Domenica 20 Agosto 2017 - 2:06

Droga nel contatore del gas, retata a Melito

MELITO. Nascondevano la droga in un contatore del gas modificato: a scoprirlo sono stati i carabinieri di Giugliano in Campania che a Melito di Napoli, nel corso di un servizio "alto impatto", hanno arrestato cinque persone. Durante l'operazione, nell'area giuglianese sono state denunciate 11 persone. Nel contatore del gas, svuotato dei meccanismi, sono state trovate e sequestrate 25 confezioni di marijuana e 2 "stecchette" di hashish. Un'altra persona, sorpresa mentre cercava di sfondare la porta di casa della sua ex moglie, è stato bloccato e arrestato
dai carabinieri nel quartiere Poggioreale di Napoli. Alla donna i sanitari dell'ospedale san giugliano hanno riscontrato uno stato di ansia. L'uomo perseguitava la sua ex con pedinamenti e
appostamenti per controllare i suoi contatti e le sue relazioni, con molestie telefoniche e altri mezzi di comunicazione, violenza verbale e psicologica.

Morte di Sasy, de Magistris: se dovessero esserci responsabilità pubbliche, agiremo

 La responsabilità del crollo di una parte della facciata esterna della Galleria Umberto I di Napoli, che lo scorso 5 luglio, provocò la morte del 14enne Salvatore Giordano, potrebbe essere "pubblica". E' il parere del perito tecnico Nicola Augenti, nominato dalla procura partenopea che sta indagando sul decesso del giovane di Marano che fu ferito mortalmente da alcuni pezzi di cornicione che gli piombarono addosso mentre passeggiava con alcuni amici in via Toledo. Secondo il consulente - come riportato da alcuni quotidiani - la manutenzione del "frontone" precipitato sarebbe spettata all'amministrazione comunale e non ai privati. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha spiegato: "Se dovessero essere individuate responsabilità individuali, il Comune agirà di conseguenza". "Non ho ancora letto la consulenza, ma lo farò - ha ammesso - Le indagini preliminari servono per ricostruire le vicende e i processi per accertare le responsabilità. Lasciamo alla magistratura il compito di accertare fatti non facili. Le attività dei consulenti - ha evidenziato de Magistris - non sono il Vangelo, c'è il pm che dovrà concludere le indagini e poi c'è il processo".

La retata antidroga, cinque spacciatori arrestati a piazza Bellini

NAPOLI. Cinque immigrati provenienti dal Senegal, Gambia e Ghana sono stati arrestati,  in poco meno di un ora,  dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, tutti per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il primo intervento, poco dopo le 22, è avvenuto in via Carriera Grande dove, alcuni cittadini hanno segnalato al 113 la presenza di due Senegalesi intenti a spacciare droga vicino a delle auto in sosta. Gli agenti, grazie alle dettagliate descrizioni, hanno immediatamente individuato e bloccato i due, un 23 enne ed un 28 enne sprovvisti di qualsiasi documento, che alla vista della Polizia hanno tentato, inutilmente, di  disfarsi di 13 dosi di hashish. Successivamente, è stata la volta di un 19 enne ed un 25enne provenienti dal Gambia, intenti a spacciare marijuana in Piazza Bellini. I poliziotti, hanno sorpreso i due mentre cedevano una dose ad un acquirente. I due sono stati arrestati; gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due dosi di droga e 10 euro. Ultimo, in ordine cronologico, ad essere stato arrestato è un 29enne del Ghana. L’uomo è stato bloccato in via San Candida angolo Corso Umberto mentre cedeva della marijuana ad un acquirente in cambio di soldi. Lo spacciatore è stato prontamente bloccato. I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato all’interno di un sacchetto, custodito dall’uomo all’interno del giubbino, 16 dosi di marijuana e 105 euro. Tutti e cinque gli immigrati verranno processati stamani per direttissima.

Polizia allertata per una lite ma scoprono droga: preso un pusher

NAPOLI. I poliziotti dell’ Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato Roberto Mammella 41enne, napoletano per essersi reso responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti, ieri pomeriggio, sono intervenuti in via Coriolano a seguito di segnalazione giunta al 113 per lite in famiglia. Giunti sul posto, un familiare del 41enne che aveva allertato la Polizia, si era allontanato perché impaurito dall’ uomo che l’ aveva aggredito. Giunti sul posto, i poliziotti hanno  sorpreso l’ uomo all’interno dell’abitazione dove un forte odore di droga permeava l’ ambiente. In cucina, infatti,  all’ interno di un cofanetto, in un mobile gli agenti hanno rinvenuto 3 pezzi di hashish e 4 sacchetti in cellophane contenenti marijuana. All’ interno di un beauty-case, i poliziotti hanno inoltre rinvenuto la somma di 4150 euro, un bilancino di precisione un coltello ed un paio di forbici. Il tutto è stato sequestrato.

Branco aggredisce due ragazzi,
denunciati 4 giovani

NOLA. Sono stati identificati e denunciati i quattro giovani che la scorsa notte hanno pestato a sangue due ragazzi di Nola. Sono accusati, tutti in concorso, di lesioni aggravate dall’utilizzo di armi,  porto abusivo di armi improprie, reati connotati, peraltro, dalle circostanze aggravanti dell’essere più persone riunite per commettere il fatto e delle  motivazioni abiette e futili. Sono tutti di Cicciano e hanno un'età compresa tra i 22 e i 24 anni. I due ragazzi feriti hanno riportato  trauma contusivo occipitale,  ferita lacero contusa, trauma cranico, ferita da punta e taglio alla regione toracica, addominale e lombare.I poliziotti hanno accertato  che le due vittime, poco dopo la mezzanotte, in via Iacopone da Todi sono stati aggrediti, per futili motivi, da un gruppo di giovani scesi da un Suv armati con bottiglie di birra rotte, coltelli e mazze da baseball.

Allevava e poi uccideva cinghiali,
denunciato 77enne di Cicciano

CICCIANO. Ad incastrarlo le telecamere di “Striscia la notizia”. Gli agenti del commissariato di Nola in collaborazione con i rappresentanti dell'Associazione EITAL ONLUS, sono intervenuti a Cicciano in via Tavernanova Contrada Torella, dove la troupe televisiva erano intervenuta dopo aver ricevuto la segnalazione di un allevamento non autorizzato di animali. I poliziotti, hanno accertato che un 77enne di Cicciano aveva allestito un allevamento con 24 cinghiali selvatici protetti. L’anziano è stato trovato in possesso di un fucile calibro 410, illecitamente detenuto, con il quale procedeva all'uccisione degli animali per poi macellarli. Il fucile era regolarmente dichiarato da un altro uomo di Cicciano, il quale lo aveva illecitamente ceduto all'anziano. L'arma è stata sequestrata ed il 77enne è stato denunciato per la gestione e macellazione abusiva di animali, ed è indagato per detenzione abusiva di arma così come il proprietario per l’illecita cessione. Il personale dell'Asl ha sottoposto a sequestro le carni macellate rinvenute all'interno di un congelatore e pronte per la vendita.

Docenti a lutto protestano al Plebiscito

 NAPOLI. Protesta dei docenti a piazza del Plebiscito contro la riforma sulla scuola del Governo Renzi. Presenti in circolo soprattutto donne vestite di nero a lutto e con fiaccole in mano, per evidenziare la loro contrarietà alla proposta di riordino del settore. 
 

Omicidio Latino e Menditti, chiesto l'ergastolo per ras e boss dei Belforte

NAPOLI. La guerra tra le famiglie Piccolo & Letizia, alias “quaqquaroni”, e i Belforte, alias “mazzacane” ha incendiato per un decennio tutto l’hinterland Casertano ed in particolare l’area di Marcianise. Ieri, si è svolta la requisitoria nei confronti dei dieci affiliati al gruppo Belforte che rispondono a vario titolo degli omicidi di Ferdinando Latino e Alessandro Menditti. In particolare Bellopede Camillo Antonio, Raucci Antonio, Sparaco Giuseppe e Trombetta Luigi sono ritenuti responsabili dell’omicidio di Ferdinando Latino commesso a Marcianise nel 2001, mentre Amato Michelangelo, Belforte Domenico, Bellopede Camillo Antonio, Cirillo Pasquale, Piccolo Gaetano, Sparaco Giuseppe e Zarrillo Francesco sono ritenuti responsabili dell’omicidio di Alessandro Menditti. Il pubblico ministero, davanti al Gup Russo, ha chiesto l’ergastolo per tutti gli imputati tranne che per Luigi Tronbetta. Durante l’udienza il pm ha anche chiesto al giudice di acquisire alcune sentenze riguardanti Bruno Buttone, a questa iniziativa dell’accusa sono stati favorevoli tutti gli avvocati difensori tranne che l’avvocato Dario Vannetiello, difensore di fiducia del boss Domenico Belforte. L’avvocato Vannetiello, infatti, ha fatto presente che non è possibile acquisire ulteriore documentazione nella fase che va dall’ordinanza ammissiva del rito abbreviato alla requisitoria del pm e non prima dell’audizione degli imputati da parte del giudice che si terrà il 27 maggio prossimo. Solo in quell’occasione il giudice, se lo riterrà opportuno, potrà richiedere alle parti ulteriore documentazione. Nella prossima udienza, dunque, parola ai difensori degli imputati. 
 

 

Continua la protesta sulle ecoballe,
Bottiglieri sta male e sale Cerullo

MARIGLIANO. Prosegue il dramma umano al sito di ecoballe di via Bosco Estirpato. Salvatore Bottiglieri, l’operaio 48enne che martedì mattina in preda alla disperazione era salito sulla collinetta di “monnezza” minacciando di darsi fuoco, e che li è rimasto imperterrito per 48 ore, ieri mattina stremato dalle notti all’addiaccio e dal caldo del giorno, ha avvertito un malore; vomito e pressione arteriosa alle stelle lo hanno costretto a scendere dalle ecoballe per ricorrere alle cure dell’ospedale Santa Maria la Pietà di Nola, dove è stato trasportato in ambulanza. Al suo posto è salito Tommaso Cerullo, responsabile del sito, con due taniche di benzina: «Scenderò solo se chi di dovere ci prospetterà una soluzione valida al dramma che siamo costretti a vivere ingiustamente - grida l’uomo a 20 metri di altezza - Non vogliamo elemosina ma solo ciò che ci spetta. In caso contrario, mi lascerò morire di fame, lo dico con serenità, almeno saprò di aver tentato fino all’ultimo di garantire un futuro ai figli miei e a quelli dei miei colleghi. Devono farci capire cosa dobbiamo farne delle nostre vite, questa non è una fabbrica chiusa dalla crisi, siamo dipendenti pubblici e questo è un problema politico.Ci hanno tolto tutto, ci rimane solo la disperazione, ed è ciò che ci spinge a lottare ancora».

Domani apre il corridoio di collegamento fra la stazione di piazza Garibaldi e la metro

A partire dalle ore 12 di domani, sarà aperto l'asse attrezzato sottostante la stazione di piazza Garibaldi della linea 1 della Metropolitana di Napoli  e il  corridoio di collegamento alla stazione FFSS e alla Circumvesuviana.
Interverranno il Sindaco Luigi de Magistris ed il Presidente di Metropolitana di Napoli spa  Giannegidio Silva.

Assieme all'asse attrezzato ( il cosiddetto Centro Commerciale Garibaldi) e al corridoio di  collegamento sarà aperta al pubblico anche la quasi totalità (circa il 90%) della Piazza; inoltre, nell’area a ridosso di corso Garibaldi, da maggio avranno inizio i lavori di completamento del marciapiede della Piazza. 
L'asse attrezzato è collegato alla piazza sovrastante attraverso scale mobili e fisse mentre il corridoio consentirà di realizzare un importante collegamento pedonale tra Linea 1 della Metropolitana e le Ferrovie dello Stato, risolvendo tra l’altro l'attraversamento pedonale di Corso Arnaldo Lucci.

I locali commerciali lungo l'asse attrezzato sono stati già ultimati al grezzo e sarà la società Grandi Stazioni che gestirà il sistema asse attrezzato - corridoio di collegamento, ad affidare i lavori di completamento delle rifiniture e le successive assegnazioni.

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