Mercoledì 18 Luglio 2018 - 18:25

I Mazzarella attaccano i Sibillo: “stesa” alla festa, due i feriti

NAPOLI. In quel momento stavano esplodendo i fuochi d’artificio per la festa di Sant’Anna quando hanno fatto fuoco in via Manso alle Case Nuove. Otto volte. E così hanno colpito in una stesa, una di quelle che purtroppo continuano ad imperversare a Napoli, due ragazzi. Uno di 24 anni, pregiudicato, l’altro di 19 incensurato, ma suo amico. È un attacco della camorra. Gli agenti della polizia di Stato hanno le idee chiare: sono killer del clan Mazzarella-Buonerba che hanno fatto fuoco in un luogo dove spesso si intrattengono gli uomini dei Sibillo-Rinaldi che sono in lotta contro di loro. Al centro la guerra per il controllo delle piazze di spaccio di sostanze stupefacenti. A rimanere feriti sono stati Giuseppe Gambardella di via
San Giovanni a Formiello e Mario Palmieri, di via dei Tribunali, incensurato. Il primo ha frequentazioni con i Sibillo e una denuncia per 416 bis, inoltre è il cognato Antonio Napolitano detto “’o nannone”. L’altro pur se senza precedenti è comunque assiduo frequentatore della zona del centro di Napoli e del clan Sibillo. Gambardella inoltre, secondo le forze dell’ordine sarebbe addirittura responsabile di un attacco contro i Buonerba in via Oronzo Costa, i quali si vendicarono facendo esplodere una bomba sotto casa della madre in vico Candelari. 

i rilievi. Dopo la segnalazione via radio sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti, i quali hanno immediatamente fatto i rilievi e accertato che a terra c’erano bossoli sparsi, almeno otto, e macchie di sangue. La dinamica è ancora tutta da verificare ma si sa che non ci sono testimoni utili alle indagini come spesso accade in fatti di camorra. 

L’ACCOLTELLATO. In un primo momento si era poi pensato che coinvolto nella sparatoria fosse anche un 19enne, anch’egli incensurato. Si tratta Giuseppe Zenga, 19 anni, detto “’o pit”, figlio di un tatuatore di via Duomo. Il giovane è arrivato all’ospedale Loreto Mare nello stesso istante nel quale sono arrivati i due feriti a pistolettate e in codice rosso. Quindi in un primo momento si era ipotizzato che i tre fossero tutti collegati tra loro. Solo successivamente si è scoperto invece che il giovane era stato accoltellato al torace in via Salvator Rosa, nei pressi della sua abitazione ma per una questione ancora tutta da accertare. Quel che è sicuro è che non c’entra nulla con l’agguato contro i due ragazzi che erano nel cuore della Case Nuove. 

Ecco i nuovi direttori generali dei Policlinici sampani

Il presidente della Regione Campania
Vincenzo De Luca, in occasione della riunione della Giunta regionale
di oggi, ha nominato i nuovi direttori generali dei tre Policlinici
universitari della Campania e delle Asl e Aziende ospedaliere di
Avellino e Benevento. Queste le nomine: Vincenzo Viggiani direttore
generale del Policlinico "Federico II" di Napoli, Maurizio Di Mauro
direttore generale del Policlinico della Seconda università (Sun),
Nicola Cantone direttore generale dell'Azienda ospedaliera
universitaria di Salerno, Maria Morgante direttore generale della Asl
di Avellino, Giampiero Maria Berruti direttore generale della Asl di
Benevento, Angelo Percopo direttore generale dell'Azienda ospedaliera
"Moscati" di Avellino e Renato Pizzuti direttore generale dell'Azienda
ospedaliera "Rummo" di Benevento.

