Domenica 25 Febbraio 2018 - 14:30

Comizio di Casapound, scontri tra forze dell'ordine e attivisti dei centri sociali: 23 denunciati

NAPOLI. Scontri tra attivisti dei centri sociali e forze dell'ordine a piazza Garibaldi. Gli attivisti protestano contro lo svolgimento, all'Hotel Ramada in via Galileo Ferraris nei pressi della Stazione centrale, di un incontro del movimento di estrema destra Casapound al quale partecipa il leader Simone Di Stefano. I manifestanti espongono striscione contro razzismo e fascismo. Le forze dell'ordine hanno blindato l'area circostante l'hotel nel quale si svolge l'incontro di Casapound. I manifestanti hanno cercato di raggiungere l'albergo ma le forze dell'ordine per fermarli hanno dovuto fare delle cariche. Esplosi petardi e lanciati fumogeni, mentre molte persone davanti alla Stazione Centrale si sono rifugiati all'interno della stazione stessa. La polizia ha fermato e condotto in questura 24 persone, 23 delle quali sono stae denunciate per resistenza e violenza a pubblico ufficiale

Un sit-in per Trony

napoli. Un sit-in per protestare contro il silenzio sotto il quale sta passando il licenziamento dei dipendenti Trony e la chiusura dello store e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul futuro di queste quarantuno persone e altrettante famiglie. Ad organizzarlo Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che, per primo, nei mesi scorsi ha lanciato l'allarme sulla paventata chiusura del punto vendita della Trony in via Luca Giordano al Vomero. Il sit-in si terrà domani dalle 10 alle 13, in via Luca Giordano, dinanzi ai locali dell'esercizio commerciale, al fine di sensibilizzare le istituzioni, i mass media e i cittadini sul grave problema, in concomitanza con l'incontro che si svolgerà nella stessa mattinata presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Lanciato al riguardo anche un apposito evento sul social. Nel contempo continuano le sottoscrizioni alla petizione online, promossa dallo stesso Capodanno, petizione che è vicina al traguardo delle 3mila firme. «Una notizia - afferma Capodanno -, quella della chiusura dello store di elettronica, che occupava gli stessi spazi, in via Luca Giordano, che per dieci anni avevano ospitato la Fnac, la ditta francese che al Vomero era a sua vota subentrata nell'anno 2003 allo storico negozio Standa, chiudendo poi definitivamente il 26 maggio 2013, che potrebbe avere notevoli ricadute, e non solo per gli addetti. Va ricordato che, quando chiuse Fnac, a seguito delle battaglie sostenute dai lavoratori, in base a un accordo sindacale, una parte del personale fu assorbita dalla subentrante ditta. Non solo, ma dopo petizioni e manifestazioni di protesta si riuscì a salvare anche il reparto editoriale, posto al piano interrato, consentendo così la permanenza di una delle poche librerie rimaste sul territorio del Vomero. Oggi la storia sembra ripetersi, senza che però, al momento, si prospetti alcuna ipotesi che garantisca il posto di lavoro».

Allerta meteo, settimana di cattivo tempo

Dopo qualche giorno di tregua a Napoli e in Campania è tornato il maltempo. Da questa mattina infatti pioggia e temperature in calo hanno fatto la loro comparsa. E le previsioni non promettono nulla di buono. Sarà una settimana di pioggia, a tratti temporalesca, e di temperature al di sotto della media. La Protezione civile della regione Campania ha diramato un nuovo avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di colore Giallo a partire dalle ore 20 di questa sera. In particolare, sulle zone indicate come 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, area Vesuviana) e 3 Penisola Sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), a causa del peggioramento meteo che interesserà tutta la regione, si prevede che le precipitazioni sparse a carattere  di locale rovescio o temporale potranno generare un rischio idrogeologico localizzato con possibili allagamenti di locali interrati o a pian terreno, ruscellamenti superficiali, fenomeni di rigurgito dei sistemi urbani di smatimento delle acque meteoriche.
L'allerta resta in vigore fino alle 20 di domani sera.

 

Scandalo rifiuti, si dimette il figlio di De Luca

SALERNO. Roberto De Luca si dimette da assessore al Bilancio del Comune di Salerno. Il figlio del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, protagonista di un'inchiesta giornalistica della testata web Fanpage su presunti casi di corruzione legati al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti in Campania, e indagato dalla Procura di Napoli, lo ha annunciato nel corso di un appuntamento elettorale del Partito democratico al Grand Hotel Salerno, sul lungomare di Salerno. Roberto De Luca ha spiegato di non voler entrare nel merito dell'indagine e di rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco, Vincenzo Napoli.  "Ho ricevuto attestati di stima e solidarietà, anche da tanti avversari politici, dopo la vicenda oscura in cui sono stato coinvolto. E' chiaro a tutti che è stata messa in piedi una provocazione vergognosa. Ma non intendo offrire alibi a nessuno, né pretesti per operazioni di aggressione politica. Quindi rimetto il mio mandato di assessore al Comune di Salerno".

