Domenica 23 Luglio 2017 - 14:47

Pozzuoli, bruciata la centralina dei varchi elettronici sul lungomare

POZZUOLI. La notte scorsa ignoti hanno bruciato la centralina dei varchi elettronici sul lungomare di Pozzuoli, a due giorni dall'entrata in funzione del sistema di rilevazione automatico per l'accesso nella zona a traffico limitato. «L’atto è un gesto chiaramente intimidatorio e ricattatorio - ha dichiarato indignato il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia - voluto da qualcuno che evidentemente ha interesse a sabotare il piano del Comune per regolamentare gli accessi, ridurre l’inquinamento nella zona e tutelare i residenti dalla sosta selvaggia e dal caos infernale. Non è la prima volta che accade e abbiamo di nuovo segnalato la vicenda alle forze dell’ordine, che si sono già messe in contatto con la Procura. Faccio appello alla parte sana della città di Pozzuoli, che è la stragrande maggioranza, affinché isoli questi personaggi e segnali alla polizia municipale qualsiasi movimento sospetto. E’ assurdo che abbiano rubato i parcometri alle 8 di sera e incendiato la centralina Ztl in due zone sempre molto frequentate. Gli autori del sabotaggio non pensino di farla franca: se il loro intento è di intimidirci, sappiano che andremo avanti ancora più convinti perché non ci fanno paura. Anzi, abbiamo deciso di rendere pubbliche le foto del danneggiamento affinché l’indignazione sia collettiva, di una intera città contro questi personaggi che pensano di vivere senza regole».

 

La primavera napoletana, fila chilometrica a Villa Rosebery

NAPOLI. Folla di visitatori, a Napoli per le giornate del Fai, a Villa Rosebery, residenza del Presidente della Repubblica: una lunga fila si è formata in attesa di visitare il parco e l'edificio. Tante le famiglie presenti, anche grazie alla bella giornata di sole. Villa Rosebery, nel quartiere di Posillipo, è estesa su una superficie di oltre 66 mila metri quadrati e si sviluppa in declivio verso il mare, con un dislivello di circa quaranta metri. Nella parte più bassa del parco si trovano i fabbricati denominati "Casina a mare" e "Piccola foresteria", prospicienti il porticciolo. In posizione più elevata la "Grande foresteria". Proseguendo, nella zona nord, si incontra la costruzione più antica, la Palazzina Borbonica, composta da numerose sale di rappresentanza. Tutto il resto del territorio è sistemato a parco. Dai viali percorsi da pini secolari e monumentali cipressi si osservano bordure e siepi, costituite prevalentemente da essenze della macchia mediterranea quali allori, bossi, mirti, lentischi e filliree. Palme di vario tipo, washingtonie, phoenix e chamaerops, arricchiscono le aiuole insieme a bellissimi esemplari di cycas revoluta. Numerose le specie di piante succulente come le aloee e le agavi americane ed esemplari esotici quali il philodendro selloum e la strelitzia nicolai dal particolare fiore bianco. Il percorso del lungomare che va dalla "Peschiera" fino al confine con la proprietà Barraco è caratterizzato da siepi di pittosporum tobira dai fiori profumati, spalliere di bouganvillea, oleandri, hibiscus ed altre fioriture policromatiche, che ben si adattano al mite clima partenopeo. Le aiuole intorno la Palazzina Borbonica sono arricchite da esemplari di camelie e corbezzoli su cui svettano lecci secolari. Sullo sfondo il tempietto neoclassico. Una legge del 1957, includendola fra i beni immobili in dotazione alla Presidenza della Repubblica, ha determinato la rinascita della struttura dopo anni di abbandono. 

