Lunedì 18 Febbraio 2019 - 22:14

Mergellina, nuovo sversamento sospetto in acqua

NAPOLI. «Un presunto nuovo sversamento illegale starebbe inquinando le acque di Mergellina. Intorno a mezzogiorno una sostanza lattiginosa e maleodorante è confluita all’interno del porticciolo turistico, fuoriuscendo dallo stesso punto da cui – a inizio gennaio – venne fuori il composto tossico che imbiancò l’acqua, causando la distruzione della fauna marina. Il fatto ci è stato segnalato dal gruppo ‘Pesca apnea Napoli’«. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che si è
immediatamente recato sul posto con il consigliere dei Verdi alla I Municipalità Gianni Caselli, e dal consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. «Qualora fosse confermata la tossicità della sostanza, staremmo assistendo ad una scena già vista – proseguono Borrelli e Gaudini -, e potremmo affermare di essere di fronte ad un vero e proprio fenomeno delinquenziale. Sul posto sono intervenuti prontamente l’Arpac e le forze dell’ordine. Occorre appurare la natura della sostanza che è stata sversata, sono già in corso i rilievi. Qualora fosse confermata la tossicità del composto ci auguriamo che le indagini permetteranno di individuare responsabili. Chi si rende colpevole di disastri ambientali deve essere punito con la massima severità»

Forzano il lucchetto del santuario e rubano ceri

ISCHIA. I carabinieri della compagnia di Ischia hanno tratto in arresto, per il furto di ceri perpetrato questa notte nel santuario della Madonna di Zaro, la 20enne Angela Grazia Conte, studentessa di Forio già nota alle forze dell’ordine e le sue complici C.A.D., e A.D., entrambe 20enni e di origine romena ma residenti a Forio. Questa notte, forse mosse dall’intento di rubare le offerte, hanno rotto il lucchetto che chiudeva la recinzione del santuario e vi si sono intrufolate. hanno tentato di scassinare l’armadietto in cui erano custodite le offerte ma non ci sono riuscite per l’intervento di una pattuglia di carabinieri, chiamati da alcuni cittadini. nel frattempo però avevano arraffato dei ceri. I carabinieri sono entrati in chiesa e le hanno bloccate. Nei loro zainetti hanno sequestrato arnesi da scasso ed hanno rinvenuto i ceri.
c.a.d. è stata trovata in possesso anche di un pugnale. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto. Le arrestate, per le quali ovviamente vale la presunzione d'innocenza, sono in attesa di giudizio con rito direttissimo.

Tenta di uccidere la moglie nel giorno di San Valentino

TORRE DEL GRECO. Ha tentato di uccidere la moglie. Per questo motivo un 51enne di Torre del Greco è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato per il reato di tentato omicidio. L'aggressione è scattata ieri pomeriggio proprio nel giorno di San Valentino, festa degli Innamorati. A raccogliere la segnalazione è stata in via Vittorio Veneto una pattuglia della Polizia Locale che è stata avvicinata da alcuni passanti che facevano notare che sul manto stradale vi era un grosso coltello appena lanciato da un balcone. Balcone da cui si era poi affacciato il 51enne che faceva intendere che era caduto accidentalmente. Nel frattempo, però, è giunta al commissariato di polizia di Torre del Greco una segnalazione relativa al ritrovamento di coltello in strada ed a una lite in appartamento. I poliziotti hanno immediatamente raggiunto via Vittorio Veneto dove hanno bloccato l'uomo dopo aver visto una donna si era affacciata al balcone chiedendo di essere aiutata. Pertanto gli agenti hanno raggiunto l'appartamento trovando la vittima in pieno stato confusionale dal momento che era stata appena aggredita dall'uomo prima con un tentativo di strangolamento con una cintura e poi con un coltello che la donna era riuscita a lanciare dal balcone togliendolo dalle mani del marito. Il 51enne è stato arrestato e portato nel carcere di Poggioreale. Il coltello e la cintura utilizzati dall'uomo sono stati sequestrati. 

