Felice a Cancello, non era stato aggiudicato da una delle ditte facenti capo al clan Zagaria.

Ora le argomentazioni offerte dall’avvocato Vannetiello hanno convinto il Gip Morra all'insussistenza delle esigenze cautelari. Così è stata disposta la revoca delle misura cautelare in favore sia del sindaco  ed ex consigliere regionale Pasquale De Lucia, sia nei confronti di Antonio Zagaria e  di Giunta Emilia Rita Nadia e  Luongo Oreste Fabio.

Castellammare, incendio minaccia stalle e abitato. Domate le fiamme

CASTELLAMMARE DI STABIA . Fiamme, paura e polemiche. Solo in serata gli abitanti di Madonna della Libera hanno potuto accedere alle loro abtazioni, dopo una notte d'inferno che hanno trascorso a causa di un esteso incendio, a Castellammare di Stabia. Minacciate le stalle della comunità (circa cento abitanti) che vive in quest'area alle pendici del monte Faito.
Le fiamme hanno divorato ettari di macchia mediterranea. L'incendio è iniziato in zona Camarelle, nel pomeriggio di ieri, i residenti hanno allertato i Vigili del fuoco, che sono intervenuti via terra, ma non hanno potuto domare le fiamme perché era impossibile raggiungere, con in mezzi in dotazione al distaccamento di Castellammare di Stabia, i versanti troppo a picco dell'area collinare stabiese. La situazione è peggiorata durante la notte, con gli abitanti di Madonna della Libera che hanno vegliato le numerose stalle di mucche e maiali. Il vento ha spinto le fiamme verso l'alto, ampliando il versante dell'incendio che si è avvicinato fino a 50 metri all'abitato. Il fumo era visibile dal mare. Due elicotteri hanno spento le fiamme versando acqua dall'alto. Polemiche tra gli abitanti di Madonna della Libera che affermano di non avere ricevuto per tempo i soccorsi richiesti. Tiziana Adolescente, rappresentante dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali), che vive in zona, è accorsa per mettere in salvo i 20 gatti ai quali dà ricovero, raccogliendoli dalla strada. Indignata per la scarsa sensibilità delle persone che vivono sul luogo, ha commentato con amarezza di non essere stata avvisata da alcuno del pericolo che correvano la sua abitazione e gli animali che accudisce.

Pagine

Rubriche

IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
DIRITTI&LAVORO
di Carlo Pareto