Domenica 19 Agosto 2018 - 22:49

Federalberghi: a Napoli 76% delle camere occupate

NAPOLI. Un risultato "buono", invariato rispetto a quello dello stesso periodo del 2017. È positivo il bilancio tracciato da Federalberghi Napoli per quanto riguarda la settimana di Ferragosto in città, ormai meta turistica popolata anche nella parte centrale del mese a differenza di quanto avveniva fino a qualche anno fa. Il dato dell'occupazione delle camere negli hotel di Napoli a Ferragosto 2018 è del 76%, stessa percentuale del 2017 ma superiore rispetto a quella del 2016, quando il dato si fermò al 71%, a conferma del trend positivo. Un leggero calo però si nota sul dato del primo semestre del 2018, con un 77,5% rispetto al 78,5% del 2017. Un calo dell'1% anche per quanto riguarda il mese di luglio, con un 72% registrato nel mese scorso rispetto al 73% di luglio 2017.  

Ferragosto, a Ischia vietati i falò sulla spiaggia

ISCHIA. Vietati bivacchi e falò sulle spiagge del comune di Ischia a Ferragosto. Lo stabilisce un'ordinanza firmata dal sindaco di Ischia, Vincenzo Ferrandino. L'ordinanza vieta qualsiasi forma di bivacco, campeggio, accensione di fuochi e falò su tutti gli arenili nel territorio comunale dalle ore 20 del 14 agosto alle ore 6 del 15 agosto. Gli eventuali trasgressori saranno soggetti al pagamento di sanzioni amministrative dai 25 ai 500 euro. «Una misura necessaria - spiega Ferrandino - al fine di prevenire e contrastare comportamenti che creano rischi per la tranquillità delle persone che hanno deciso di trascorrere le loro vacanze a Ischia». Nell'ordinanza si legge che «negli scorsi anni, sugli arenili del comune, durante la notte tra il 14 e il 15 agosto si sono verificati bivacchi, accensioni di fuochi e falò con inconvenienti igienico-sanitari nonché disturbo della quiete pubblica per le migliaia di persone che hanno deciso di soggiornare presso la nostra località turistica» e che «nei giorni successivi gli arenili si presentavano per questo motivo sporchi e poco accoglienti ai turisti che volevano trascorrere la giornata godendosi il sole e la spiaggia». 

Movida di Ferragosto, napoletani nei guai a Gaeta

GAETA. I Carabinieri della Tenenza di Gaeta, in considerazione dell'aumento del flusso turistico e del conseguente intensificarsi della movida locale, anche in questo fine settimana, hanno rafforzato i servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione ed al contrasto dei reati. Un venditore ambulante, proveniente dalla provincia di Napoli, è stato denunciato per commercio di prodotti industriali con marchio contraffatto. In particolare, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Porto Salvo, l'uomo aveva allestito il proprio stand in via Lungomare Caboto, con capi di abbigliamento ed accessori, tra i quali diverse borse griffate. I militari, insospettiti, hanno controllat e riscontrato che si trattava di materiale contraffatto e hanno proceduto al sequestro di 20 borse riportanti marchi di famose case di moda quali Gucci, Prada, Chanel e Pyrex. Inoltre un ventenne del posto è stato denunciato per danneggiamento aggravato. Alle 2 circa di stanotte il giovane, verosimilmente in stato di alterazione alcolica, aveva rotto con un pugno il lunotto posteriore di un'autovettura posteggiata in via Faustina. Sul posto, a seguito della richiesta di intervento pervenute alla Centrale Operativa, è intervenuta una pattuglia dei carabinieri che è riuscita a bloccare ed identificare l'autore del danneggiamento che presentava alcune ferite alla mano destra. Ancora un 23enne di Gaeta, un 22enne di Formia e tre 20enni della provincia di Napoli sono stati segnalati alle prefetture competenti per possesso di sostanze stupefacenti detenute per uso personale. Nel complesso sono state sequestrate due sigarette artigianali confezionate con tabacco misto a "hashish", due pezzi di "hashish"per un peso complessivo di 2,4 grammi, ed una bustina contenente circa 2 di marijuana. Nel corso dell'attività sono stati inoltre controllati 29 autoveicoli; identificate 40 persone, di cui 7 pregiudicati; effettuate 5 perquisizioni personali; effettuati 5 controlli a soggetti ristretti agli arresti domiciliari; elevate 10 contravvenzioni al c.d.s. e sequestrato un veicolo in quanto sprovvisto della copertura assicurativa. 

Anacapri, stop alle lanterne cinesi: multe da 5mila a 15mila euro

ANACAPRI. «L'attività di lancio delle lanterne volanti è notoriamente pericolosa per l'ambiente ed il traffico aereo ed è causa di incendi». Questi i motivi per cui sull'isola azzurra il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, ha vietato a partire da oggi sull'intero territorio comunale l'accensione e l'utilizzo delle lanterne cinesi. Nell'ordinanza urgente sono state fissate le sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 15.000 euro. I controlli sono delegati alla Polizia Municipale.