Sequestro lampo per un debito di droga, in 2 in cella

NAPOLI. La camorra sequestra un innocente per recuperare debito di droga del cognato: 350mila euro. Ma i carabinieri arrestano i presunti responsabili: due esponenti dei Mazzarella. Il 7 febbraio scorso i militari del comando provinciale dei carabinieri di Napoli hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Dda di Napoli, nei confronti di due indagati ritenuti responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso, aggravato dalle finalità e dal metodo mafioso. Nella giornata del 6 febbraio 2019, B.S., classe 1985, e S.A., classe 1982, allo scopo di recuperare una somma di denaro, pari a circa 350.000 euro, unitamente ad altre persone in corso di identificazione, hanno sequestrato un parente del debitore. In particolare, i responsabili, dopo aver individuato nei giorni precedenti la vittima del sequestro nel comune di Capua,, l’avrebbero attesa presso la sua abitazione, caricandola con la forza su un’autovettura e conducendola a Napoli. Le indagini, avviate repentinamente e dirette fin dai primi momenti dalla Procura della Repubblica partenopea, anche di natura tecnica e scientifica, hanno consentito di risalire, in tempi rapidissimi, all’identità dei due uomini coinvolti nel rapèimento e alla loro localizzazione, e di sottoporli a fermo alle prime luci dell’alba del 7 febbraio, con la contestuale liberazione del "prigioniero", che è stato rilasciato incolume presso la stazione ferroviaria di Napoli Piazza Garibaldi. I soggetti arrestati sono da ricondurre all’organizzazione camorristica del clan dei “Mazzarella”, operante su Napoli e comuni limitrofi. Il Comando Provinciale, nel frattempo, aveva predisposto ed organizzato l’intervento dei Gis (Gruppo di Intervento Speciale) dell’Arma dei Carabinieri. I due fermati sono stati tradotti presso il carcere di Napoli – Secondigliano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’udienza di convalida all’esito della quale il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia in carcere.

Mancano tecnici specializzati, imprenditore forma 10 studenti

SAN GIORGIO A CREMANO. Imparare un mestiere, farlo in maniera totalmente gratuita, restando sul proprio territorio. Nasce da un imprenditore sangiorgese, Simone Perfetti, il progetto "Lo Riparo Academy", rivolto a 10 studenti del'Iti Medi con sede a San Giorgio a Cremano. Si tratta di un vero e proprio percorso di formazione riservato agli under 18, durante il quale gli studenti selezionati tra quelli ritenuti meritevoli, impareranno la professione del "tecnico riparatore di  smartphone e dispositivi elettronici",  le strategie di posizionamento di questo mestiere sui social e perfino l'educazione ambientale ad esso collegata: dalla riduzione dei rifiuti speciali  al corretto smaltimento degli stessi. I corsi saranno tenuti  da Simone Perfetti e il suo team, Donatella Sciarra, web social strategy e buisiness coach e Vittorio Iumiento  esperto di regia e comunicazione. L'opportunità messa disposizione dall'imprenditore che già possiede diversi punti vendita a San Giorgio a Cremano, a Napoli e Portici, nasce anche dalla mancanza sul territorio di personale tecnico specializzato in questo settore. Da qui l'idea, poi divenuta progetto concreto di formare nuove figure di esperti competenti nella riparazione di smartphone e tablet da inserire all'interno delle proprie attività offrendo così una reale opportunità occupazionale. Il progetto è stato presentato presso l'Iti Medi e gode del sostegno dell'amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno, nell'ambito delle politiche che l'ente mette in campo con i giovani e per i giovani, attraverso le scuole. In particolare anche rispetto alla consapevolezza collettiva sui vantaggi per l'ambiente e la salute derivanti dal riciclo dei cellulari stessi. «È una preziosa opportunità - spiega il sindaco Giorgio Zinno - che avrà un risvolto positivo concreto sul nostro territorio. I ragazzi potranno imparare un mestiere che porterà successivamente ad una opportunità di inserimento lavorativo. Nello stesso tempo contribuiremo a diffondere concetti e idee legate al riciclo e al rispetto dell'ambiente come la riduzione del rifiuto e il concetto di riciclo. L'idea di Simone Perfetti - continua Zinno -  è anche modello di cittadinanza attiva e partecipazione alla vita della nostra città e speriamo possa essere esempio per molti altri imprenditori che vogliono impegnarsi con i giovani e sul nostro territorio».