Fontana di Monteoliveto nuovamente danneggiata

“La fontana di Monteoliveto potrebbe diventare un simbolo del doppio volto di Napoli, da una parte i napoletani che vogliono male alla città, quelli che la deturpano e l’hanno anche danneggiata seriamente arrampicandosi sopra, dall’altra parte, invece, i napoletani che vogliono bene alla città, come i volontari di Sii turista della tua città che, in più occasioni, si sono occupati della pulizia straordinaria da scritte e rifiuti, o come l’operatore ecologico che, andando al di là dei suoi compiti, la ripulisce ogni giorno”.

 

 

Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e l’ideatore de La radiazza, Gianni Simioli, per il quale “Napoli ha bisogno dell’aiuto di tutti i napoletani che vogliono bene alla città in cui vivono e devono dimostrarlo con i fatti, collaborando alle operazioni di pulizia straordinarie, ma anche al controllo continuo del territorio che non può essere affidato solo alle forze dell’ordine”.

 

 

“La fontana di Monteoliveto, comunque, va difesa e per farlo bisogna che torni così com’era in passato, con la recinzione e la manutenzione va poi affidata a un’associazione visto che la Soprintendenza non la tiene nella giusta considerazione” hanno concluso Borrelli e Simioli.

Armi e attentati, Lazzaro e Manauro restano in cella

NAPOLI. Fermo convalidato dal gip per detenzione di arma da fuoco e danneggiamento alla pizzeria “Sciuscià”, le cui vetrine sono state sforacchiate durante la “stesa” con sparatoria in viale Traiano del 14 luglio scorso. Cosicché Salvatore Lazzaro, 23enne detto “Lullù”, ed Emanuele Manauro detto “o’ leon” (il leone) sono rimasti dietro le sbarre dopo il fermo disposto dalla Dda venerdì sera su indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Napoli. A carico di entrambi viene contestata l’aggravante mafiosa. Ma a Pianura e nel rione Traiano si vocifera che nell’inchiesta sarebbero coinvolti altri due aderenti agli “scissionisti” dai Puccinelli-Petrone: Gennaro Cozzolino e Salvatore Basile detto “Cozzca nera”, che sarebbero irreperibili. I quattro formerebbero l’asse portante del neonato gruppo entrato in contrasto in particolare con colui che gli inquirenti e gli investigatori definiscono il ras emergente della zona: Francesco Petrone detto “o’ nano e’ Stracetta”. Salvatore Lazzaro è figlio di Gaetano, personaggio molto noto alle forze dell’ordine che si occupano della criminalità dell’area flegrea, anche se ritenuto ultimamente fuori dal giro malavitoso. “Lullù” ed Emanuele Manauro sono stati bloccati in un pub nella notte tra venerdì e sabato scorso, dopo che il primo per alcuni giorni si era trasferito in provincia di Napoli . Infuriava la guerra con i Puccinelli-Petrone e su entrambi i fronti poteva scapparci il morto da un momento all’altro. Non è però accaduto. Come ormai da tradizione, anche la “stesa” in viale Traiano è avvenuta di notte: precisamente alle 2. Quattro uomini su due scooter hanno fatto fuoco per sei volte con una mitraglietta: due colpi hanno mandato in frantumi la vetrina della pizzeria “Sciuscià”, altrettanti hanno bucato la carrozzeria di un’autovettura parcheggiata e due sono stati esplosi in aria. Poi la fuga rapida, prima dell’arrivo delle Volanti dell’Ufficio prevenzione generale della questura. Già il 27 giugno scorso c’era stata una sparatoria, sempre senza feriti, in viale Traiano. I contrasti tra i due gruppi originari e con base nel rione Traiano sarebbero scoppiati a maggio scorso per vicende relative alle numerose piazze di spaccio della zona, diventata la seconda Scampia per i traffici di sostanze stupefacente. Come nell’area nord di Napoli, i prezzi bassi e la quantità di droga smerciata stanno attirando clienti da tutta la città e così è aumentato il volume d’affari, circostanza che ovviamente può scatenare appetiti sempre maggiori. La zona di viale Traiano in cui si è verificata la “stesa” è vicina al luogo del sequestro dell’arsenale, fucili e pistole, al clan Sorianiello. Era passata da poco la mezzanotte, quando dopo aver compiuto perquisizione e controlli a raffica, l’8 luglio scorso gli uomini dello Stato hanno concentrato l’attenzione sui vani dei contatori dell’acqua che si trovano nei cortili del civico 302 di viale Traiano.

Conocal sott'assedio: in manette 8 baby ras

NAPOLI. I Carabinieri della Compagnia di Torre Del Greco hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP per i minorenni di napoli su richiesta della relativa procura. 8 gli indagati raggiunti dalla misura, 3 dei quali già assicurati alla giustizia  (2 in istituto e 1 in casa famiglia). Tutti sono ritenuti contigui al clan camorristico dei “D’Amico” (attivo nel parco “Conocal” di ponticelli per il controllo delle piazze di spaccio e delle estorsioni) e ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione e spaccio di stupefacenti aggravati da finalità mafiose.
Il provvedimento cautelare è riconducibile all’attività d’indagine che il 20 giugno 2016 ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 89 persone emessa dal GIP di Napoli su richiesta della D.D.A., persone appartenenti o contigue al clan “d’amico” ritenute responsabili di associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, omicidio, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco aggravati da finalità mafiose.
Nel corso delle indagini i militari dell’arma hanno accertato che gli 8 seppur di giovane età appartenevano al sodalizio camorristico e documentato l’operatività su 11 piazze di spaccio di marijuana e cocaina attive a ponticelli, organizzate –addirittura- con turni fissi e cambio sul posto. Identificati gli autori del ferimento con colpi d’arma da fuoco avvenuto a Cercola il 13.7.2014, di un giovane contiguo al clan “De Micco”.
 

Federsociale presenta a Napoli il “call center della solidarietà”

NAPOLI - "Il Call Center della solidarietà sarà attivo per 24 ore al giorno per tutto il mese di agosto allo scopo di dare informazioni agli anziani e ai cittadini che rimarranno in città sulle strutture sanitarie e le farmacie aperte. Grazie alla collaborazione con Federfarma, le farmacie consegneranno medicinali agli anziani impossibilitati a muoversi. L'iniziativa si avvarrà della collaborazione di 30 giovani volontari". Lo ha detto Salvatore Isaia, presidente di Federsociale e dell'Osservatorio Regionale per la Terza Età, nel corso della presentazione del "Call Center della solidarietà". Il numero di riferimento è 081.5783048.
"Non dobbiamo dimenticare - ha continuato Isaia - che il 35% degli anziani in Campania non ha assistenza sanitaria. Basti pensare che le case di riposo sono solo 231 contro le 876 della Lombardia e le 810 della Sicilia. Gli anziani over 65 in Campania sono più di 940mila. La percentuale di disabili, tra questi, è del 22,6%".
"E' importante supportare iniziative di questo tipo - ha sottolineato Pietro Russo, presidente Confcommercio Napoli - Le stesse istituzioni devono mettere le associazioni in condizione di progredire sempre di più e di portare avanti una cultura del sociale che nel Mezzogiorno è ancora carente".
"L'amministrazione comunale accoglie con grande favore la nascita di questo call center - ha evidenziato Daniela Villani, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli - Si tratta di un'iniziativa dal grande valore sociale ed etico e soprattutto rappresenta un fatto concreto".
Secondo Michele Di Iorio, presidente Federfarma Campania, "purtroppo i bisogni degli anziani sono aumentati sempre di più rispetto ai servizi offerti. Federfarma da circa due anni ha impostato un numero verde al quale gli anziani possono rivolgersi affinché nella giornata vengano consegnati loro i medicinali di cui hanno bisogno. L'iniziativa di oggi è estremamente importante perché rinforza ciò che già c'è, allargandone conoscenza e fruibilità".
Senofonte Demitry, presidente dei Giovani di Confcommercio Napoli, ha annunciato come l'associazione stia "lavorando a un nuovo progetto che, con l'apporto di nuovi imprenditori e delle start-up, punta a sopperire alle mancanze di domiciliarizzazione da parte del commercio".
"Come migliorare l'assistenza? La risposta è nelle assunzioni", spiega Pietro Ottomano, segretario regionale Cimop (Confederazione italiana medici ospedalità privata). "Queste comporterebbero la riduzione delle famose liste di attesa e il miglioramento dell'assistenza, estendendo anche la visione dei medici nei confronti delle esigenze dei pazienti".
Per Patrizia Bruno, presidente di Amnesia, "da questa iniziativa possono partire sinergie e forme di solidarietà fattive verso i pazienti anziani, che sono i più fragili".
In conclusione, Massimo Trucco, segretario generale della Federazione Sanità Italiana della Campania, ha "accolto in maniera positiva la nascita di questo call center, che fornirà un servizio molto importante per gli anziani nel mese più difficile, quello di agosto".

Bufera ad Arzano, abusi edilizi e pressioni sui dipendenti: un vigile arrestato

ARZANO. Bufera giudiziaria sul Comune, vigile urbano finisce ai domiciliari con accuse pesantissime. Notificate tre ordinanze cautelari di interdizione dai pubblici uffici: perquisizioni in corso in comune e nel comando della Polizia locale. Sono stati eseguiti in queste ore, dai carabinieri della Tenenza di Arzano su disposizione della Procura Napoli Nord, diversi provvedimenti a carico di tre vigili urbani, tra i quali un ufficiale, e un geometra dell’Ufficio Tecnico di piazza Cimmino. I provvedimenti alla battute iniziali,  rientrerebbero in una articolata indagine riguardante l’abusivismo edilizio e su indebite pressioni su alcuni dipendenti comunali avente ad oggetto l’aggiustamento di pratiche o l’omesso controllo. Al vaglio degli inquirenti, sarebbero finiti anche una serie di esposti anonimi tendenti alla diffamazione e alle minacce verso le istituzioni locali, giornalisti e autorità giudiziaria. Al vaglio ci sarebbe anche l'aggressione al geometra Gennaro D'Auria. Non si esclude l’allargamento dell’inchiesta anche a  politici locali che ricoprirebbero incarichi professionali cittadini. Il fatto assume connotazioni tanto gravi, alla luce della presenza di una Commissione d'accesso insediatisi a seguito dello scioglimento dell'Ente per camorra. 
Cinzia Piscopo

Maxi rogo sul Vesuvio, Casillo: «Non ci arrenderemo ai criminali che non vogliono il cambiamento»

TERZIGNO. La fase critica sta passando ma resta l'incubo piromani sul Vesuvio. «Dopo l'ultima ricognizione effettuata e con gli interventi che proseguono ancora in questo momento, l'incendio si avvia verso la sua fase finale". Così Agostino Casillo, presidente del Parco nazionale del Vesuvio. "Restano ancora sporadici focolai su cui gli uomini della Sma e del servizio antincendio, supportati dai mezzi aerei, continuano ad intervenire. L'area - assicura Casillo - resta comunque sotto stretto monitoraggio perché il vento e il caldo potrebbero alimentare residui di materiale combusto. Il peggio è passato ma abbiamo il dovere di restare vigili». Casillo spiega che nei prossimi giorni «avremo modo di valutare le cause e purtroppo gli ingenti danni provocati dal fuoco». Il presidente del Parco Vesuvio ringrazia  «tutti gli uomini e le donne che hanno lavorato giorno e notte per salvare il Somma-Vesuvio», così come «i volontari e i tanti cittadini venuti a sostenere e dare man forte, che hanno aiutato come possibile il personale a lavoro e hanno spontaneamente provveduto al ripristino e alla pulizia dell'area in cui era stato allestito il centro operativo. Sono la parte migliore di questa comunità, la speranza concreta - conclude Casillo - che questo territorio avrà un futuro migliore». «Non ci arrenderemo mai ai criminali che vogliono fermare il cambiamento, non avranno mai spazio quelli che vogliono farci tornare indietro». Da domani, aggiunge Casillo, «le operazioni di presidio e riqualificazione del Parco devono proseguire e intensificarsi, perché è con quelle che potremo scongiurare altri incendi. Perché - conclude - è con quelle che dimostreremo ai nemici del Parco che non abbiamo paura».

Nel pomeriggio, intanto, un incendio è divampato sulla collina dei Camaldoli a Napoli. Le fiamme hanno interessato il versante della collina napoletana sul quartiere Soccavo, in una zona non lontana da alcune case e dall'asse viario Vomero-Pianura. Sul posto sono entrati in azione un Canadair e un elicottero della Regione Campania. 

San Giacomo dei Capri, lunedì cominciano i lavori

Lunedì avranno inizio i lavori di manutenzione stradale di via San Giacomo dei Carpi, nel tratto dall’incrocio con via Pietro Castellino all’incrocio con via Saverio Altamura.

L’intervento, che avrà inizio a partire dall'incrocio con via Castellino e proseguirà in direzione di via Saverio Altamura, prevede la fresatura degli strati superficiali della pavimentazione, la risagomatura delle livellette stradali, la posa di nuova pavimentazione con tappetino bituminoso “antiskid”, la messa in quota dei chiusini con sostituzione di quelli danneggiati, e la pulizia delle caditoie.

I lavori saranno effettuati a traffico aperto, con adozione del senso unico alternato nel tratto di strada a doppio senso di circolazione (da via Pietro Castellino a via Arenella).

L’ultimazione dei lavori è prevista entro la fine di luglio.

Terza età, lunedì a Napoli la presentazione del “call center della solidarietà”

NAPOLI - “Il 35% degli anziani in Campania non ha assistenza sanitaria e sociale. Si tratta di soggetti fragili, che hanno bisogno di cure e che sono a forte rischio. Ad aggravare la situazione, il caldo estivo. Per questo motivo ad agosto sarà attivato un call center attraverso il quale i cittadini, e gli anziani in particolare, potranno informarsi sulle strutture sanitarie pubbliche e private, farmacie, laboratori e centri diagnostici che erogano servizi sociosanitari e assistenziali con i relativi orari”. Lo ha detto Salvatore Isaia, presidente di Federsociale e dell’Osservatorio Regionale per la Terza Età, illustrando l’iniziativa del "Call Center della solidarietà", che sarà presentata lunedì 25 luglio alle ore 10.30 presso la Confcommercio di Napoli (Piazza Carità 32)
Il call center sarà attivo 24 ore al giorno per tutto il mese di agosto al numero 0815783048.
Secondo Pietro Russo, presidente Confcommercio Napoli, “l’invecchiamento della popolazione italiana ci costringe a ripensare radicalmente alcuni fondamenti del nostro sistema sociale sul piano del welfare e dell’assistenza, su quello della vivibilità e della fruibilità dei servizi. Il mondo dell’impresa può fare moltissimo per garantire una qualità della vita migliore agli anziani”.
Michele Di Iorio, presidente Federfarma Campania, ha “accolto con favore la nascita del call center della solidarietà. Si tratta di un’iniziativa che si affianca in modo fisiologico al numero verde istituito già l’estate scorsa da Federfarma a livello nazionale per la consegna a domicilio di farmaci per le persone con difficoltà di deambulazione. Vogliamo far percepire al cittadino un servizio sanitario ed assistenziale più efficace di quello che, talvolta erroneamente, si tende a immaginare”.
All'incontro interverranno Lucia Fortini, assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania; Raffaele Topo, presidente Commissione Sanità Consiglio Regionale della Campania, Nicola Marrazzo, presidente Commissione Attività Produttive Consiglio Regionale della Campania; Daniela Villani, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli; Senofonte Demitry, presidente Giovani Confcommercio Napoli; Pietro Ottomano, segretario regionale Cimop Campania; Massimo Trucco, segretario generale F.S.I. (Federazione Sanità Italiana) Campania, Eugenio Basile, sezione sanità Unione Industriali di Napoli.
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