"A Napoli abbiamo eliminato l'emergenza rifiuti e distrutto il Sistema tra politica, affari e camorra. Tra Regione Campania e Salerno coraggiosi giornalisti scoperchiano sistema tra criminalità organizzata, affari e politica. Le nostre mani pulite contro chi attenta alle nostre vite". Così su Twitter il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Mugnano, tenta la rapina nel negozio: arrestato

MUGNANO. Accortosi di movimenti sospetti vicino alla cassa, l’addetto alla sicurezza di un negozio di giocattoli sulla circumvallazione esterna ha immediatamente chiamato il 112.
Un malvivente, Fabio Varriale, 34enne, di Capua (Caserta), già noto alle forze dell'ordine, con il volto coperto da un passamontagna si era avvicinato a una cassiera e, mostrandole il calcio della pistola che teneva nella cintola, le aveva intimato di consegnare il denaro contenuto nella cassa.
Nel negozio sono giunti i carabinieri della compagnia di Marano che, individuato il rapinatore, lo hanno bloccato e tratto in arresto. Perquisito il soggetto, i militari hanno sequestrato l’arma, in realtà giocattolo.
L'arrestato è stato tradotto in carcere.

Ruba nel negozio di elettronica, preso all'uscita

ARPINO DI CASORIA. Una cuffia wireless e un cavetto per cellulare è quanto ha rubato Salvatore D’Alino, un 34enne di Somma Vesuviana, in un negozio di articoli elettronici di Sant’Arpino. All’esterno però è stato bloccato dai carabinieri della stazione di Arpino di Casoria. I militari lo hanno trovato in possesso della refurtiva, circa 200 euro il valore, nonché di tenaglie e forbici usate per rimuovere i  sensori anti taccheggio. Il maltolto è stato restituito al negozio. L’uomo è stato tratto in arresto per furto aggravato ed è in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Torre del Greco. Schianto in moto: muore 23enne

TORRE DEL GRECO. Tragedia a Torre del Greco: un centauro giovanissimo di soli 23 anni è morto in un incidente in cui è rimasta gravemente ferita la fidanzata, trasportata all'ospedale di Boscoreale. 
Ancora da chiarire le cause dell’incidente  tra i due veicoli in  Viale Europa.
Sul luogo del sinistro sono accorsi immediatamente i vigili urbani e gli operatori del 118 che hanno soccorso i feriti.

Gaypride a Pompei contemporaneo a 20mila pellegrini: sarà il caos

POMPEI. Ventimila pellegrini e il Gaypride. A Pompei, il prossimo 30 giugno, si prevede un superaffollamento di visitatori.
Il Comune ha chiesto, quindi, al comitato promotore del Gaypride di modificare il percorso del corteo su strade diverse dal centro cittadino. Una proposta rigettata dai protagonisti della manifestazione, l'Arcigay di Napoli, i quali hanno annunciato che differenzieranno gli orari, ma il passaggio nel centro cittadino viene confermato. E annunciano la madrina dell'evento: Carla Fracci. Inoltre, la Fracci sarà protagonista del video-promo della manifestazione che sarà diretto da Mariano Lamberti, già regista del film ''Good As You''.

''Non sfileremo nel deserto - afferma il comitato organizzatore - I diritti civili non sono la periferia di nessuno e non saranno la periferia di Pompei. Per questo vogliamo che il corteo passi per il centro cittadino''.

Sulla Circum senza biglietto, picchia i controllori

POMIGLIANO D'ARCO. I carabinieri della stazione di Pomigliano d’Arco hanno denunciato libertà uno studente incensurato 15enne del luogo. I militari operanti hanno accertato che al culmine di una discussione all’interno della stazione della circumvesuviana “pratola ponte” aveva aggredito i due controllori di 60 e 62 anni che gli vietavano l’accesso al treno senza il biglietto, causando con un pugno al volto al 60enne lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.

Un'urna di sabbia per disperdere le ceneri in mare

napoli. Un’urna fatta di sabbia, con delle piccole orme disegnate sulla superficie: questo prodotto permetterà ora anche in Campania di disperdere le ceneri dei propri cari in mare. La possibilità di dare in questo modo l’addio ai congiunti risale al 2011, ma finora mancava una soluzione reale al come farlo.
Ci ha pensato Gennaro Tammaro dell’omonima ditta di onoranze funebri che da sempre mostra particolare attenzione per l’ecosostenibilità e le tematiche green (si ricordi l’urna che, piantata, diventava un albero). È il primo impresario funebre in Campania a dotarsi dell’urna “Orme di Sabbia”, al 100 percento biodegradabile e idrosolubile. L’urna è realizzata in modo tale da resistere all’acqua il tempo necessario per l’estremo saluto al proprio caro, ma può essere utilizzata anche per essere sotterrata o tenuta in casa.
«Si tratta di un’attenzione green e anche di isolvere un problema che stava a cuore a molti. In realtà, noi ci riteniamo semplicemente precursori di una necessità incombente, quella della tutela dell’ambiente che deve riguardare tutti in ogni ambito della vita di tutti i giorni. Anche il comparto funebre, oneroso da questo punto di vista, non è esente da questo impegno».
«Confrontandoci con chi tutela l’ambiente – continuano i rappresentanti dell’impresa funebre – ci siamo resi conto che più di una volta la pratica della dispersione delle ceneri a mare che in molti possono ritenere innocua sia in realtà effettuata in barba a ogni educazione e civiltà, con intere urne di latta gettate a mare o abbandonate sulla sabbia. Siamo fieri di essere i primi in Campania, e tra i primi in Italia, a importare questi prodotti e di dare il nostro fattivo contributo a questa causa».

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