Chiaia “stretta" tra questuanti e bancarellari

di Paola Meola

NAPOLI. Nella tarda mattinata a via Chiaia regna il solito caos: gente ovunque, mendicanti, motorini parcheggiati lungo la strada, qualche bancarella piazzata davanti ai negozi alla fine della via dello shopping, poco prima del bar Gambrinus. A via Chiaia gli ambulanti vendono di tutto: cover per i cellulari, giochini per bambini, cappelli, calamite, gioielli. Quasi tutti sono stranieri e cercano di racimolare qualche soldo vendendo merce a basso costo. Continuando a passeggiare lungo la strada dei negozi si vedono spuntare anche i venditori di rose, perlopiù di origine asiatica. 
ACCATTONAGGIO MAL SOPPORTATO. «Oggi la situazione è migliore rispetto al solito perché tutti gli immigrati che vendono la roba falsa per strada sono andati via: passano i carabinieri a quest’ora. Quando li vedono, scappano con la loro merce e appena se ne vanno tornano e si piazzano lungo la strada. Non ho nulla contro di loro, ma credo che contribuiscono a dare alla città questo aspetto poco decoroso» commenta un signore sulla sessantina, residente in zona. «Non ho nulla contro gli extracomunitari, ma la situazione qui peggiora sempre di più: a prescindere dal fatto che bisogna evitare di inciampare tra le bancarelle, molti mendicanti extracomunitari cercano di entrare anche nei negozi. C’è un preoccupante fenomeno di accattonaggio e gli adulti sempre più spesso mandano avanti i bambini per l’elemosina. È complicato gestire queste cose quando stai cercando di mandare avanti un negozio» commenta Teresa, titolare di un negozio di abbigliamento per bambini. In Italia gli immigrati extracomunitari irregolari sono circa 600mila secondo i dati della Commissione Europea. Numeri nettamente inferiori rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea: basti pensare che in Francia gli extracomunitari rappresentano circa il 10% della popolazione. 
I BANCARELLARI. La maggior parte degli immigrati provengono dalle regioni del sud-est asiatico e dai paesi dell’Africa, in particolare dalla Nigeria, dal Senegal e dall’Algeria. Per molti napoletani, il vero allarme non sono gli extracomunitari ma il degrado in cui versa la città: la scarsa pulizia, la pavimentazione rotta, le fioriere ormai in stato di completo abbandono, utilizzate dai passanti per gettarci cartacce o mozziconi di sigaretta. 
L'ABBANDONO. I cittadini passeggiano, corrono e ormai non fanno quasi più caso allo stato in cui versa una delle vie più centrali della città. Sembrano tutti rassegnati a un degrado inevitabile. «Non credo che Chiaia sia una zona di Napoli particolarmente colpita dalla presenza degli extracomunitari, qui ce ne sono sicuramente meno rispetto al centro storico o alla stazione. Credo che questo accanirsi contro gli ambulanti stranieri e gli extracomunitari in generale sia il frutto della situazione politica italiana» commenta Stefano, studente residente. Anche per Carolina, 28 anni, avvocato, i problemi a Chiaia sono altri: « mendicanti e i venditori extracomunitari mi sembrano addirittura diminuiti rispetto agli altri anni. Non capisco chi si lamenta della loro presenza, quello che davvero rende la zona invivibile sono i parcheggiatori abusivi e la sporcizia». Intanto, lungo la via dello shopping, un giovane artista africano fa ballare una marionetta sulle note di una canzone di Bob Marley e una folla di curiosi lo accerchia per godersi lo spettacolo e ne approfitta per scattare qualche foto.

Cade in sala operatoria, muore dopo due mesi di agonia

NOLA. «Martedì 12 febbraio, dopo quasi due mesi di agonia, è morto l’anziano che lo scorso 18 dicembre aveva patito una caduta in sala operatoria, durante un esame coronografico all’ospedale di Nola, che gli aveva provocato un’emorragia intracranica». Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli. «L’uomo, stando all’esposto presentato dal figlio in Procura, sarebbe caduto a causa della negligenza del personale. Il materassino blu del letto di degenza, usato per il trasporto in sala operatoria, non sarebbe stato infatti rimosso al momento del trasbordo sul letto operatorio. Al paziente, inoltre, non sarebbero state applicate le fasce di sicurezza. Abbiamo già presentato un’interrogazione sul caso, che non ha ancora avuto riscontro. Ora chiediamo l’avvio di un’inchiesta interna che possa chiarire quanto accaduto». 