Agguato a San Giovanni, era una lite di viabilità: ricercato uomo dei Rinaldi

NAPOLI. Il terrore tra passanti e automobilisti si è sparso in pochi secondi, interminabili, all’incrocio tra corso Protopisani e via 4 giugno a San Giovanni a Teduccio. Quando da una pistola calibro 9x21 in mano a un malavitoso sono partiti sei proiettili destinati a un esponente di un clan rivale, rimasto miracolosamente illeso e sparito rapidamente dalla circolazione, due dei quali hanno ferito un 38enne incensurato e del tutto estraneo ad ambienti di camorra. Un colpo ha preso di striscio al collo Livio Esposito, cuoco di via Alveo Artificiale, sotto gli occhi inorriditi della moglie, seduta affianco a lui a bordo di una Renault; l’altro ha sfiorato il torace dopo aver bucato il parabrezza anteriore della vettura. A sparare è stato un sicario su un’altra macchina, probabilmente contro un uomo in sella a un ciclomotore. Ma le forze dell'ordine sono vicine alla soluzione del caso. Ma c'è una svolta. Sarebbe tutto scaturito da una lite per viabilità e per questo è ricercato un uomo del clan Rinaldi.

Rubano una moto e la smontano, due arresti e una denuncia

NAPOLI. Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il 21enne del Quartiere San Giuseppe Alessandro Dell’Acqua ed il 22enne del Quartiere San Ferdinando Luigi Topo in quanto gravemente indiziati della ricettazione di una motocicletta in concorso con un 41enne del Pallonetto di Santa Lucia denunciato in stato di libertà. I tre malviventi sono stati sorpresi nell’androne di un palazzo di Via Egiziaca a Pizzofalcone mentre smontavano una motocicletta Augusta Brutale. Alla vista dei poliziotti i due più giovani si sono dati alla fuga, il più anziano, indossante una tuta da meccanico non si è mosso. Topo e Dell’Acqua sono stati inseguiti e bloccati mentre il 41enne ha subito consegnato gli attrezzi che stava usando per smontare la moto. Da un immediato accertamento l’Augusta è risultata rubata ed il proprietario è stato invitato a sporgere denuncia presso gli uffici del Commissariato.

"Piazza" di hashish in casa: sequestro e arresto

NAPOLI. Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo, hanno arrestato presso il suo domicilio di Pianura dove era detenuto, il pregiudicato il 60enne Giovanni Olgato. L’uomo è accusato di detenzione di sostanza stupefacenti ai fini dello spaccio. Da alcuni giorni l’uomo era sospettato di gestire una vera e propria piazza di spaccio dalla propria abitazione dove era però detenuto per violazione alla legge sulle sostanze stupefacenti. Secondo i poliziotti profittava dei permessi concessigli dal Magistrato di Sorveglianza per rifornirsi per quindi divenire col passare del tempo, lo spacciatore di riferimento per i ragazzi assuntori dei “Pisani”. Ieri sera i poliziotti hanno pertanto deciso di controllare l’abitazione e grazie ad un’attenta perquisizione domiciliare hanno trovato, ben celate dietro il frigorifero, tre tavolette ed alcune stecchette di hashish per un totale di circa 300 grammi. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e Giovanni Olgato arrestato per poi essere subito condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Portici, marciapiedi invasi dai rifiuti

PORTICI. Rifiuti sui marciapiedi in pieno centro cittadino. Accade a Portici, dove ormai l'inciviltà regna assoluta. Le arterie della vergogna sembrano essere diventate via Marittima e la centralissima via Libertà, dove cittadini continuano a buttare i loro rifiuti senza alcun rispetto delle regole. I commercianti sono in rivolta e lanciano l'allarme all'amministrazione cittadina: «Alla città serve una bella ripulita per non perdere la sua attrattiva e non penalizzare le attività commerciali». A immortalare con alcune foto la situazione di degrado in cui versa Portici è stato l’ex consigliere dell’Idv, Francesco Portoghese.

Pozzuoli, blitz anti assenteismo al distretto sanitario: due denunciati

POZZUOLI. I carabinieri della Compagnia di Pozzuoli hanno fatto un controllo antiassenteismo su una sessantina di dipendenti presso la sede del Distretto Sanitario Napoli 2 Nord. Al termine dell’intervento sono stati denunciati due amministrativi ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico e interruzione di Pubblico Servizio. I denunciati sono M.S., 56enne, napoletano ed A.I., 55enne, di Qualiano. Quando i militari sono giunti sul posto hanno bloccato le uscite e identificato i presenti. Subito dopo i riscontri tra cartellini marcatempo e presenti, nel corso dei quali sono emerse le 2 assenze ingiustificate. I due impiegati non presenti sul posto di lavoro si sono presentati dopo qualche ora senza fornire motivazioni plausibili.

 

Acerra, in duemila per i funerali di Pasquale D'Angelo

ACERRA. Circa duemila persone ai funerali di Pasquale D'Angelo, il capo ultrà del Napoli deceduto nove giorni fa in Russia, mentre la squadra Benitez guadagnava l’accesso alla fase successiva di Europa League contro la Dinamo Mosca. A stroncarlo a soli 55 anni un infarto, sopraggiunto tra il primo e secondo tempo della partita. Tra i presenti alla cerimonia funebre nella chiesa di San Giuseppe, anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il calciatore Lorenzo Insigne, il responsabile del settore tecnico giovanile azzurro, Gianluca Grava, e il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. Il Comune ha fatto installare un maxi schermo all'esterno della chiesa, per consentire a tutti la partecipazione.

Cade da impalcatura al rione Sanità, muore operaio

NAPOLI. Un uomo di 55 anni è morto candendo da una impalcatura, a Napoli, in vico Castellina, nel quartiere Sanità. L'uomo, secondo quanto rendono noto i carabinieri, stava lavorando con una smerigliatrice quando è precipitato. Si tratta di un operaio, originario di Mugnano (Napoli), che lavorava senza protezione. E' precipitato da un'altezza di circa 10 metri. Quando è avvenuta la tragedia, l'uomo era in compagnia di altri due lavoratori con i quali stava spostando delle lamiere. Forse, a causa del peso, è scivolato ed è precipitato. Inutili i tentativi di soccorso: l'uomo è deceduto sul colpo. Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri della Compagnia Stella.

Fiat Pomigliano, tensione ai cancelli
per la protesta del Comitato di lotta

POMIGLIANO D'ARCO. Tensione questa mattina davanti ai cancelli dello stabilimento Fca di Pomigliano. Proteste e blocchi messi in atto da una trentina di persone del Comitato di lotta cassaintegrati e licenziati dello stabilimento e dai Cobas. Lo stabilimento è aperto per uno straordinario su due turni. Dopo qualche minuto di tensione con le forze dell'ordine, che hanno cercato di liberare parte della carreggiata, i manifestanti si sono spostati in corteo all'ingresso, urlando slogan contro gli straordinari in fabbrica. «Mentre Landini e la Fiom manifestano lontano dalle fabbriche - hanno detto - noi difendiamo i diritti dei lavoratori con la protesta. Qui é morto un operaio, e l'azienda costringe agli straordinari, a ritmi massacranti. Ci sono suicidi di cassaintegrati, ci sono ancora centinaia di persone fuori, ma qui si fa lo straordinario».

Intanto, in una nota, la Fim Cisl parla chiaramente di ennesimo «flop della Fiom nello stabilimento. Su 1.473 lavoratori comandati allo straordinario di oggi, solo i sei delegati dei metalmeccanici della Cgil hanno aderito allo sciopero proclamato dall'organizzazione nelle aziende della provincia per poter partecipare alla manifestazione a Roma» scrivono Giuseppe Terracciano e Raffaele Apetino, segretario generale e responsabile auto della Fim in Campania. «Uno sciopero Roma - hanno sottolineato Terracciano ed Apetino - ad uso e consumo per giustificare l'assenza a lavoro dei propri delegati per recarsi alla manifestazione. Noi continueremo a fare solo sindacato, che è l'unica strada per tutelare i lavoratori e non confondersi con la manifestazione di oggi di chiaro sapore politico pre-elettorale. Ed ancora una volta i lavoratori hanno dimostrato la loro maturità e che sanno distinguere tra gli scioperi veri e quelli fatti per meri motivi ideologici».

 

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