Martedì 17 Ottobre 2017 - 13:25

Scontro tra auto e scooter,
muore ragazzo di 22 anni

SOMMA VESUVIANA. Un impatto violento, frontale, tra un'auto e uno scooter. Per un giovane 22enne di Somma Vesuviana non c'è stato nulla da fare. Nonostante indossasse il casco l'impatto violento non ha lasciato scampo alla giovane vittima: troppo gravi le ferite riportate. L'incidente mortale mercoledì sera su via Tappia Furignano, lo scontro è avvenuto tra lo scooter guidato dalla vittima e un'utilitaria alla cui guida c'era un uomo di Saviano. Sul posto sono giunti i carabinieri e l'ambulanza del 118 che ha potuto solo constatare la morte del 22enne di Somma Vesuviana. I militari hanno effettuato tutti i rilievi del caso e interrogato l'automobilista, nel frattempo in evidente stato di choc per quanto accaduto. Dalla prima ricostruzione sembrerebbe che l'auto avesse impegnato una svolta per entrare nella sua proprietà mentre sopraggiungeva la vittima a bordo dello scooter.

Appalti a Ercolano, Finanza in Comune

ERCOLANO. La Guardia di Finanza ha bussato alle  porte del Comune di Ercolano e sequestrato alcuni atti relativi ad appalti pubblici. Sotto osservazione, in particolare, le opere di restyling di corso Resina, i lavori di Pugliano, e quelli relativi alla costruzione della nuova caserma dei carabinieri. Al momento non ci sarebbero nomi iscritti nel registro degli indagati, anche se nei faldoni acquisiti dagli inquirenti sono segnati nero su bianco nomi, cifre e dati riguardanti i lavori messi in atto.

La vittoria di Napoli sul colera è lo spot per la campagna di vaccinazioni

NAPOLI. Nel 1973, a Napoli, un'epidemia di colera sconvolse Napoli. Una prova dura per la città, vinta con la vaccinazione. Chiesta a gran voce dai napoletani, scesi addirittura in piazza per ottenerla. L'infezione fu sconfitta grazie a «una organizzazione che permise di vaccinare 800 mila persone in due settimane. Molti ricordano la paura della malattia, pochi l'efficienza del sistema e la centralità del vaccino», spiega Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei medici di Napoli che, in collaborazione con il Museo della arti sanitarie cittadino ha organizzato un evento basato su foto, video e rappresentazioni teatrali proprio per non dimenticare le grandi epidemie vissute dalla città. E tutto ciò che si è fatto per superarle. «Quello che colpisce nelle foto e nelle immagini del 1973 - dice Scotti all'Adnkronos Salute - è la partecipazione di tutta la popolazione. La protesta per chiedere il vaccino, le file in attesa di essere vaccinati. E traspare la fiducia verso l'immunizzazione». E questo, per il presidente dei medici napoletani, «era un segno di grande civiltà. Qualcosa che si sta perdendo con la diffusione della cultura anti vaccino che è legata all'individualismo crescente. Chi si vaccina, infatti, oltre a non ammalarsi, contribuisce a non far ammalare gli altri. Questo elemento oggi viene considerato sempre meno, ci si preoccupa assai più del minimo effetto collaterale rispetto al vantaggio sociale». L'evento, organizzato nella sede del museo delle arti sanitarie,«si sviluppa attraverso una mostra fotografica e di strumenti medici che parte dall'epidemia dell'800. Pochi sanno che ci furono 3 milioni di vaccinati contro il vaiolo, all'epoca del Regno delle Due Sicilie poco prima dell'800. Per vaccinare non c'erano le siringhe, si usava lo scarnificatore in osso, per 'graffiare' la pelle e mettere poi sulla ferita le gocce di vaccino». Le epidemie della città sono state raccontate, nel corso della manifestazione organizzata dall'Ordine dei medici, anche attraverso le parole di Axel Munthe, medico svedese ma napoletano per scelta, e quelle di Matilde Serrao. E con le immagini degli archivi della Rai, che testimoniano il dolore della città colpita, ma anche il suo riscatto. «Partendo dal ricordo di quella stagione di paura, in cui le intense emozioni sollevate dal nemico invisibile fecero acquisire coscienza non solo sui problemi ma anche sulle possibili soluzioni e compiere conseguenti scelte, si apre la riflessione sulle consapevolezze che forse oggi mancano e sulle decisioni che è urgente assumere in merito a salute e prevenzione«, aggiunge Scotti. «Gli straordinari effetti determinati dall'adozione su larga scala della prevenzione vaccinale sulla mortalità di molte malattie infettive letali - continua - hanno fatto perdere la percezione della pericolosità delle stesse e hanno paradossalmente favorito un calo di interesse verso le vaccinazione«. A questo si è aggiunto «il diffondersi di posizioni vaccinali estese anche attraverso l'azione sui social. Gli allarmi infettivi di questi ultimi mesi, con la quotidiana denuncia della ripresa di malattie infettive che potrebbero essere debellate da una convinta azione preventiva, impongono un rinnovato impegno per favorire la crescita tra la popolazione di una cultura vaccinale e una rinnovata attenzione alla prevenzione in senso più ampio», conclude Scotti. 

Afragola, ambiente: via agli incontri nelle scuole

AFRAGOLA. È previsto per venerdì il primo degli incontri per il ciclo “Ritorniamo alla Terra Felix”. L’appuntamento è al liceo “Brunelleschi” per le 10,20. Dopo la proiezione di un documentario sul tema dell’ambiente, ci sarà un dibattito a cui prenderanno parte gli esperti. Interverranno il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo (nella foto); gli assessori Nunzia Porroni (Pubblica istruzione) e Salvatore Iavarone (Ambiente); la dirigente scolastica, Adele Vitale; la dirigente scolastica regionale, Luisa Franzese; il consulente ambientale Giovanni Auriemma; la presidente di legambiente Afragola, Giusiana Russo; Vincenzo Tosti del Coordinamento Terra dei Fuochi e l’esperto in materie ambientali Raffaele Zito. Gli interventi saranno moderati dal giornalista Ferdinando Pelliccia. Il ciclo di incontri dal titolo “Ritorniamo alla Terra Felix” è proposto dall’amministrazione comunale nelle scuole del territorio e organizzato dall’assessorato all’Ambiente e dall’assessorato alla Pubblica istruzione. Si tratta di quattordici appuntamenti in altrettante scuole della città, dalle elementari alle superiori, aperti anche ai cittadini, per promuovere la cultura della tutela ambientale. Dopo il liceo Brunelleschi, sarà la volta dell’Istituto Pascoli. 

Casoria, sequestrati sette scuolabus

CASORIA. Controlli dei carabinieri a tutela della sicurezza dei trasporti, 17 violazioni accertate e 7 scuolabus sequestrati. I carabinieri della locale Compagnia hanno svolto uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato al controllo degli autobus destinati al trasporto scolastico. In particolare hanno controllato 24 veicoli, sequestrato 7 bus, contestate 17 violazioni al codice della strada, irrogando sanzioni amministrative per complessivi 6.289 euro. 

Lavoratori in nero e smaltimento
irregolare dei rifiuti: denunce e sequestro

SAN GIUSEPPE VESUVIANO.  Lavoratori in nero scoperti dalla polizia del commissariato di San Giuseppe Vesuviano in collaborazione con il personale del reparto prevenzione crimine della Campania, dell'Asl Napoli 3 Sud, della direzione territoriale del Lavoro di Napoli e dell'Inps, in una ditta tessile a San Gennaro vesuviano. dal controllo è emerso che tra i 19 dipendenti stranieri assunti, 5 non erano in regola. un lavoratore è risultato irregolare perché privo di permesso di soggiorno e colpito da ordine di espulsione. Il personale dell'Asl ha riscontrato violazioni delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro, tanto da apporre i sigilli alla ditta. Il titolare della fabbrica, pur avendo un contratto per lo smaltimento dei rifiuti, con il relativo registro di carico e scarico, era da ben due anni che non annotava più come effettuava lo smaltimento, motivo per cui è stato denunciato anche per tale reato. Due aeree adibite a deposito dei rifiuti, all'interno delle quali sono stati trovati 14 sacchi di grosse dimensioni con materiale di risulta, sono state sottoposte a sequestro. Quattro lavoratori si sono accorti dell'arrivo della polizia, attraverso il sistema di videosorveglianza, e sono scappati dalle finestre dei locali per le campagne adiacenti. nella ditta sono stati trovati: un unico locale di 250 mq, con annessi bagni di servizio, una stanza di 10mq con due lettini, una piccola cucina e nel restante spazio 44 macchinari da cucito e stand con capi di abbigliamento. Un locale sottostante era adibito a deposito e munito di tappeti utilizzati per pregare durante la giornata.

 

Latitante di Castellammare di Stabia provoca incidente con feriti e fugge

ROMA. Lo hanno inseguito ieri sera con elicotteri e in auto, ma finora gli agenti della Polizia del Lazio non sono riusciti a trovare un latitante di Castellammare di Stabia che avrebbe provocato un incidente con feriti e poi si sarebbe dato alla fuga. Tanti gli elicotteri e i posti di blocco sul litorale nord di Roma a Fiumicino, Ladispoli e Cerveteri. Le ricerche erano tutte tese al tentativo di cattura di un latitante di Castellammare di Stabia che nel pomeriggio di ieri ha causato un sinistro stradale con feriti, dandosi poi alla fuga.

Al momento non si hanno ulteriori informazioni in merito se non che è stata individuata l’auto del latitante, che ha proseguito la fuga in altro modo. La presenza di elicotteri potrebbe significare quindi che con buone possibilità l’uomo si nasconde tra le zone del litorale nord.

Ottantenni di Torre Annunziata rubano la pensione a un coetaneo

 SANT'ANTONIO ABATE. Camminano con passo malfermo, curvi sotto il peso degli anni, ma anche dei reati che hanno nel loro lungo passato di malfattori. I due ottantenni di Torre Annunziata, ripresi dalle telecamere installate nelle strade di Torre Annunziata, sono stati ripresi e inchiodati dalle immagini mentre sottraggono i soldi dalla tasca di un loro coetaneo che avevano "scelto " come obiettivo del furto dentro alle Poste di Sant'Antonio Abate. I carabinieri hanno arrestato nel Comune abatese i due borseggiatori di Torre Annunziata, già noti alle forze dell'ordine. Carmine Limatola, 82enne, e Pasquale De Amicis, 79enne, sono entrati negli uffici delle Poste, hanno valutato quale vittima scegliere tra le persone presenti, hanno osservato in quale tasca ha riposto i soldi della pensione e lo hanno seguito. Il pensionato si è allontanato in bicicletta, costringendo la coppia di ladri ottantenni a eseguire un'azzardata inversione dell'auto, che ha bloccato il traffico. Poi hanno bloccato la vittima per fingere di chiedergli delle informazioni. L'uomo li ha assecondati, mentro uno dei furfanti si avvicinava alla tasca della vittima tenendo la mano coperta da un cappotto. In questo modo gli ha sfilato i soldi e si è allontanato. Quando il pensionato si è accorto di essere stato derubato, si è recato alla stazione locale dei carabinieri per la denuncia. Ha saputo descrivere i due anziani malviventi che sono stati individuati dai militari dell'Arma, guidati dal capitano Giampaolo Greco, e arrestati, quindi accompagnati a casa dove restano ai domiciliari in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria

Ciotola (FI): «Inimmaginabile un centro di identificazione ed espulsione ad Agnano»

NAPOLI. La zona di Agnano un tempo crocevia del commercio e delle grandi realtà artigiane ed industriali, oggi da una fotografia desolante della nostra città. I  grossi palazzoni, che fino a qualche mese fa vedevano un via vai di  militari e personale della base NATO, ormai sono vuoti ed abbandonati. L’ippodromo in lotta continua con la sopravvivenza giornaliera e le piccole e grandi realtà imprenditoriali che si trovavano nella zona, vuoi la cirsi o altro, stanno man mano sempre piu’ scomparendo. Chiede il vice coordinatore cittadino di Forza Italia Claudio Ciotola, in questo contesto, come si puo’ immaginare di impiantare un centro "Centro di identificazione ed espulsione"?  Questa struttura che dovrebbe ospitare gli immigrati, una volta era adibita a stalla per ricovero dei cavalli, a dire della gete per lo piu’ abusiva e chi sa se condonata. Ma mi sorge spontaneo, interrogare le autorità preposte e quindi il Comune di Napoli, a dare risposte alla popolazione, su come si sia potuto autorizzare un cambio di destinazione d’uso, tenendo in considerazione che la zona in questione è vincolata. "Aspettiamo le risposte, spero celeri".

Custode si suicida nel bagno della scuola, choc a Casoria

CASORIA. Tragedia alla scuola “Carducci" di Casoria, dove un custode 51enne si è suicidato nel bagno dell'istituto scolastico. Il corpo è stato ritrovato da un collega intorno a mezzogiorno. La preside Fernanda Manganelli ha subito provveduto a far allontanare i bambini, chiamando i genitori. Sotto choc l'intera comunità. 

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