Multe a commercianti e parcheggiatori abusivi dal Vomero al Centro

NAPOLI. Negozianti non a norma e parcheggiatori abusivi sono sempre più nel mirino dei vigili urbani a Napoli. La Polizia Municipale, infatti, ha proseguito l'opera avviata nei giorni scorsi di controllo di numerose attività commerciali nelle zone del Vomero e del Centro storico. Il titolare di un panificio di via Bernando Cavallino ha ricevuto la sanzione prevista per la mancanza di autorizzazione alla vendita di prodotti, i titolari di quattro  attività di via Domenico Fontana, via Bernini, via Ruoppolo e vico Acitillo sono stati multati con la sanzione amministrativa perché avevano installato tabelle pubblicitarie senza alcuna autorizzazione. Sempre al Vomero sono stati elevati nove verbali per la violazione dell'articolo 20 del Codice della Strada a titolari di pubblici esercizi, in via Morghen, Piazza Immacolata e via Ruoppolo, perché occupavano suolo pubblico in maniera difforme rispetto alla concessione installando teli in pvc agli ombrelloni distesi fino al suolo o perché avevano componenti di arredo diversi rispetto a quanto previsto dalla concessione.  Durante i controlli in zona, i vigili urbani hanno anche intercettato due venditori di frutta e verdura, in piazza degli Artisti, totalmente abusivi e pertanto sanzionati per occupazione di suolo pubblico abusiva, per la mancanza di autorizzazione amministrativa e la merce circa 430 Kg veniva sequestrata e distrutta perché alimenti a contatto con gli agenti atmosferici pertanto dannosi per la salute dei consumatori. Inoltre un altro venditore, sebbene titolare di autorizzazione itinerante, veniva sanzionato perché non si spostava dal luogo dopo il tempo previsto dalla normativa comunale. Nel Centro storico, poi, specificatamente in piazza del Gesù Nuovo ed in calata Trinità Maggiore, sono stati verbalizzati cinque titolari di bar e ristoranti per occupazione difforme rispetto alla concessione. Per tutte le attività sarà trasmessa segnalazione agli uffici competenti per l'emissione della diffida prevista per reiterazione dell'occupazione abusiva o per l'applicazione della stessa perché attività recidive.  La Polizia Municipale ha anche identificato e sanzionato otto parcheggiatori abusivi attivi nelle aree a ridosso degli ospedali "Cardarelli", "Santobono", "Policlinico" e "Cotugno". I parcheggiatori abusivi soggetti saranno monitorati ed inseriti all'interno di un database al fine di applicare le nuove disposizione di legge emanate in tema di sicurezza. Numerosi anche i verbali elevati per veicoli in sosta difforme a quanto sancito dal Codice della Strada.

Polizia trova pistola pronta a sparare e giubbotto antiproiettile a Ponticelli

NAPOLI. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Ponticelli, ieri sera, hanno rinvenuto e sequestrato, una pistola semiautomatica Beretta, mod. Cougar 8000, calibro 9x21, completa di caricatore e di 5 cartucce dello stesso calibro ed un giubbotto antiproiettile, marca Parmisari Soft Body, con la scritta sul davanti BSK Service. Attività di Polizia giudiziaria mirate al contrasto dei reati in genere ed in particolare delle attività illecite, poste in essere dalle egemonie criminali che tentano di controllare il malaffare nel quartiere, sono svolte quotidianamente dagli agenti del commissariato Ponticelli. Ieri sera hanno effettuato delle perquisizioni in via Vicinale Pepe e in un vano dove erano allocati i contatori dell’acqua, hanno trovato una grossa busta di cellophane che custodiva un giubbetto antiproiettile e uno straccio nel quale era avvolta la pistola, in ottime condizioni con numero di matricola punzonato leggibile, il colpo in canna quindi pronta all’uso ed un caricatore rifornito di altre 4  cartucce. L’arma rinvenuta risultava essere compendio di furto, nel 2002 presso il Comando di Polizia Locale di Nola dove furono trafugaste altre 12 pistole stesso modello e marca. Il materiale sequestrato è custodito presso il commissariato a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ulteriori indagini sono in corso al fine di addivenire ai possessori dell’arma e del giubbetto antiproiettile.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno