Domenica 27 Maggio 2018 - 21:55

Torre del Greco, rapina in spiaggia: due in manette

TORRE DEL GRECO. I carabinieri di Torre del Greco e della tenenza di Ercolano hanno arrestato in flagranza di rapina 2 fratelli di torre del Greco di 25 e 17anni. Sulla spiaggia libera di via Calastro hanno minacciato due 19enni di Ercolano con un coltello e un bastone, portandosi via lo zaino con i loro 2 telefoni e una piccola somma in denaro contante. sono poi fuggiti per le vie limitrofe. I carabinieri li hanno individuati e arrestati.

Armi a Soccavo, tre arresti

NAPOLI. La polizia di Stato ha inferto un duro colpo alla criminalità a Soccavo  arrestando tre persone e sequestrando una pistola mitragliatrice Uzi. Non si esclude che l’arresto messo a segno ieri abbia scatenato la terribile “stesa” di ieri mattina in via Marco Aurelio. Forse si è trattato dell’ennesima dimostrazione del clan egemone dopo l’arresto di un uomo ritenuto vicino al gruppo di scissionisti. In manette sono finiti Salvatore Basile di 24 anni, Gennaro Cozzolino di 26 anni e Gianluca Orfeo di 27 anni, arrestati, martedì sera nel quartiere Soccavo. Basile e Cozzolino, oltre ad essere destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Dda della Procura della Repubblica di Napoli, sono stati sorpresi insieme ad Orfeo, mentre si calavano da un balcone di un appartamento in via Eneide, dopo essersi disfatti di una pistola mitragliatrice Imi Uzi, completa di caricatore, all’interno del quale erano custodite 15 cartucce

Fallimento Barbaro, sigilli ai beni della società satellite

NAPOLI. Si allarga l’inchiesta sul gruppo Barbaro che gestisce alcuni negozi anche nella Galleria Umberto I da non confondere con l’altra società di proprietà di Antonio Babaro completamente estranea alla vicenda in esame. Ieri, dopo il sequestro di alcune settimane fa, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria, Guardia Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice delle indagini preliminari su richiesta di questa Procura della Repubblica, III sezione reati di criminalità economica, avente ad oggetto le quote societarie e l’intero patrimonio immobiliare della società Margherita Srl. La Margherita Srl è una delle compagini aziendali rientranti nel gruppo Barbaro, attivo nel settore della vendita di capi di abbigliamento e di accessori di lusso per uomo, donna e bambino, e, in particolare, ha, quale oggetto sociale, la gestione del patrimonio immobiliare del gruppo. L’operazione di oggi si colloca in una più ampia indagine per reati di bancarotta fallimentare (art. 216, 219,223 R.D.267/1942) avviata a seguito del fallimento della società “Barbaro srl” avvenuto nel 2015, nell’ambito della quale si è già proceduto, in data 28.7.2016, al sequestro d’urgenza della società Barbaro B&V in quanto utilizzata per distrarre ingenti risorse finanziare della Barbaro srl. La documentazione sequestrata in data 28.7.2016 e le ulteriori indagini hanno definitivamente acclarato il ruolo centrale della società “La Margherita s.r.l.” - proprietaria di circa 40 immobili e le cui quote sono intestate ai nipoti di Alfredo Barbaro ed alla figlia Valeria – sia nella tenuta delle scritture contabili di tutte le società facenti capo al gruppo Barbaro, sia nella gestione unitaria della finanza aziendale. Pertanto, essendo emersa, dalla documentazione acquisita, una fittissima rete di rapporti tra le società del gruppo Barbaro, con numerosissimi rapporti intercompany, tali da configurare una gestione unitaria, è apparso necessario estendere il sequestro anche alla “Margherita srl, per garantire le esigenze di cautela già poste alla base del precedente decreto di sequestro. 

I genitori di Angela Celentano: «Celeste Ruiz è lei»

NAPOLI. A 20 anni dalla scomparsa, si riaccende la speranza per i genitori di Angela Celentano. "La foto di Celeste Ruiz è quella di Angela. Siamo convinti che sia lei. Mai come stavolta sentiamo lo Stato dalla nostra parte", hanno detto stamattina in conferenza stampa Maria e Catello Celentano, i genitori della bimba scomparsa sul monte Faito il 10 agosto 1996, a quanto riporta Metropolisweb. Oggi ricorre il ventennale e la famiglia ha incontrato la stampa al Chiostro di San Francesco a Sorrento con l'avvocato Luigi Ferrandino. "La pista messicana è l'unica credibile, l'unica a cui crediamo. La Procura sta facendo un gran lavoro e finalmente può contare sul supporto del Capo dello Stato Sergio Mattarella".

Ercolano, mossa anticlan per la festa dell'Assunta

ERCOLANO. Evitare condizionamenti e infiltrazioni dei clan in occasione della festa dell'Assunta. Così ai carabinieri di Ercolano sono stati consegnati in anticipo i nomi dei portatori dei carri della Madonna e del Cristo Risorto che sfileranno nelle strade cittadine per evitare eventuali condizionamenti di clan di camorra o ambiguità. «Per la prima volta abbiamo preteso in anticipo gli elenchi delle generalità dei portatori dei carri trionfali e li abbiamo consegnati ai carabinieri», annuncia il sindaco, Ciro Buonajuto. Si spera in questo modo di scongiurare soste e inchini delle statue dei santi presso le abitazioni dei boss del posto.

Casavatore, si fingono finanzieri e tentano la rapina

CASAVATORE. I carabinieri della stazione di Casavatore e dell'Aliquota Radiomobile di Casoria nelle prime ore del mattino sono intervenuti d?urgenza in via ex tramvie di Casavatore, per una tentata rapina in atto in abitazione a opera di 4 individui travestiti da appartenenti alle forze dell'ordine. Sul posto, immobilizzato e affidato a cure sanitarie un malfattore che era stato ferito nel corso di colluttazione con la vittima e la vittima stessa, i carabinieri hanno accertato che i 4 uomini, con casacche simili a quelle vere della Gdf, guanti, passamontagna ed armati di pistola, erano entrati nella casa di un 43enne del luogo tentando, dopo aver rovistato in varie stanze, di ammanettarlo a un tavolo.
In questo frangente il 43enne aveva reagito approfittando di un momento di distrazione del rapinatore più vicino, afferrandolo. Gli altri 3 si sono dati alla fuga.
Il malfattore è rimasto ferito durante la colluttazione con il padrone di casa ed è stato poi identificato dai carabinieri in ciro ercole, 51 anni, napoletano, già noto alle forze dell'ordine.
È stato arrestato per tentata rapina aggravata e trasportato all'ospedale di pozzuoli dove si trova ricoverato per una frattura al cranio, ma non è in pericolo di vita.
Il padrone di casa è ricorso a cure mediche all?ospedale ?san giovanni bosco? per contusioni guaribili in 5 gg.
Sul posto, durante il sopralluogo, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno rinvenuto e sequestrato un giubbino simile a quelli in uso alla guardia di finanza, una pistola scenica, un paio di manette, un paio di guanti e un passamontagna.
L?arrestato è piantonato in ospedale.

Casoria, maxirissa per motivi ereditari: nove arresti

CASORIA. Una rissa furiosa con 9 persone che si colpivano a calci e pugni è scoppiata nella tarda serata di ieri a Casoria per questioni ereditarie. Motivo la suddivisione in atto di 2 appartamenti di Afragola e la volontà di alcuni di farvi installare dei contatori dell'acqua. Nove i fermati dai carabinieri. 

Preso lo specialista delle truffe

NAPOLI. Distinto, con l’aspetto e l’abbigliamento curati, parla fluentemente il tedesco senza particolare inflessione… È così che durante il 2013 ha aggirato le difese di decine di vittime tra Berlino e Amburgo, nell’area settentrionale della Germania. Partiva da Napoli alla volta delle città tedesche del Nord e spacciandosi per dipendente di famosissime ditte di telefonia o di utensili elettrici proponeva smartphone o trapani e utensili a prezzi notevolmente inferiori a quelli di mercato, sia con il “porta a porta” che individuando e truffando i “clienti” per strada. Mostrava l’oggetto del momento, ne decantava le caratteristiche tecnologiche, lo stato d’uso e il prezzo vantaggioso. quando la vittima di turno si convinceva all’acquisto, al primo momento di distrazione sostituiva la confezione contenente l’oggetto reale con un “pacco”. E non solo: quando qualche volta arrivava il momento di dare il resto, i soldi resi alle persone raggirate erano banconote da 50 euro false. Gli inquirenti tedeschi hanno accertato una quindicina di truffe consumate. È stato calcolato che ogni “trasferta” gli permetteva di intascare tra i 40 e i 50.000 euro. Giovanni Esposito, un 27enne di Napoli già noto alle forelative dell'ordine, rendeva ancora più fruttuosi i suoi viaggi spendendo denaro falso: faceva acquisti di poco conto –come pacchetti di sigarette- e in cambio otteneva un lauto resto, denaro vero. In Germania era ricercato da ben 3 anni e di lui finora non si riuscivano a seguire le tracce ma nel tourbillon dei suoi spostamenti fra località tedesche e italiane c’è stato un buco, un attimo di pausa per una dormita nella casa paterna, un ritorno alla sua città, che gli è stato fatale. Stamattina è stato svegliato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli che lo avevano appena localizzato in via Botticelli. Destinatario di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria tedesca per possesso e spendita di banconote false e per truffe, dopo le formalità è stato associato a poggioreale in attesa delle procedure di estradizione.

Blitz antiprostituzione a Boscoreale

BOSCOREALE. I carabinieri della stazione di Boscoreale durante attività per contrastare la prostituzione su strada nei pressi dello svincolo della strada statale del Vesuvio hanno notificato 5 provvedimenti di rimpatrio con foglio di via obbligatorio dal comune di boscoreale emessi a carico di altrettante donne tra i 24 e i 36 anni, senza fissa dimora e di nazionalità bulgara. Nel corso di servizi svolti nell'arco temporale tra aprile e giugno, era stata documentata la loro attività di prostituzione sulla pubblica via.

Agnano, nuova aggressione a capotreno Circum

NAPOLI. Nuovo atto vandalico sulla Circum. Nel treno delle 14, partito da Montesanto e diretto a Torregaveta, un nutrito gruppo di ragazzi ha cominciato a creare problemi, dare in escandescenze e disturbare i viaggiatori che richiedevano l'intervento del personale viaggiante. «Il capotreno - spiega l'Eav - con cui operava un allievo, è intervenuto invitando i facinorosi alla calma senza però ottenere risultato. Pertanto, giunti ad Agnano lo stesso invitava i ragazzi a scendere dal convoglio». Ma a quel punto, spiega sempre l'Eav, uno dei ragazzi ha raccolto una pietra lanciandola contro la cabina di guida, proprio mentre il treno riprendeva la marcia, frantumando il vetro. Capotreno ed allievo, fermato il treno, sono scesi e sono stati aggrediti dal gruppo. In zona transitava una pattuglia di carabinieri che è intervenuta fermando due aggressori, mentre gli altri riuscivano a dileguarsi. Il capotreno si è portato in ospedale per le prime cure, poi presso la caserma dei carabinieri di Mergellina per denunciare l'accaduto. Il treno è dovuto rientrare nel deposito e i tecnici stanno operando per renderlo nuovamente disponibile alla circolazione.

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