Martedì 17 Ottobre 2017 - 13:10

Acerra, obbligava ragazze a prostituirsi: preso da carabinieri travestiti da cacciatori

ACERRA.  Sfruttava la prostituzione di 4 giovani ragazze: 29enne arrestato da carabinieri travestiti da cacciatori. Un nigeriano, già noto e in Italia senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Acerra per sfruttamento della prostituzione. Indagando su un giro di prostituzione nella zona rurale di acerra al confine con la provincia di Caserta, i militari hanno accertato che obbligava 4 sue connazionali a prostituirsi, come accertato durante servizi di osservazione dei militari che si erano travestiti da cacciatori per non destare sospetti.
L’intervento dei carabinieri ha posto fine a quella che ormai era diventata una triste routine: ogni giorno l’uomo accompagnava in auto le ragazze sulla zona e le lasciava al margine della strada; poi si allontanava, intimando alle 4 di mettersi subito al lavoro e avvisandole che sarebbe tornato a fine giornata.
Al ritorno, con le buone o le cattive si appropriava dei soldi ricavati con il meretricio, come è stato accertato dai militari durante 10 giorni di osservazioni.

Evasione fiscale, sequestrati beni per due milioni a titolare di una ditta di rifiuti

CASAGIOVE. La Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - su richiesta della locale Procura - nei confronti di una ditta individuale, con sede in provincia di Caserta esercente l'attività di "raccolta e smaltimento di rifiuti solidi", avente ad oggetto le disponibilità finanziarie della ditta stessa ed i beni del suo titolare. In particolare, le Fiamme Gialle hanno sequestrato le giacenze su 4 conti correnti bancari, 3 appartamenti siti in Casagiove, nonché 26 automezzi tra camion, rimorchi e autovetture. L'adozione della misura cautelare reale segna l'epilogo dell'attività ispettiva condotta dall'Agenzia delle Entrate di Caserta essendo emerso che il titolare della ditta aveva omesso il versamento delle ritenute alla fonte operate sulle retribuzioni dei dipendenti per gli anni di imposta 2012 e 2013, così realizzando un'evasione fiscale pari a quasi 2 milioni di euro. 

«Ti taglio la testa se non paghi», presa insospettabile coppia
di usurai

SORRENTO. “Ti taglio la testa se non paghi”, questa la minaccia fatta alle vittime dalla coppia di usurai arrestata stamattina dai carabinieri di Sorrento in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Torre Annunziata nei confronti di Gennaro Giordano, 59enne, e Maria Sorrentino, 61enne, entrambi di Gragnano e gravemente indiziati di aver prestato soldi a tassi usurai nonché di estorsione aggravata in concorso (con l'aggravante del trattarsi di persone in stato di bisogno). I militari, coordinati dalla Procura Oplontina, hanno scoperto il giro di usura gestito dalla coppia di insospettabili. Le indagini hanno permesso di ricostruire che l'impiegato di un ente locale per il servizio antincendio sui Monti Lattari e la moglie casalinga, attraverso conoscenze e amicizie avevano creato una rete di contatti sul territorio in grado di fungere da ragnatela per persone bisognose di denaro (somme cospicue, nell'ordine di decine di migliaia di euro) che i due rendevano immediatamente disponibili con tassi di interessi del 60% all'anno. In particolare una vittima di un comune della penisola sorrentina, nel giro di qualche anno, da un prestito di 17.500 euro è stata costretta dietro pesantissime minacce documentate a pagare solo di interessi oltre 40mila euro. 

False mozzarelle Dop scoperte in Germania dal Consorzio

NAPOLI. Un formaggio a pasta filata venduto sfuso ed etichettato come mozzarella di bufala campana nel reparto gastronomia di due catene della grande distribuzione in Germania. L'irregolarità è stata scoperta nel corso di uno dei monitoraggi all'estero effettuati dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di bufala campana Dop. Il Consorzio ha segnalato il tutto all'Ispettorato centrale qualità e repressione frodi del Ministero delle Politiche agricole (Icqrf), che ha avviato la procedura "ex officio" prevista dall'Ue, con la responsabilità diretta di ogni Stato membro. Saranno le autorità preposte a definire le ipotesi di illeciti e le conseguenti azioni giudiziarie. ​"​Il mercato tedesco è strategico per l'export della mozzarella di bufala campana Dop, come abbiamo potuto confermare partecipando alla fiera Anuga di Colonia, che si è conclusa proprio ieri con un bilancio molto positivo in termini di promozione della bufala Dop​", spiega il direttore del Consorzio di tutela, Pier Maria Saccani. L'operazione è avvenuta proprio a ridosso di Anuga e rientra nel "patto di collaborazione" per il monitoraggio congiunto in Europa firmato dal Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop con i Consorzi di Tutela del Grana Padano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma Dop e Prosecco Doc. 

