Lunedì 18 Dicembre 2017 - 0:14

Boscoreale: rissa tra romeni, un accoltellato grave

BOSCOREALE. Quattro immigrati romeni sono rimasti ferite a coltellate nel corso di una rissa scoppiata nel pomeriggio di ieri a Boscoreale. Uno di essi, Daniel Vasile, 28 anni, residente a Poggiomarino con ferite da punta e taglio in diverse parti del corpo è giunto all’ospedale Martiri del Villa Malta" di Sarno ed è stato trasferito al San Leonardo di Castellammare di Stabia per la gravità delle sue condizioni. I medici si sono riservata la prognosi.

Il fratello, Nicolae, ha accusato un connazionale, che risiede a Boscoreale, del ferimento. I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno identificato un 46 anni, Ion Tutunea, fermato nella sua abitazione a Boscoreale. L’uomo presentava ferite da arma da taglio ed è stato trasportato da un’ambulanza del 118 al San Leonardo. Un quarto immigrato romeno, Madalin Barzu, 24 anni, residente a Poggiomarino, è rimasto ferito ed è stato medicato all’ospedale di Nola.

In aeroporto per fare da Cicerone al figlio, preso latitante

Attila Vass, rumeno, 45enne, era ricercato da maggio 2012. È un pirata informatico

Folla di bagnanti sul lungomare, ma l'acqua è sporca

NAPOLI. "In questi giorni di super caldo - raccontano il consigliere regionale di Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza - il lungomare di Napoli è letteralmente stato preso d'assalto da bagnanti, turisti e grandi imbarcazioni. Se la qualità del mare a Mappatella beach alla Rotonda Diaz e sugli scoglioni è ok da almeno 10 giorni quello della spiaggetta al Piazza Vittoria all'altezza della Colonna Spezzata è sporco e in condizioni indecenti. Noi riteniamo che servirebbe che il comune di Napoli si dotasse di uno spazzamare per effettuare interventi immediati e risolutivi in casi come questo. Inoltre c'è da notare un nuovo fenomeno: gli ombrelloni sugli scogli di Via Caracciolo. Interi nuclei familiari si fanno accompagnare con delle barche sugli scogli e si stabilizzano lì per tutta la giornata con tanto di pranzo a sacco. In alcuni casi purtroppo i rifiuti della giornata di mare restano tra gli scogli che nessuno pulirà aumentando il degrado". 

Bus si ribalta sulla Roma-Napoli, 15 feriti

FROSINONE. Grave incidente sull'autostrada Roma-Napoli in questa terza domenica da bollino rosso dell'esodo estivo 2015. All'alba un pullman di linea partito da Marsala e diretto a Roma, con una trentina di passeggeri a bordo, si è ribaltato, per cause ancora da accertare (presumibilmente un colpo di sonno dell'autista) lungo la corsia nord dell'A1 nel tratto compreso tra i caselli di Pontecorvo e Ceprano, nel Frusinate. 15 i feriti, tre soccorsi in codice rosso, ma soltanto uno di loro, una donna di 60 anni, ha riportato conseguenze più gravi: un trauma al torace con una prognosi di quaranta giorni. L'incidente ha causato rallentamenti sulla Roma - Napoli e una breve interruzione del traffico durante le operazioni di soccorso dell'eliambulanza del 118. Nella tarda mattinata un altro veicolo, un monovolume con targa francese si è ribaltato - anche in questo caso le cause sono in corso di accertamento - sull'autostrada A21, all'altezza di Villanova d'Asti. Un morto e cinque feriti il bilancio. La giornata è iniziata con una circolazione molto intensa già dalle prime ore sulle grandi direttrici Nord-Sud, ma non sono emersi particolari disagi sugli oltre 25 mila km di strade e autostrade gestite dall'Anas. I maggiori flussi di veicoli in mattinata si sono registrati al sud sul versante jonico, tirrenico e adriatico e ai valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia. Traffico intenso ma scorrevole lungo il tratto marchigiano dell'autostrada A14. Qualche rallentamento e piccole code sono state segnalate da Senigallia in giù lungo la carreggiata sud, in particolare in prossimità di gallerie. Non si è ripetuto tuttavia l'assalto di ieri alla SS16 con molti automobilisti che lasciavano l'autostrada, intasando la viabilità ordinaria. Circolazione intensa ma fluida sulla A3 Salerno-Reggio Calabria dove alle sette si sono registrati oltre 4000 veicoli l'ora nel tratto salernitano. Nel tratto calabrese per agevolare i flussi di circolazione, Anas ha attivato la prevista manovra di regolazione del traffico mettendo a disposizione le due corsie di marcia disponibili in direzione sud tra Laino Borgo e Mormanno, in corrispondenza dell'unico cantiere inamovibile presente sull'intera A3. A Villa San Giovanni regolari i tempi di attesa agli imbarchi per la Sicilia. Per favorire la fluidità della circolazione, fino alle 22.00 di questa sera è attivo il divieto di circolazione per i mezzi pesanti. 

