Giovedì 13 Dicembre 2018 - 13:49

"Così devono morire i pentiti, abbruciati", il falò della camorra nella notte dell'Immacolata VIDEO

di Rosa Benigno

CASTELLAMMARE. "Così devono morire i pentiti abbruciati” è il messaggio inquietante e inequivocabile lanciato dalla camorra nella “notte dell’Immacolata”. La frase - come reazione agli arresti dei reggenti dei 4 clan D’Alessandro, Afeltra, Di Martino e Cesarano - è stata scritta a caratteri cubitali su uno striscione affisso in cima al falò allestito, in spregio all’ordinanza del sindaco, nel quartiere Aranciata Faito. Sotto allo striscione, legato alla legna del falò, la camorra ha voluto esporre anche un fantoccio a grandezza umana. Poi, a mezzanotte, è stato dato fuoco alla catasta di legna, al fantoccio e allo striscione. In contemporanea è partita una interminabile batteria di fuochi d’artificio udibili anche dai quartieri circostanti. Il macabro “spettacolo” è stato applaudito dalle centinaia di persone presenti davanti alle palazzine dove si concentra il più alto numero di fiancheggiatori del clan D’Alessandro. Il rione è considerato una vera e propria centrale dello spaccio di droga e del malaffare. Altri falò, contravvenendo al dispositivo del Comune, sono stati allestiti e incendiati in altri quartieri ad alta densità criminale di Castellammare di Stabia, come all’Acqua della Madonna.

VIENE DATO FUOCO ALLA LEGNA

LA BATTERIA DI FUOCHI D'ARTIFICIO

“Boschetto della vita" nel parco urbano di Pozzuoli

POZZUOLI. L'amministrazione comunale di Pozzuoli ha istituito nel Parco Urbano di via Vecchia delle Vigne il "Boschetto della vita". L'area individuata potrà accogliere tutti gli alberi donati da cittadini o associazioni in ricordo di una persona che non c'è più o per augurio di una nuova nascita. Le piante, sulle quali sarà possibile apporre una targhetta con una frase e il nome per meglio identificarle, saranno piantumate e curate dai giardinieri del Comune. «Il Boschetto diventerà il luogo della memoria - dichiara l'assessore all'Ambiente Fiorella Zabatta - composto da tanti “alberi per la vita". Dopo la donazione ricevuta da Legambiente, questa mattina abbiamo ricevuto 13 alberelli di agrumi dalla senatrice Mariolina Castellone, che ringrazio a nome della città. Il parco Urbano si presta molto a questa iniziativa, è uno dei polmoni della città sempre più frequentato da scolaresche, bambini e famiglie e dove ogni anno ha luogo la Festa dell'Albero. Mi auguro che ci siano sempre più donazioni, soprattutto per i nuovi nati che potranno seguire la crescita degli alberi di pari passo con la loro».

 

Sorvegliato speciale sorpreso a spacciare, preso uomo dei Vollaro

PORTICI. Carabinieri arrestano sorvegliato speciale che spacciava per strada. I carabinieri della stazione di Portici hanno tratto in arresto per spaccio un sorvegliato speciale del luogo ritenuto vicino al clan camorristico dei “Vollaro”, il 55enne Giuseppe Toti. Lo hanno sorpreso a cedere una dose di cocaina a un acquirente e, durante perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di materiale per il confezionamento delle dosi. Adesso è in carcere.

Santobono, medici aggrediti e minacciati dal padre di un paziente

NAPOLI. Aggressione al Santobono di Napoli. Entrano dei genitori con un caso da codice verde e minacciano di sparare a infermieri e medici se non visitano subito il figlio obbligandoli a cambiare il codice in giallo: «Prendo la pistola e ti ammazzo». La pagina fb Nessuno Tocchi Ippocrate ha denunciato l'ennesima aggressione, la 78esima per precisione, ai danni del personale medico e infermieristico campano. Questa volta è toccato al personale del Santobono che ha vissuto una serata d'inferno il 6 dicembre quando dalle 18,30 circa, durante il normale turno di servizio, è entrato con violenza nei box pediatrici il padre del paziente accettato dal triage alle ore 18,43 come codice verde cambiato poi in giallo alle 18.56 dopo che il signore in questione ha minacciato le infermiere di turno al Triage dando pugni sul vetro e minacciando di sparare, facendo anche allontanare altri utenti in attesa di registrazione. Ha minacciato e tentato di colpire pazienti e personale medico e infermieristico cercando di passare avanti agli altri per ottenere un immediato ricovero per il figli.  «Chiediamo un processo rapido per questo signore che la polizia non avrà difficoltà a identificare. Alle vittime di tanta brutalità esprimiamo tutta la nostra vicinanza. Bisogna reagire con forza -dichiara il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli membro della commissione sanità - contro questi metodi arroganti, violenti e delinquenziali. Chiediamo nuovamente al Questore e al Prefetto di Napoli di prevedere presidi fissi delle forze dell'ordine nei pronto soccorso napoletani dove sono troppi oramai gli episodi gravissimi ai danni del personale, degli altri pazienti e anche delle strutture». 

Il pianoforte di Mercadante donato al Conservatorio di San Pietro a Majella

Una giornata memorabile per la musica napoletana e per lo storico Conservatorio di San Pietro a Majella. Stamane infatti gli eredi di Saverio Mercadante hanno donato il pianoforte Pleyel del maestro. L’evento è stato illustrato in una conferenza stampa di presentazione davanti a numerose scolaresche accorse per ricordare Mercadante a cui sarà dedicato un concerto il giorno 11 dicembre con una giornata dedicata alla musica del maestro. Alla conferenza hanno partecipato: Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale e membro della commissione cultura che ha fatto da tramite tra i familiari di Mercadante e il Conservatorio; Pasquale Scialò, compositore e musicologo che ha tracciato il profile del grande maestro napoletano; Carlo Mormile, pianista e compositore, maestro presso il conservatorio di San Pietro a Majella che ne ha evidenziato le qualità musicali; il maestro Giovanni Rea che ha organizzato il concerto in onore di Mercadante e Francesco Rodriguez, erede Saverio Mercadante.

«Tramite il consigliere Borrelli - spiega Francesco Rodriguez - volevamo regalare lo strumento innanzitutto al Teatro Stabile di Napoli a lui dedicato ma siamo stati trattati in modo superficiale e disinteressato. Dopo un primo contatto non si sono neanche degnati di risponderci più. Per fortuna il Direttore del Conservatorio Carmine Santaniello appena appresa la vicenda si è subito prodigato per posizionarlo nell'area museale dell'edificio».

Tra le varie notizie del pianoforte di Mercadante, un particolare Pleyel, si sa dai racconti tramandati, che era il pianoforte da camera del Maestro, che usava a volte di notte, preso da impeto di genio, per correggere alcune partiture, ed in altre occasioni per suonare i nuovi brani al cospetto della sua amata Sofia. Questo pianoforte ha avuto momenti drammatici, durante la sua esistenza. Per esempio, nell’immediato dopoguerra, la sua proprietaria Mariarosaria Lanni, rimasta orfana a 9 anni della madre, e a 17 del padre, veniva affidata alla nonna paterna, e nominato tutore lo zio. Questi, caduto in disgrazia economica, si era impossessato dei beni della nipote, tra cui il pianoforte, il salottino appartenuto alla figlia di Mercadante, oltre a quadri, e gioielli. Solo alla fine della seconda guerra, grazie all'intervento del suo fidanzato, poi divenuto suo marito, allora capo di gabinetto, riuscì ad ottenere la restituzione di parte delle sue cose, che non erano state vendute. Nei fatti, una mattina, il capo di gabinetto, accompagnato da un alto magistrato, la sua futura moglie e alcune camionette dei carabinieri e dei camion, si recavano a sorpresa presso la casa dello zio, e recuperavano, quel poco che rimaneva di una grossa eredita della sventurata, il cui padre era un famosissimo avvocato divorzista.

Via dei Tribunali, da domani isola pedonale nelle vie dei presepi

NAPOLI. La Giunta Comunale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e al Trasporto, Mario Calabrese, ha approvato la delibera che istituisce l’Area Pedonale di via dei Tribunali.  L'Area Pedonale di via dei Tribunali si estende dall'intersezione con via Duomo fino all'intersezione con via Atri e via Nilo comprensiva delle stradine che vi si innestano fino all'intersezione con via Pisanelli, via Anticaglia e via San Giuseppe dei Ruffi, in particolare: piazza dei Gerolomini, vico dei Gerolomini, piazza San Gaetano, vico Giganti, piazzetta Giganti, vico Cinque Santi, vico San Pellegrino, vicoletto I San Paolo, vicoletto II San Paolo, vico Scorziata, Fondaco San Paolo, via San Paolo, vico Storto Purgatorio ad Arco, vico Purgatorio ad Arco. In attesa dell’istallazione dei varchi di controllo degli accessi l’area pedonale sarà attiva dal lunedì al sabato e festivi, nella fascia oraria dalle 10 alle 22, e la domenica, nella fascia oraria dalle ore 9 alle 15. Negli orari di funzionamento, l’accesso nell’Area Pedonale sarà consentito ai passi carrai, ai mezzi di soccorso ed emergenza, ai veicoli della Protezione Civile, ai veicoli, compreso taxi, che accompagnano disabili nell’area pedonale. Inoltre, dal lunedì al giovedì, escluso i festivi, sarà consentito l’accesso ai taxi diretti al prelievo o all’accompagnamento di utenti. L’area pedonale è il risultato delle sperimentazioni di pedonalizzazione effettuati nel corso delle passate festività. L’intervento rientra tra le azioni previste dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, approvato nel livello direttore con Delibera di Giunta n.434 del 30 maggio 2016, per ridurre le emissioni inquinanti, restituire qualità agli spazi urbani, incentivare la mobilità dolce e migliorare la sicurezza della mobilità. L’ordinanza è in vigore a partire da domani Sabato 8 dicembre.

Si fingono avvocati per truffare anziani, nei guai padre e figlio

NAPOLI. Finti avvocati per truffare gli anziani. Due napoletani, padre e figlio rispettivamente di 68 e 43 anni, dediti alle truffe sono stati denunciati dalla Polizia a Caltanissetta. Gli agenti della Squadra mobile li hanno rintracciati a bordo di un'auto nella zona di via Ferdinando I dopo la segnalazione di una pensionata che ha raccontato di una strana telefonata ricevuta da parte di un uomo che si è presentato come avvocato che rappresentava gli interessi della figlia nell'ambito di un incidente appena avvenuto. I due, infatti, fingendosi legali, contattavano anziani dicendo di essere stati incaricati di risolvere controversie giudiziarie, in particolare finti incidenti stradali in cui era coinvolto il figlio o la figlia della vittima del raggiro. In questo modo chiedevano l'immediata consegna di somme di denaro per evitarne l'arresto. Nella vettura su cui i due viaggiavano sono stati ritrovati 800 euro e falsi gioielli che, con tutta probabilità, dovevano servire per raggirare anziani. Nella stanza d'albergo di Catania in cui i due alloggiavano i poliziotti della Squadra Mobile di Siracusa hanno scoperto 7000 euro e svariati oggetti in oro, probabilmente frutto di truffe. Padre e figlio sono stati denunciati per tentata truffa e rispediti a Napoli con un foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Caltanissetta. Le indagini della Squadra Mobile di Caltanissetta proseguono per risalire a eventuali altri episodi di truffa commessi dai due. 

Rapina ad azienda di baccalà, tre arresti: la basista era l'impiegata

SOMMA VESUVIANA. Rapina ad azienda di baccalà, bottino di 195mila euro: tre arresti. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la basista era un’impiegata di una ditta di baccalà e stoccafissi di Somma Vesuviana (N.D.A., 26enne incensurata di Marcianise), i materiali esecutori due soci: Giuseppe Cervelli, 48enne di Afragola già noto alle forze dell’ordine e conosciuto come “Peppe ‘o missile” e A.S.V., incensurato 31enne di Casalnuovo, di fatto l’ideatore del “colpo”.

Il pomeriggio del 12 novembre un impiegato della ditta stava raggiungendo una banca per versare l’incasso; la 26enne era in ufficio e poteva monitorare i suoi movimenti. Gli altri due quindi, al momento giusto, avrebbero agito travisati ed armati di pistola: Cervelli ha bloccato la macchina del dipendente della ditta con l’auto che stava guidando, poi A.S.V. è sceso da uno scooter e, urlando di essere armato, ha rapinato la vittima strappandogli dalle mani la borsa con i soldi. Il bottino: denaro e assegni per 195mila euro.

Grazie alla denuncia della vittima ed a serrate indagini i 3 sono stati identificati dai carabinieri della stazione di Somma Vesuviana e arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per rapina aggravata in concorso emessa dal tribunale di Nola. Nel corso di perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati, in casa di “’o missile”, 3.900 euro la cui provenienza è da accertare. Dopo le formalità di rito la donna è stata tradotta ai domiciliari, gli uomini in carcere.

Morelli, Filangieri, Mille: torna la Ztl di Natale nelle vie dello shopping

NAPOLI. L’amministrazione comunale fa sapere che, come ogni anno, da domani 8 dicembre e fino al 6 gennaio sarà attiva la Ztl "Morelli, Filangieri, Mille". La Ztl sarà attiva tutti i sabati, domeniche, festivi e prefestivi dalle ore 10 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 20.

Finte vendite online con circa 90 vittime, arrestato 25enne

NAPOLI. Fingeva vendite online, ma dopo aver incassato i pagamenti non inviava la merce. Un 25enne, residente a Napoli, è stato arrestato in flagranza di reato dalla polizia per illecito utilizzo di carte di pagamento e truffa continuata. Vittime una novantina di persone: l'ingiusto profitto per l'arrestato si aggira intorno ai 60mila euro. Sono state inoltre denunciate, in stato di libertà, quattro persone. Le indagini, condotte dal Compartimento polizia postale e delle Comunicazioni per il Molise in collaborazione con personale del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Napoli, è partita a settembre 2017 dopo la querela presentata da un molisano, vittima di una truffa per l'acquisto di un computer, su una pagina Facebook. Aveva versato 1.400 euro su una carta Postepay fornita dal finto venditore, ma il Pc non gli era mai stato recapitato. Grazie agli accertamenti della polizia postale si è riusciti a risalire al luogo del venditore restringendo il campo delle indagini a un territorio circostanziato della città di Napoli. L'indagato, come emerso dalle indagini della polizia, per assicurarsi l'anonimato e l'impunità si è avvalso, nel tempo, di più carte postepay intestate a terze persone, in varie località del territorio nazionale, sulle quali faceva confluire i pagamenti delle finte vendite effettuati dalle vittime di turno. L'uomo poi effettuava i prelievi utilizzando Atm degli uffici postali in diverse località delle città di Napoli e Caserta. Nel corso delle perquisizioni effettuate, sono state trovate e sequestrate la somma di mille euro, frutto di due finte vendite appena concluse, alcune sim-card, un personal computer, diverse carte postepay, uno smartphone e capi di abbigliamento. 

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