Lunedì 21 Gennaio 2019 - 12:14

Appicca incendi ai rifiuti ad Afragola, piromane nei guai VIDEO

AFRAGOLA. Si aggirava per il centro cittadino di Afragola nella notte, appiccando incendi a cumuli di rifiuti lungo le vie del centro cittadino e anche a quelli accatastati all'interno di uno stabile abbandonato in via Alfieri. Il piromane è stato identificato e denunciato. In un caso le fiamme partite da sacchetti di spazzatura si sono propagate a una cabina di derivazione telefonica distruggendola completamente. Per spegnere il fuoco sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Afragola, chiamati da cittadini e dai carabinieri. La notte scorsa i carabinieri della compagnia di Casoria hanno denunciato l'autore degli incendi. Si tratta di un 36enne di Afragola, dedito alla droga e già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, danneggiamento e maltrattamenti in famiglia. L'uomo sarebbe stato “incastrato" dall'analisi dei video degli impianti di videosorveglianza. Dopo essere stato ricercato per un giorno intero è stato trovato mentre faceva rientro a casa, portando addosso ancora gli abiti che indossava al momento degli incendi. 

IL VIDEO

Sorrento si candida a ospitare la conferenza mondiale sul clima

SORRENTO. Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha candidato ufficialmente la città del Tasso per ospitare i lavori della Cop26, la Conference of the parties in programma per il prossimo anno. In una lettera inviata al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, il primo cittadino ha invitato il titolare del dicastero dell'Ambiente a considerare l'eventualità di tenere a Sorrento il lavori della 26esima Conferenza mondiale sul Clima, nel caso che l'Italia venisse individuata quale Paese ospitante per il 2020. «La Cop - spiega Cuomo - è un incontro annuale organizzata dall'Onu, che ha l'obiettivo di analizzare i progressi nell'affrontare il fenomeno del cambiamento climatico, iniziando da metà degli anni 1990, per negoziare il Protocollo di Kyoto e stabilire azioni giuridicamente vincolanti per i Paesi sviluppati nella riduzione delle loro emissioni di gas serra. All'ultima edizione, a Katowice, in Polonia, hanno preso parte i rappresentanti di 196 Paesi. Sarebbe un'occasione unica di promozione per il comprensorio della penisola sorrentina, per le aree vicine e per l'intera Campania», conclude Cuomo. 

Latitante per rapine Rolex in Svizzera, preso uno degli Stolder

CERCOLA. Ricercato per rapine di Rolex in Svizzera “beccato” dai Carabinieri. Si nascondeva in una anonima casa di provincia. In manette anche una coppia di giovani che gli aveva procurato il rifugio. I carabinieri della Tenenza di Cercola hanno tratto in arresto, in esecuzione di mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria svizzera, Raffaele Stolder, un 32enne napoletano già noto alle forze dell'ordine e ritenuto affiliato all’omonimo clan. Dovrà rispondere della commissione a Ginevra di 3 rapine di Rolex perpetrati nel 2017 (due) e il 2018 (una), sulla pubblica via, in danno di passanti. Tratti in arresto per favoreggiamento personale anche una coppia di giovani, lui 24enne e lei 26 anni, che gli avevano procurato l’abitazione in via Matilde Serao di Cercola dove nascondersi e dove gli facevano arrivare quotidianamente il cibo evitandogli di uscire e di farsi vedere in giro. Dopo le formalità è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.

Ristoranti, alberghi e case: il vero affare della camorra

di Luigi Sannino

NAPOLI. La forza mediatica ha sovrastato la potenza dell’ordigno esploso l’altra notte davanti all’ingresso della pizzeria Sorbillo e così il caso è diventato nazionale, ben al di là delle aspettative degli ideatori dell’attentato intimidatorio. Se l’obiettivo, come sembra probabile, era lanciare un messaggio sinistro in chiave racket agli operatori turistici e commerciali del centro antico di Napoli, il risultato è stato opposto: il quartiere ora è super controllato dagli uomini dello Stato e girare per chiedere o incassare il “pizzo” sarà molto più rischioso. Per la squadra mobile della questura, che conduce le indagini con la sezione “Criminalità organizzata” (al cui interno lavorano gli investigatori dell’”antiestorsione”) e i colleghi del commissariato Decumani, lo scenario inizia a chiarirsi, ma non ancora completamente. Tanto più che al vaglio c’è una seconda ipotesi che parte da una circostanza: il gestore di un altro locale in zona Tribunali abita nel palazzo davanti al quale la “cipolla” è deflagrata alle 2 di mercoledì. Infine, anche se resta ancora da capire con certezza da quale clan sia partito l’ordine e nel mirino ci sono i Sibillo, alleati dei Contini, e i Mazzarella, spalleggiati dai Buonerba di via Oronzo Costa, protagonisti di una guerra cominciata a settembre (ne scriviamo più diffusamente nell’altra pagina), una possibile svolta a breve potrebbe esserci con l’identificazione del “bombarolo”. Si lavora infatti su una ristretta rosa di nomi.  

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Afragola, tre bombe salutano Salvini

di Nino Pannella

AFRAGOLA. La malavita locale saluta l’arrivo in città del ministro dell’Interno Matteo Salvini, lanciando da un’auto in corsa in pieno centro cittadino tre potenti bombe carta che danneggiano alcune auto in sosta. Le pesanti deflagrazioni fanno salire alle stelle la tensione per l’intera notte, mentre polizia e carabinieri provvedono a setacciare la città cercando i bombaroli. I malviventi, sfidando lo Stato, hanno attraversato a folle velocità Corso Napoli, via Duca degli Abruzzi e via Vittorio Emanuele, creando paura e sconcerto tra la gente in strada. Ovviamente nessuno sembra essere stato in grado di fornire elementi utili a rintracciare l’auto, all’interno della quale, almeno secondo fonti non ufficiali, vi erano almeno tre persone, tutte a viso scoperto. 

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Ponticelli, portava arma in scooter: arrestato un 21enne

NAPOLI. Gli agenti del Commissariato di Ponticelli hanno arrestato Michele Borrelli, di 21 anni, responsabile del reato di porto e detenzione abusivo di arma clandestina. Ieri pomeriggio in via Franciosa i poliziotti hanno bloccato il giovane che era a bordo di uno scooter. Nel corso di un controllo lo hanno trovato in possesso di una pistola armata: una Beretta completa di 4 proiettili. Il giovane è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale mentre l’arma è stata sequestrata. Sono in corso accertamenti per comprendere se l'arma abbia fatto o meno fuoco. 

Bomba da Sorbillo, è la faida Mazzarella-Sibillo

NAPOLI. Bomba da Sorbillo, fari puntati su Forcella e sui nuovi signori del racket. C’è una pista che in queste ore gli investigatori stanno battendo con sempre maggior convinzione ed è quella della vedetta strategica del clan Mazzarella, che potrebbe aver ordito l'agguato per danneggiare i rivali del gruppo Sibillo. Non è comunque esluso che proprio questi ultimi possano aver organizzato l'attentanto per lanciare un messaggio ai commercianti della zona dei Tribunali. Al centro degli interessi della canorra restano infatti in ogni caso gli affari per il controllo della zona del centro di Napoli. Ecco cosa si nasconde dietro la guerra che ha portato allo scoppio di una bomba davanti alla pizzeria di Gino Sorbillo in via dei Tribunali ai Decumani. Un gesto difficile da interpretare ma che apre comunque a uno scenario inquietante: una trappola tesa dai Mazzarella contro i Contini. Le due cosche controllano il centro grazie all’esercito di ragazzi pronti a tutto per i soldi. Da una parte i Sibillo, legati ai Contini e ai Rinaldi e dall’altra i Buonerba, o comunque quel che resta della cosca. La pista più seguita resta in ogni caso quella del racket.

Non rispondeva da giorni, i carabinieri soccorrono anziana

TRECASE. Una 76enne di Trecase, vedova, viveva sola in casa e ai vicini, che bussavano ogni tanto per accertarsi delle sue condizioni, non rispondeva da tre giorni.
proprio alcuni vicini hanno segnalato la situazione ai carabinieri della stazione di trecase che si sono subito attivati raggiungendo l’abitazione. Dopo aver forzato la porta d’ingresso hanno trovato la donna a terra, in stato confusionale verosimilmente dopo una caduta accidentale: non era più riuscita a rialzarsi ed era disidratata. l’hanno soccorsa e hanno richiesto sul posto un’ambulanza. La signora è stata dunque trasportata in ospedale a Boscotrecase dove i medici l’hanno medicata e reidratata.

Ai domiciliari con katana
e tavolo da poker

CASORIA. Avrebbe potuto avere contatti solo con il proprio nucleo familiare e non avrebbe potuto utilizzare alcun dispositivo che gli permettesse di comunicare con chiunque altro, come telefoni cellulari o pc. I carabinieri della stazione di Casoria procedendo a un controllo ordinario dei soggetti agli arresti domiciliari lo hanno sorpreso in casa in compagnia della moglie e dei figli ma anche di una coppia di amici. Nell’appartamento attiguo, inoltre, anche questo in uso a lui, aveva allestito un tavolo da poker e su una sedia aveva un pc connesso alla rete dell’appartamento principale. Le verifiche non sono finite lì: durante la perquisizione nell’abitazione sono stati rinvenuti anche una katana, 100 grammi di marijuana e materiale per dividerla in confezioni. I militari lo hanno dunque tratto in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e detenzione abusiva di arma bianca. L’arrestato è stato tradotto in carcere.

Venti di faida a Soccavo, scoperto il nuovo arsenale della camorra

NAPOLI. I clan di Soccavo sarebbero pronti a una nuova faida. È questo il retroscena che emerge dall'ultimo blitz messo a segno nel quartiere flegreo, dove la polizia ha recuperato un micidiale arsenale da guerra. Gli agenti del commissariato San Paolo hanno arrestato anche C.P.P., di 17 anni, responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi comuni da sparo. La retata risale a ieri pomeriggio ed è avvenuta in via Vicinale Palazziello, dove gli agenti hanno visto il giovane uscire da un box e nascondere subito qualcosa in tasca.
Raggiunto e bloccato, il 17enne è stato trovato in possesso di un cellulare, di alcune banconote e di una chiave di una porta blindata. Nelle sue vicinanze i poliziotti hanno dapprima scoperto, nascosto in un'intercapedine, un borsello contenente alcune dosi di marijuana ed hashish, ma è stata poi la chiave che aveva indosso che li ha portati in un locale sottostante uno stabile, rilevatosi un vero e proprio deposito di armi e droga. Infatti i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato oltre 1 chilogrammi di hashish, suddiviso tra panetti con marchio “Hublot” ed involucri, 150 grammi circa di marijuana in bustine, n. 3 pistole marca Beretta, n. 1 pistola Magnum 44, un fucile da caccia marca Beretta, una mitraglietta Scorpion, n. 69 cartucce di vario calibro, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della droga. Per il giovane è scattato l’arresto e l’accompagnamento presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

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