Dda di Napoli, tre pool al lavoro

Dopo una serie di riunioni con i titolari delle inchieste sulla camorra, il procuratore Giovanni Melillo ha deciso la nuova organizzazione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I magistrati saranno ripartiti in tre gruppi ai quali verranno affidate le indagini antimafia su tre distinte aree geografiche. Un gruppo composto da 12 magistrati, coordinato dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice, si occuperà dei clan napoletani. Un altro gruppo composto da altri dieci indagherà sulla provincia di Napoli fino ad aree di altri tribunali: Nola, Torre Annunziata e parte di Napoli nord. I dieci magistrati saranno coordinati dell'aggiunto Giuseppe Borrelli. Il terzo gruppo, composto da nove magistrati si occuperà del clan dei Casalesi e delle zone del Casertano e del Beneventano. Per questo gruppo il coordinatore non è stato ancora designato. Secondo indiscrezioni il pm Henry John Woodcock dovrebbe passare al pool coordinato da Borrelli per occuparsi del Giuglianese.

Corso Novara, rimosse fioriere-pattumiere

Nell’ambito delle attività della Polizia locale nelle zone adiacenti la stazione centrale di Napoli, in particolare nel tratto compreso fra corso Novara e piazza Garibaldi, agenti dell'Unità operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori, di concerto con il personale del servizio di pronto intervento del Comune di Napoli, hanno provveduto a far rimuovere le fioriere in cemento poste sul marciapiede di corso Novara che erano divenute ricettacolo di immondizia,  con il potenziale pericolo igienico-sanitario nonché quello di liti ed atti di teppismo anche con l’uso di bottiglie di vetro abbandonate sul posto.

In collaborazione con il personale Anm e IgpDecaux la pensilina della fermata dei bus posta all’angolo fra piazza Garibaldi e corso Novara, è stata ripulita da cartoni, capi di vestiario e suppellettili varie, poichè in futuro dovrà essere adibita a fermata della linea Alibus quale collegamento tra la Stazione e l’Aeroporto di Napoli. Inoltre, si è proceduto al sequestro di parrucche, cosmetici posti in vendita senza autorizzazione da parte di ambulanti che, alla vista degli agenti, si sono allontanati abbandonando i prodotti sulla strada. Si è proceduto anche al sequestro di farmaci non prodotti in Italia ed introdotti illecitamente sul territorio nazionale quindi del tutto illegali poiché non sottoposti ai controlli previsti per legge.                                                                                                             

Poi gli uomini della Unità operativa Coordinamento Autorità Giudiziaria, diretta dal Capitano Gabriele Salomone unitamente ai colleghi del Reparto Tutela Ambientale, hanno sorpreso nei pressi dell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo di via Aulisio, un soggetto alla guida di un'auto rubata e, a seguito degli accertamenti di rito, hanno sequestrato il veicolo e sottoposto a fermo il conducente per identificazione. Il personale ha poi proceduto alla restituzione del veicolo al legittimo proprietario che aveva denunciato il furto alla Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania nel 2015.

Il soggetto fermato è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per i reati di furto e ricettazione.

 

Napoli 2019, Universiadi sfida da vincere

«Una sfida da vincere per Napoli e per l'Italia». Il presidente del Coni Giovanni Malagò, il ministro dello sport Luca Lotti e il governatore della Campania Vincenzo De Luca hanno lanciato la trentesima Universiade estiva che si svolgerà nel capoluogo campano dal 3 al 14 luglio del 2019. La manifestazione è stata presentata oggi al salone d'onore del Coni, alla “prima" ufficiale dopo il restauro effettuato quest'estate che l'ha riportato all'antica versione cromatica. Presenti alla conferenza stampa anche Raimondo Pasquino, presidente dell'Aru (Agenzia regionale per l'Universiade), Lorenzo Lentini, presidente del Cusi (Centro universitario sportivo italiano), Oleg Matytsin, presidente Fisu (international university sport Federation) e del presidente della conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), Gaetano Manfredi. Malagò ha sottolineato con orgoglio i contenuti dell'evento: «Oggi è una giornata importante per due motivi. Uno simbolico, perché oggi inauguriamo il salone d'onore dopo i lavori di restauro. Siamo tornati a come quando fu progettato o realizzato e tutti i colori sono come quelli originari dell'epoca. Il secondo motivo è perché oggi presentiamo le Universiadi con una squadra al completo. Da oggi ci mettiamo la faccia, questo non vuol dire che prima non eravamo convinti, ma era indispensabile che il Governo facesse sentire il suo supporto, visto che determina le coperture e i flussi finanziari, e che la regione Campania sostenesse nel suo ruolo centrale l'evento».

«Il Coni non si occupa di costruire impianti, ci saranno persone deputate a questo -ha proseguito il numero uno dello sport italiano-. C'è una grande urgenza. La parte sportiva è sempre stata un successo negli eventi realizzati in Italia e la presenza del Segretario Generale Roberto Fabbricini, che siederà nel Board, colui che conosce il mondo universitario meglio di tutti è una garanzia e una tutela. Poi c'era la necessità di una persona esterna, un uomo di sport, una persona pulita che sarà il nostro playmaker: Marco Tardelli. Da oggi insieme dovremo remate per far fare bella figura a Napoli, alla Campania, all'Italia e al mondo sportivo». «Quasi un anno mezzo fa è saltata la candidatura del Brasile -ha detto De Luca- e abbiamo deciso di candidare la Campania: una scelta non facile, perché non era semplice di immaginare di aggiungere altri problemi ai campani e a Napoli con un impegno così pesante e straordinario. Questa scelta richiedeva coraggio e una dose di incoscienza. Abbiamo deciso di affrontare questa sfida facendo un investimento importante di 270 milioni di euro: 100 messi dal governo, 170 dalla Regione Campania». «Abbiamo un anno di tempo per realizzare le opere -ha sottolineato il presidente delle Regione Campania-. Dovremo chiedere alle imprese di lavorare anche di notte: se lo fanno a Berlino, possiamo farlo anche noi. Dovremo lavorare alla giapponese, alla coreana. Ci aspettiamo una ricaduta sull'economia 10 volte superiore all'investimento. L'Italia può promuovere la sua immagine migliore e una Regione e una Città straordinarie. Tardelli poi ci hai fatto godere, è il simbolo di un'Italia che vince e questo ci incoraggia».

Il Ministro dello Sport, Luca Lotti, ha chiuso la sequenza degli interventi: «Questo Salone rimesso come era in origine è bellissimo. Oggi è un giorno importante in cui si festeggia ma è anche un giorno di partenza in cui la nostra squadra che lavora da qualche mese si pone l'obiettivo di avere le carte in regola e di dimostrare alle 13mila persone che verranno che tutto sarà in ordine. Da domani inizia un lavoro ferreo che va oltre i colori delle amministrazioni». «Vogliamo dimostrare al mondo che l'Italia è in grado di organizzare grandi eventi -ha aggiunto Lotti- e anche le Universiadi testimoniano tutto questo: un'altra testimonianza di quanto questo governo vuole investire in grandi eventi sportivi, vale per Cortina 2021, la Ryder Cup e i Mondiali di pallavolo e vale anche per le Universiadi: un grande evento sportivo nel quale il governo ha creduto fin dall'inizio assieme alla Regione Campania, oggi raccogliamo i frutti di questo importante investimento nel quale abbiamo utilizzato anche i fondi europei, che troppe volte tornavano indietro e che invece questa volta restano in Italia e in particolare in Campania». «Nel 2019, non a caso, partiranno i Gruppi Sportivi Universitari perché sia io che il Ministro Fedeli e l'intero governo riteniamo che il rapporto tra sport e università deve essere sempre più intrecciato. Lo sport, infatti, educa, aiuta e insegna a rispettare il compagno e l'avversario», ha concluso il ministro dello sport.

Mann: entro 2019 bar e ristorante, obiettivo «un milione di visitatori»