La Finanza sequestra 427 chili di sigarette di contrabbando

NAPOLI-BRUSCIANO. Le Fiamme Gialle avellinesi proseguono il contrasto al fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri lungo le arterie che collegano la Campania e la Puglia, che ha fatto nuovamente diventare l'Irpinia un ''fondamentale'' snodo, come alla fine degli anni '90. I militari della Sezione Mobile del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Avellino, nel corso dei quotidiani servizi anticontrabbando disposti dal sovraordinato Comando Provinciale, a seguito del controllo di un veicolo ''intercettato'' lungo l'Autostrada, nel cui bagagliaio venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro 50 chili di sigarette di contrabbando, hanno avviato ulteriori indagini, finalizzate a ricostruire l'intera ''filiera'' dei tabacchi. I Finanzieri irpini sono riusciti ad individuare due depositi di stoccaggio ''all'ingrosso'' di sigarette di contrabbando, siti nel comune di Brusciano (Napoli) ed a Napoli, nella zona di Porta Nolana, ove venivano sottoposti a sequestro ulteriori 377 chili di sigarette, tutte prive del contrassegno di Stato. 

Tra i generi sequestrati, oltre ai noti marchi presenti nelle tabaccherie (Marlboro, Rothmans e Chesterfield), sono state rinvenute anche le cosiddette ''cheap white'' (Mark-1, Marvel, Regina, Marble), cioè prodotti da fumo fabbricati legalmente ed a costi bassissimi nei paesi dell'Europa dell'Est e del Medio Oriente, dove i marchi sono regolarmente registrati, ed in quei paesi direttamente acquistati dalle organizzazioni contrabbandiere. I pacchetti sono molto simili a quelli dei brand più conosciuti ma non sono ammessi alla vendita sul territorio dell'Unione Europea poiché non prodotti con gli standard qualitativi previsti dalla normativa vigente. Infatti queste sigarette sono molto pericolose per la salute visto che nelle zone di origine non vige la normativa europea a tutela dei consumatori e pertanto possono contenere sostanze, quali il catrame e la nicotina, in livelli ben superiori ai parametri minimi previsti. Inoltre sui pacchetti le cosiddette ''Avvertenze per la salute'' (''Il fumo uccide'', ''Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno'') non sono indicate in lingua italiana ma in altre lingue ed in alcuni casi addirittura in carattere cirillico. 

Al termine delle attività sono stati complessivamente denunciati a piede libero alle diverse Autorità Giudiziarie competenti cinque italiani e sono stati sequestrati, oltre ai 427 chili di tabacchi di contrabbando, due autoveicoli e somme di denaro frutto dell'attività illecita. Gli oltre ventunomila pacchetti sequestrati, una volta ''immessi sul mercato'', avrebbero potuto ''fruttare'' ai soggetti segnalati quasi centomila euro di ''ricavi''. I servizi svolti dal Corpo testimoniano il costante presidio esercitato sul territorio irpino a salvaguardia delle leggi ed al contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale e che, oltre a minare gli interessi erariali dello Stato, nuoce sicuramente anche alla salute dei cittadini. 

Urne di sabbia, anche a Napoli funerali green

NAPOLI. Un napoletano su tre ha scelto, per dare l’ultimo saluto ai propri cari, l’urna in sabbia che permette di disperdere le ceneri dei propri cari in mare. Questo recitano i dati raccolti da Gennaro Tammaro, tra i maggiori impresari funebri napoletani, che lo scorso febbraio ha per primo importato e pubblicizzato questo prodotto ecosostenibile e a impatto zero sull’ambiente. «Da febbraio ad oggi – spiega Tammaro – abbiamo venduto 40 urne di sabbia in un territorio naturalmente restio ad abbandonare i canoni del funerale classico. Si tratta quasi di un’urna su tre, più per la precisione 3 su 10. Questa è la dimostrazione che davanti alla possibilità di compiere un piccolo grande gesto di responsabilità nei confronti del Pianeta, i napoletani rispondono. Basta solo dargliene l’opportunità». “Orme di Sabbia”, al 100 percento biodegradabile e idrosolubile, è realizzata in modo tale da resistere all’acqua il tempo necessario per l’estremo saluto al proprio caro, ma può essere anche sotterrata o tenuta in casa. All’aspetto è un’anfora di sabbia con delle piccole orme impresse sulla superficie. Ma non ha impatto sull’ambiente.