Mandolini al Plebiscito per la notte delle stelle cadenti

napoli. Dai mandolini in piazza del Plebiscito alle escursioni sul Vesuvio, luogo ideale per ammirare le stelle cadenti. Sono queste le location principali della notte di San Lorenzo a Napoli e dintorni. 

mandolini al plebiscito. Nella piazza principale della città, dalle 22,30 di questa sera, si terrà uno degli appuntamenti più suggestivi del cartellone”Estate aNapoli 2015” a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune, l’evento “Mandolini sotto le stelle” aperto gratuitamente alla cittadinanza e ai turisti. L’iniziativa si ripete dopo i successi degli anni passati: anche stavolta la Napoli Mandolin Orchestra a cura dell’Accademia mandolinistica napoletana proporrà un repertorio della tradizione classica con le più famose canzoni napoletane, da Era de Maggio a Reginella, da Santa Lucia lontana a Torna a Sorrento, tutte suonate unicamente con lo strumento musicale simbolo della città.  A mezzanotte in piazza saranno spente le luci e il pubblico sarà accompagnato con il supporto dell’Unione astrofili Napoli nell’osservazione delle stelle. 

sul vesuvio. Protagonista della serata sarà anche il Vesuvio, tra i simboli di Napoli più conosciuti al mondo. La Cooperativa Sire organizzerà un percorso serale patrocinato dal Parco nazionale del Vesuvio per scoprire sotto le stelle i sentieri e panorami del vulcano partenopeo. Sarà quindi possibile ammirare lo spettacolo delle Perseidi, nome scientifico delle stelle cadenti osservabili durante questa notte, guardando la città di Napoli dal vulcano che la sovrasta potendo godere così della vista dell’intero golfo di Napoli e di Pozzuoli da Capri a Capo Miseno. 
Dalla balconata inizierà il percorso che porterà verso il rifugio Imbò, poi sarà percorsa la strada che porta al piazzale Ottaviano. Il percorso, dalla lunghezza complessiva di circa 3 chilometri andata e ritorno, raggiungerà la quota massima di mille metri sul livello del mare. 

sul faito. Astrofili “in campo” anche sul Monte Faito, principale cima dei Monti Lattari che dominano la Penisola Sorrentina: anche qui si terrà una serata pubblica di osservazioni delle Perseidi, organizzata dall’associazione Astrocampania sezione Stabia-Penisola Sorrentina, sul piazzale dei Capi alla terrazza del bar Belvedere. Si potranno osservare le stelle cadenti di San Lorenzo, le nebulose e gli ammassi della via Lattea, il pianeta Saturno e tutte le stelle del cielo estivo con il telescopio e con il supporto degli esperti di Astrocampania. L’evento è patrocinato dall’Unione astrofili italiani. 

Omicidio del 19enne, si costituisce l'amico di 15 anni

TORRE DEL GRECO. n gioco imprudente finito in tragedia. Una pistola trovata in strada, maneggiata con leggerezza fino a far partire un colpo accidentale che ha ucciso un ragazzo di 18 anni, Pietro Spineto, a Torre del Greco. E' questo il racconto che un amico di Pietro, 15 anni, ha fatto alla polizia, costituendosi e ammettendo di aver avuto in mano l'arma al momento dello sparo fatale. Il ragazzino è stato rimesso in libertà, il pm della procura per i minori lo ha indagato al momento per omicidio colposo, ritenendo evidentemente credibile la sua versione. Gli investigatori però continuano a cercare riscontri, cominciando dalla pistola che, al momento, nessuno riesce a trovare. Sono le 22 di sabato quando al commissariato di Torre del Greco giunge la segnalazione di un colpo esploso in vico Bufale. Gli agenti accorrono sul posto, trovano il cadavere di Pietro, un giovane incensurato, raggiunto da un solo colpo mortale all'occipite. Sul posto, nessuna arma. Si rincorrono le voci, si parla di un agguato frutto di una lite che la vittima potrebbe aver avuto in precedenza con qualcuno. In nottata, accompagnato dalla madre, si presenta alla polizia il quindicenne, amico del cuore di Pietro, che confessa la storia di una morte avvenuta per fatalità. Questo il racconto del ragazzo, che come Pietro non ha alcun precedente. I due amici escono per recarsi in vico Bufale, dove intendono dar da mangiare ad alcuni cani nel cortile di un edificio. Per strada trovano una pistola abbandonata. La raccolgono, la maneggiano. Mentre l'arma è nelle mani del 15enne, parte per errore un proiettile che uccide sul colpo Pietro Spineto. Il minorenne, terrorizzato, lascia cadere la pistola e fugge. Torna a casa in lacrime, e dopo alcune ore si presenta in commissariato. Gli investigatori ora cercano elementi a supporto di questa versione. I periti balistici dovranno ricostruire la traiettoria dello sparo, esaminare il proiettile mortale. Si scava a fondo nelle ultime ore di Pietro Spineto e del suo amico più giovane, e soprattutto si continua a cercare quella pistola misteriosamente scomparsa. Potrebbe averla portata via proprio chi l'aveva abbandonata in strada, oppure potrebbe essere accaduto qualcos'altro. La polizia ascolta i familiari dei due amici. Il mosaico delle indagini non è ancora completo. 

Basilica di Pompei: fulmine sul campanile, campane mute da settimane

POMPEI. Un fulmine sul campanile della Basilica dedicata alla Vergine del Santo Rosario ha calato Pompei in un inquietante silenzio. Campane mute da settimane, non suonano più al servizio delle funzioni religiose ai piedi del quadro della Madonna venerata in tutto il mondo. Da settimane, la cittadina mariana non ode più i rintocchi delle 8 campane installate in cima agli 80 metri del campanile costruito nel 1925. Che cosa è successo? Se lo sono chiesti in molti. Un fulmine è il colpevole del silenzio delle campane. La scarica elettrica ha mandato fuori uso il meccanismo che regola il loro funzionamento sincrono, calando in un silenzio inusuale Pompei e le decine di migliaia di fedeli che affollano la Basilica. Il guasto ha avuto conseguenze  importanti per i sistemi tecnologici della Chiesa, Ma i pompeiani hanno fantasticato sul 'significato divino' che potrebbe avere questo 'segno' per la città. Il fulmine sul campanile ha riportato alla mente la suggestiva foto della scarica elettrica che cadde sulla basilica del Vaticano subito dopo l'elezione al soglio papale di Jorge Bergoglio, l'attuale Papa Francesco. A Pompei ha mandato in tilt, distruggendoli, i dispositivi elettronici degli ascensori, quelli delle telecamere di video sorveglianza, della rete telefonica della Basilica e il dispositivo che regola il suono delle campane. Tutte le apparecchiature sono state già riparate. Tranne quello che fasuonare le campane. E qualcuno si è chiesto se il ritardo della riparazione delle campane non sia dovuto al altro. Se quei potenti rintocchi non infastidissero qualcuno. Nulla di tutto questo. 

''Attualmente  - spiegano dal Santuario - è possibile solo far suonare le campane singolarmente, perché la scheda che ha subito il guasto fa parte dell'impianto che permette a più campane di suonare insieme, creando le melodie che normalmente animano la preghiera quotidiana della Basilica e la vita della città''. Si tratterebbe di una scheda elettronica difficile da reperire e anche molto costosa. Nessuno sa prevedere quando le campane torneranno a suonare e, nel frattempo, restano mute e immobili in cima al campanile che dal 1925 domina la piana vesuviana e gli Scavi archeologici più visitati d'Europa.

Procida. Incendio di un canneto minaccia le abitazioni

PROCIDA. Un vasto incendio di sterpaglie minaccia  l’isola di Procida. Le fiamme si sono sviluppate in via Solchiaro, nella parte meridionale dell' isola. La zona interessata è difficilmente raggiungibile, pertanto, i Vigili del Fuoco, che non sono presenti sull’isola, hanno dovuto effettuato una ricognizione sul luogo del rogo utilizzando un un elicottero. Da terra, intanto, hanno dovuto dare man forte ai pompieri gli uomini della Protezione civile e volontari. A prendere fuoco è statoun canneto e le fiamme hanno lambito le abitazioni mettendo in allarme l’intera isola. Il rogo è stato domato anche grazie all’intervento di un elicottero della Regione Campania.

“Via Napoli comanda", pistola disegnata sul lungomare di Pozzuoli

POZZUOLI. «Questa mattina abbiamo ritrovato una scritta ignobile sul pavimento del lungomare di Pozzuoli: la frase “via Napoli comanda" accompagnata dal disegno di una pistola. Provvederemo a far rimuovere tutto senz'altro, ma una riflessione mi è dovuta. E invito tutti a soffermarsi». A dirlo è il sindaco Vincenzo Figliolia, che aggiunge: «Oltre al gesto vandalico c'è la chiara firma di chi in modo vigliacco vorrebbe intimidire e far passare un messaggio di illegalità come modus vivendi. Siamo stanchi di queste azioni. È stanca la parte sana della città, che è la maggioranza della nostra comunità. La zona di via Napoli è purtroppo di nuovo vittima di qualche sprovveduto che pensa forse di poter dettare la propria legge, quella fatta di arroganza e prepotenza - continua il primo cittadino -. In ordine ricordo il boicottaggio delle telecamere per la Ztl, il doppio incendio della centralina per controllare i varchi elettronici, le aggressioni fisiche ai controllori della sosta. Siamo contro queste forme di pensiero e di comportamento, inaccettabili per società che hanno scelto di vivere alla luce della legalità e della democrazia. Chi crede che con un atto simile possa in qualche modo intimidire, spaventare e fermare chi sta cercando di ripristinare norme e ordine - che ai puteolani non dispiacciono - si sbaglia di grosso. Noi andiamo avanti. Sarà quest'ultima anche soltanto una scritta di teppisti che hanno imbrattato le nostre strade - conclude il sindaco Figliolia - ma chiaramente lancia un messaggio negativo che denuncerò alle autorità competenti».

Cinque auto in fiamme,
inferno a Lucrino

POZZUOLI. Fiamme, un intenso fumo nero e scoppi che si susseguivano uno dietro l’altro. Le urla della gente, i bagnanti che scappavano. È stato un pomeriggio d’inferno a Lucrino, teatro di un maxi incendio che ha provocato la distruzione di 5 automobili, di cui 3 completamente carbonizzate. Si tratta di una Mercedes classe A, una Fiat Punto, una Renault Scenic, una Opel Astra Station Wagon di proprietà di un agente di Polizia Municipale di Pozzuoli e una Citroen Saxo. E proprio quest’ultima, secondo una prima ricostruzione, sarebbe la vettura andata in fiamme per prima provocando l’incendio a catena all’interno del parcheggio a strisce blu della piscina di Lucrino. Paura tra i passanti e i bagnanti dei vicini stabilimenti balneari che hanno cercato di spegnere il rogo. Sul posto agenti del commissariato di polizia di Pozzuoli, carabinieri della locale stazione e due autobotti dei vigili del fuoco della squadra 5B di Monterusciello.
 Il rogo è divampato poco dopo le 16 con ogni probabilità a causa di un’autocombustione che avrebbe interessato la Citroen Saxo. Ipotesi che troverebbe conferma dalla mancanza di tracce di innesco sul posto che escluderebbe quindi il dolo e dal racconti di numerosi testimoni. Appena viste le fiamme alcuni passanti e i bagnanti accorsi dai vicini lidi hanno tentato invano di spegnere il rogo, mentre altri tentavano di salvare le proprie auto parcheggiate nelle vicinanze.
 Momenti concitati durante i quali la paura e il panico hanno prevalso. Alcuni bagnanti hanno raccontato di aver chiesto ad alcune attività commerciali che sorgono nelle vicinanze gli estintori che però sarebbero stati negati. «Tutto questo si poteva evitare - racconta una donna - un giovane è andato a chiedere un estintore ma nessuno glielo ha voluto dare. Bastava spegnere le prime fiamme uscite da quella macchina e tutto ciò non sarebbe accaduto».
In pochi minuti infatti, complice anche il vento, le fiamme hanno interessato prima la Mercedes classe A (appena acquistata) e la Fiat Punto che si sono completamente carbonizzate. Distrutte quasi per metà invece una Renault Scenic, parcheggiata accanto alla Saxo, che è stata “salvata” dal vento che spirava verso il lato opposto, e la Opel Astra Station Wagon di proprietà di un agente della municipale di Pozzuoli.

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