Un bar, due ristoranti (di cui uno gourmet) e un auditorium da 290 posti all'interno del Museo archeologico nazionale di Napoli entro il 2019. Sono i nuovi servizi che, secondo il direttore del Mann Paolo Giulierini, permetteranno al museo napoletano di raggiungere l'obiettivo dichiarato di «un milione di visitatori entro la fine del mio mandato». Il Museo di via Foria, già protagonista di un'evidente rinascita anche in termini di ingressi negli ultimi anni, punta a raddoppiare con la realizzazione di 5 nuove aree su 4 piani di 1100 mq ciascuno che ospiteranno non solo ristorante e auditorium, ma anche nuovi spazi per la didattica e la formazione. Il tutto nel cosiddetto "braccio nuovo", da anni in stato di abbandono, completamente invaso da infiltrazioni e aggredito dalla vegetazione. Tempi record per la progettazione, con la gara bandita a dicembre 2016, aggiudicazione a febbraio, progetto consegnato dalla Gnosis Progetti 4 mesi più tardi e consegna dei lavori prevista entro il 2019. L'idea, spiega Giulierini che è tornato alla guida del Mann dopo la breve sospensione legata alla sentenza del Tar che ne aveva annullato la nomina, è che «in un contesto di accesa competizione tra musei non può essere disattesa la parte dei servizi, posto che il Museo è già un'eccellenza a livello mondiale per quanto riguarda le collezioni. Questi servizi - sottolinea Giulierini - miglioreranno la fruizione del museo. Al momento chi viene al Mann può godere delle opere d'arte, ma l'unico servizio disponibile è rappresentato dalle sedute e dalla caffetteria che apriremo ad aprile. Così invece sarà possibile trascorrere intere giornate al museo, perché si potranno vedere film di archeologia, sostare per la lettura nei giardini o al bar, addirittura venire la sera al di fuori dell'orario del museo per gustare piatti tipici napoletani al ristorante. Un museo con non solo opere d'arte ma anche servizi è più attrattivo di un museo con la sola galleria». 

Una svolta che, secondo Giulierini, permetterà al Museo archeologico di Napoli di raggiungere «un milione di visitatori entro la fine del mio mandato. Già quest'anno - annuncia - supereremo ampiamente i 500mila visitatori, quindi in 2 anni abbiamo raddoppiato il numero delle presenze». Nessun timore sul fronte di un eventuale eccesso di visitatori, come denunciato dai sindacati alla Reggia di Caserta, punto sul quale è intervenuto anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: «Il problema si risolve contingentando gli accessi dei visitatori, e comunque è un fenomeno che si presenta solo nelle prime domeniche del mese. Questo museo è comunque tranquillamente in grado di gestire 10mila visitatori al giorno, che - conclude Giulierini - è poi il numero che ci consentirebbe di arrivare al milione».

Oltre 800 piante di marijuana in un capannone, quattro arresti

I carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Sessa Aurunca, a Minturno via di San Vito, hanno tratto in arresto, per coltivazione di sostanza stupefacente, Michele De Vivo, 36enne di Sessa Aurunca; Emilio Mazzarella, 29 anni, Aderiano Siciliano, 37 anni, entrambi di Marano; Giovanni Simeoli, 28 anni di Giugliano e Giovanni Amoruso, 33 anni di Mugnano.

I militari dell’Arma, li hanno sorpresi mentre erano intenti ad essiccare, all’interno di un capannone in lamiera delle dimensioni di 300 mq circa, una piantagione di marijuana costituita da 825 piante di altezza superiore ai metri due, per un peso complessivo di 1.340 kg circa.

Nel corso dell’attività i carabinieri hanno sequestrato anche due essiccatori a nafta, 27 ventilatori. Gli arrestati sono stati tradotti  presso  casa circondariale di Cassino (Fr). 

«Intestiamo l'aula consiliare della Città metropolitana ad Amato Lamberti»

«Abbiamo chiesto che l’aula consiliare della Città metropolitana di Napoli ricordi l’ex presidente della Provincia, Amato Lamberti». A darne notizia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, precisando che «una richiesta ufficiale in tal senso è stata presentata dal Consigliere metropolitano dei Verdi, Paolo Tozzi, e c’è ampia disponibilità da parte del sindaco della Città metropolitana, Luigi de Magistris, anche perché ne condivide pienamente l’impegno per la legalità e contro la camorra che lui stesso porta avanti nelle Istituzioni».

«Amato Lamberti è riconosciuto, da tutti, come uno dei migliori Presidenti della Provincia, quello che risanò i bilanci dell’ente oltre a proporre e portare a compimento diversi importanti provvedimenti e iniziative, tutti ispirati a quei principi di legalità che hanno sempre contraddistinto la sua vita» hanno aggiunto Borrelli e Tozzi ricordando che «proprio per diffondere la cultura della legalità ottenne che qualsiasi iniziativa finanziata dalla Provincia riportasse, su tutto il materiale promozionale, la scritta “Quest’iniziativa è contro il sistema della camorra”, quella camorra che ha studiato e combattuto, come dimostra il suo rapporto speciale con Giancarlo Siani che collaborava al suo Osservatorio sulla camorra». 

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