Gennaro Tammaro dell’omonima ditta di onoranze funebri da sempre mostra particolare attenzione per l’ecosostenibilità e le tematiche green (si ricordi l’urna che, piantata, diventava un albero). Ed è stato tra i primi a segnalare l’incidenza sull’ambiente di alcune pratiche dannose per l’ecosistema. «Quello dei funerali green – spiega l’imprenditore – è un tema non più procrastinabile. Si guardi fuori dai confini italiani. Negli Stati Uniti la cremazione è bio: anziché usare i metodi tradizionali che producono quintali di anidride carbonica stanno lavorando sull’idrolisi alcalina che riduce le emissioni del 90 percento. In Canada stanno prendendo sempre più piede le bare di cartone. In Gran Bretagna ora è in voga il bambù che a differenza delle casse in legno non contiene vernici e colle che rimangono nei nostri terreni inquinandoli alle radici. In Cina il consumo di suolo è ormai un problema talmente sentito che l’inumazione ecologica è promossa dal Governo. In Italia, invece, siamo all’anno zero: è bene che gli impresari funebri inizino a essere il baluardo verso la diffusione di queste best-practice. È il Pianeta che ce lo chiede».

Spaccio in un basso a Largo Baracche, arrestato 19enne

NAPOLI. Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato Montecalvario, nella serata di ieri, hanno arrestato Ciro Minieri, un 19enne con precedenti di polizia, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La scorsa notte i poliziotti, nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere,  con particolare riguardo al dilagante fenomeno dello  spaccio di sostanza stupefacente, nel transitare nelle zone di competenza, in particolare in Largo Baracche, hanno notato un andirivieni di persone da un basso di quella via. Tale circostanza ha generato il sospetto nei poliziotti che hanno deciso di controllare cosa avvenisse in quell’abitazione. Dopo qualche momento di reticenza l’uscio è stato aperto dal 19enne che si mostrava particolarmente sorpreso della presenza della Polizia di Stato. L’altra persona  presente nella casa, ha immediatamente riferito agli agenti che era un consumatore di sostanze stupefacenti e che aveva appena comprato e consumato una dose, acquistata dal 19enne. Alla luce di tali dichiarazioni i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale  del 19enne, estesa anche all’appartamento, rinvenendo nella tasca dei pantaloni banconote di vario taglio per un valore di 425 euro ed un telefono cellulare. La successiva verifica, fatta nelle pertinenze dell’appartamento in uso al 19enne, nello specifico all’interno della cassetta della posta hanno trovato un sacchetto con all’interno quattro buste di sostanza bianca; in cucina un cucchiaino da caffè intriso di polvere bianca e collegato ad un videoregistratore, un impianto di video sorveglianza, per eludere in tempo eventuali controlli. La sostanza rinvenuta che ai narco‑test è risultata essere cocaina, aveva un peso complessivo di circa 44 grammi che unitamente all’impianto di videosorveglianza, al cucchiaino intriso di droga  ed al danaro sono stati sottoposti a sequestro ed il 19enne condotto presso le camere di sicurezza della locale Questura, in attesa di essere sottoposto al giudizio con rito per direttissima.

Estorsione alla madre, tossico in manette

CAIVANO. Carabinieri arrestano tossicodipendente per estorsione alla madre. Un 35enne di Caivano, già noto alle forze dell'ordine, con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Casoria e della tenenza di Arzano per estorsione e maltrattamenti in famiglia. Dopo una chiamata arrivata nella notte al 112 i carabinieri si sono precipitati nell’abitazione dove l’uomo vive con la madre e lo hanno bloccato e arrestato mentre strattonava e minacciava la madre pretendendo da lei i soldi per la droga. Dopo le formalità di rito è stato tradotto a Poggioreale.

Ruba zaino a bagnante che dorme, finisce in manette

VICO EQUENSE. Ruba zaino a bagnante che dorme, preso da carabinieri e polizia municipale mentre era diretto alla Circum. Un 39enne di Vasto, già noto alle forze dell'ordine, presso gli stabilimenti balneari della “Marina di Vico” ha derubato un turista stabiese dello zainetto che aveva portato al seguito: la vittima stava dormendo accanto alla moglie e il 39enne ne ha approfittato. Nello zaino oggetti del valore di 1.500 euro: uno smartphone, il portafogli, un paio di occhiali da sole e un paio da vista. Dopo aver sottratto lo zainetto l’uomo lo ha lanciato sotto un’auto per nasconderlo ed è tornato a recuperarlo dopo pochi minuti. Le “manovre” erano state notate da un bagnante che ha chiamato il 112 e il malfattore è stato bloccato dai carabinieri di vico equense con la collaborazione della polizia municipale: era su via Cristoforo Colombo, diretto verso la stazione “circum” per allontanarsi. È arrestato per furto aggravato. La refurtiva è stata riconsegnata al proprietario.

Jorit torna a Napoli e disegna Che Guevara sulle case popolari a Taverna del Ferro

NAPOLI. Jorit, lo street artist napoletano arrestato e poi rilasciato a Betlemme per aver dipinto un enorme murale dedicato all'attivista plestinese 17enne Ahed Tamimi, torna a Napoli con una nuova opera. Due giorni fa aveva decorato la facciata di un edificio di case popolari a nella zona di Taverna del Ferro, a San Giovanni a Teduccio con una lunga citazione di Ernesto Che Guevara: «Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, si è vero ma lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all'ira del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta». Dopo 24 ore, ci ha dipinto sopra il volto di Che Guevara. 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
SCATTI DI BIRRA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli