Sabato 21 Aprile 2018 - 15:15

Clamoroso: la fermata Trencia della Circumflegrea da venerdì chiude alle 18

NAPOLI. Forse un annuncio provocatorio, forse no. Sta di fatto che la situazione sta diventando esasperante, ma a rimetterci saranno solo gli utenti, le migliaia e migliaia di pendolari che da Pianura quotidianamente salgono sui treni della Circumflegrea alla stazione Trencia per raggiungere il centro della città.  «Il ripetersi incessante di atti di vandalismo a danni della struttura aziendale e di minacce al personale ed alle Guardie Particolari Giurate, disposte a protezione di beni e persone nell’impianto di La Trencia impongono di adottare, a tutela dell’incolumità del personale aziendale e dei viaggiatori, drastici provvedimenti» si legge in una nota dell'Eav. La società di trasporto pubblico ha inoltrato a Prefetto e Questore una richiesta di intervento a tutela della sicurezza di dipendenti ed utenti. Per ora, però, il risultato è il seguente: a partire da venerdì 20 aprile la fermata Trencia sarà chiusa al pubblico dalle ore 18 di ogni giorno e di conseguenza a partire dai treni delle 18.03 da Montesanto e 17.43 da Licola non sarà effettuata fermata. Il presidente dell'Eav, Umberto De Gregorio, sottolinea: «I nostri dipendenti sono stanchi di subire continue aggressioni fisiche oltre che ai mezzi di trasporto, visto che si trovano spesso le ruote delle auto bucate. Siamo pronti a revocare il provvedimento se Prefettura e Questura intervengono per garantire la sicurezza».

Dopo 31 anni torna libero il boss Ciro Mariano

di Luigi Sannino

NAPOLI. Libero per fine pena e senza misure di sicurezza a carico, su cui deciderà nei prossimi mesi il Tribunale di sorveglianza. Per Ciro Mariano, “o Picuozzo” che ha fatto la storia della camorra dei Quartieri Spagnoli, ieri è stato un giorno carico di emozioni. Dopo ben 31 anni di detenzione ininterrotta è tornato a casa con la prospettiva certa di non dover tornare in carcere a distanza di pochi giorni, come nell’unico caso in cui aveva usufruito di un permesso premio.  E nelle stradine a ridosso di Toledo e corso Vittorio Emanuele è stato accolto con grande affetto, commozione e lacrime di gioia di familiari e amici di vecchia data, tra cui affiliati dell’epoca al clan che lui fondò e poi è stato gestito da altri, ultimo dei quali il fratello Marco.  Ieri mattina non è andata come il 9 settembre 2016, quando Ciro Mariano fu beffato sul filo di lana per un ricalcolo del cumulo di pena.

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Preso rapinatore seriale di coppiette: in cella un 37enne napoletano

FRATTAMAGGIORE. Ieri sera gli agenti del commissariato di Frattamaggiore hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord, coordinate dalla Procura loca, nei confronti di Gennaro Zerobio, di anni 37, napoletano, con precedenti specifici di polizia, per il reato di rapina aggravata e porto detenzione illegale arma da sparo. In particolare  dalle indagini, incessanti e laboriose, fatte di appostamenti, anche notturni, dai poliziotti è emerso che il 37enne, aveva sempre lo stesso modus operandi. Gennaro Zerobio  colpiva gli automobilisti o le coppie che sostavano nell’area di sosta sul tratto dell’asse mediano che collega Frattamaggiore con la rotonda di Arzano. Inoltre, il 37enne era solito operare con sistematicità nelle ore serali/notturne, armato di pistola o coltello e con particolare violenza picchiava al volto i malcapitati, rompendo metodicamente i vetri delle vetture. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, Gennaro Zerobio è stato condotto al carcere di Poggioreale.

Doposcuola sociale
a Poggiomarino

POGGIOMARINO. Partito il servizio comunale di “Doposcuola Sociale”, progetto pilota che, nelle parole di Michele Cangianiello (nella foto), consigliere di maggioranza che molto si è speso per l’iniziativa, «nasce dalla volontà politica di istituire un nuovo strumento di sostegno alla comunità». 

Nella sua fase pilota questo progetto, che si basa sulla disponibilità di alcuni ex docenti ed ex dirigenti scolastici di offrire un servizio favorendo l’integrazione sociale, ha richiesto e ottenuto la collaborazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell’intero territorio comunale. 

«Saranno venti i “bambini esploratori” del progetto pilota affidati alla stimata professionalità dei volontari. È opportuno ricordare che i docenti interessati svolgeranno il loro servizio in modo del tutto gratuito e volontario» ha detto Cangianiello nel presentare la nuova iniziativa del comune vesuviano. Il servizio è partito ufficialmente nella giornata di ieri: queste poche settimane che ci separano dalla fine dell’anno scolastico vogliono essere soltanto un primo passo verso un’iniziativa che vuole divenire stabile e permanente e che vuole espandersi ad un numero ancora maggiore di alunni. Tra le idee per il prossimo anno, quella di creare una vera e propria graduatoria comunale che tenga in considerazione criteri economici e di integrazione sociale. 

«Nei giorni in cui gli eventi di cronaca ci richiamano ad un impegno maggiore nei confronti di chi ha bisogno di aiuto nel percorso di studi, si fa più forte l’idea che il Comune deve essere la casa di tutti, ma soprattutto di chi ha più necessità di tutela e sostegno. Solo in questo modo la politica può ritrovare il suo senso più vero» ha concluso il capogruppo del partito democratico di Poggiomarino.

cdc

Castellammare, ondata
di furti negli appartamenti

CASTELLAMMARE DI STABIA. Nuova ondata di furti nell’area stabiese e dei monti Lattari: nel mirino dei ladri finiscono ville e appartamenti. L’ultimo colpo in ordine di tempo è stato messo a segno a via De Nicola ma è allarme in tutte le strade del rione San Marco. La tecnica usata è già stata denunciata ai carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini per individuare la banda di topi d’appartamento. Per individuare i malviventi potrebbero essere acquisite le immagini delle sistema di videosorveglianza cittadino. I furti in appartamenti e nelle ville nell’area del comprensorio stabiese stanno aumentando vertiginosamente i furti. 

Ma ad entrare nel mirino dei malviventi sono anche piccoli negozi ed aziende. Nello scorso weekend altri due colpi sono stati portati a termine a Gragnano ed a Pimonte. Qui nei mesi scorsi addirittura il sindaco Palummo ha scritto al prefetto di Napoli per l’invio di maggiori forze dell’ordine dopo che i cittadini di diverse frazioni si erano organizzati in ronde notturne per mettere al sicuro le proprie abitazioni dalle mire dei ladri. La tecnica usata sempre la stessa: i balordi studiano le abitudini delle vittime ed invidiano il loro indirizzo e il civico preciso così da poter recuperare il numero di telefono di casa. Così, quando la banda è pronta ad entrare in azione per verificare la presenza di persone in casa scatta la telefonata, se non ci sarà risposta i ladri possono mettere a segno il colpo indisturbati. Nell’ultima settimana in molti hanno ricevuto strane telefonate “mute” e in alcuni casi sono arrivati i furti in casa. Colpi messi a segno nel weekend per trafugare gioielli e denaro. Una escalation di furti che le forze dell’ordine stanno tentato di arginare con la predisposizione di posti di controllo tra le strade e servizi di pattugliamento del territorio nella notte. All’allarme furti si aggiunge anche l’emergenza microcriminalità con raid ai danni delle auto in sosta. L’ultimo episodio denunciato ai carabinieri è il furto di un portafogli in una vettura parcheggiata al rione Acqua della Madonna, dove i malviventi per prendere il bottino non hanno esitato a spaccare il parabrezza della macchina.

Elvira Della Monica

Accesso zona ospedaliera: obiettivo tempo

NAPOLI. Rimodulare il sistema di immissione delle ambulanze e delle auto sulla Tangenziale di Napoli rendendo più agevole l’arrivo all’ospedale Cardarelli e agli altri nosocomi della zona. A discuterne i consiglieri dell’ottava Municipalità Salvatore Passaro e Gennaro Sepe, i rappresentanti della società Tangenziale di Napoli Spa, e il direttore generale del Cardarelli Ciro Verdoliva. Grande assente all’apposita commissione convocata sul tema il Comune di Napoli, con i dirigenti dell’Ufficio Grandi Assi che non si sono fatti vedere. L’idea iniziale di concentrarsi sull’apertura dello svincolo al fianco della corsia tuttora utilizzata della Tangenziale a cui s’accede dai Colli Aminei per raggiungere il Cardarelli è al momento accantonata in nome di un piano più ampio per l’approdo agli ospedali. «Confrontandoci tra noi - afferma il consigliere municipale Sepe - è emerso come l’apertura di quel varco della Tangenziale potrebbe senza dubbio portare dei benefici aumentando l’ampiezza della corsia già esistente, ma in ogni caso non farebbe giungere in meno tempo le ambulanze al Cardarelli perché il Pronto soccorso è stato spostato altrove» e cioè all’isolato F., ossia dal lato opposto. In alternativa al cancello ora chiuso nei pressi dello svincolo si era pensato di poter mettere degli inservienti che gestivano il flusso delle ambulanze e delle auto; ipotesi però al momento scartata perché non garantirebbe il combinato disposto di efficienza ed organizzazione. Meglio dunque concentrarsi su variazioni dei sensi di marcia, dei percorsi, per avere un sensibile miglioramento. È quello che si augura Salvatore Passaro che nelle settimane scorse, produsse un esposto dal titolo “Pericolo di Morte’’ inviato al Comune di Napoli e alla direzione del Cardarelli. Ritornando sull’argomento, dice: «È giunta l’ora di fare concretamente qualcosa, bloccare negli ingorghi le ambulanze significa mettere a repentaglio, nei casi più estremi, la vita delle persone. Non ci fermeremo fin quando non troveremo la soluzione più adatta». 

 

B&b a luci rosse nel cuore di Chiaia, scattano i sigilli

NAPOLI. Nell’ambito dei controlli effettuati dagli Agenti della Polizia Municipale Nucleo Mobilità Turistica di Chiaia veniva effettuato un monitoraggio su alcuni siti pubblicitari di b&b, case vacanza e alberghi riferiti alla zona di interesse turistico di via Chiaia e via Toledo. In particolare, a seguito di verifica effettuata presso una struttura ricettiva pubblicizzata in via Chiaia, gli Agenti accertavano all’interno la presenza di una prostituta che svolgeva la sua attività già da alcune settimane. La donna dopo l’identificazione risultava avere precedenti per lo sfruttamento della prostituzione. Infatti pubblicizzava le sue prestazioni attraverso un sito che promuove incontri di natura sessuale.  La stessa veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico ai sensi dell’art 600 ter codice penale ed il suo telefonino sottoposto a sequestro. Rintracciati poi il proprietario ed il gestore del b&b si provvedeva a denunciare quest'ultimo per favoreggiamento della prostituzione e a verbalizzarlo per attività ricettiva non autorizzata. Da ulteriori accertamenti si rilevava che lo stesso individuo gestiva un’altra attività ricettiva abusiva nelle immediate vicinanze e veniva sanzionato ulteriormente ai sensi della Legge Regionale n. 5/2001. 

Rischio vulcanico, sul territorio tre minacce

Rischio vulcanico, idrogeologico, sismico: tre minacce sul territorio – particolarmente preoccupanti in Campania – le cui eventuali conseguenze possono però essere prevenute e arginate grazie all’apporto professionale dei tecnici e degli ingegneri, avvalendosi delle più moderne tecnologie e facendo squadra con le amministrazioni locali e territoriali.

Quali sono le strategie da adottare? E’ l’interrogativo a cui vuole dare risposte operative l’Ordine degli Ingegneri di Napoli, presieduto da Edoardo Cosenza, che organizza nel territorio vesuviano un ciclo di convegni dal titolo “Convivere con i rischi naturali”.

Venerdì a Ercolano si approfondisce il tema “Vesuvio: opportunità e sviluppo”. Appuntamento dalle ore 15 al Mav, Museo Archeologico virtuale (via IV Novembre, 44).

Docenti e tecnici si confrontano con gli amministratori locali per fare il punto sulle attuali normative in tema di rischi e sulle scelte più efficaci per fronteggiarli.

Sono partner dell’iniziativa: l’Associazione ingegneri di Torre Annunziata, l’Associazione Vitruvio, l’Associazione Ingegneri del Comprensorio Stabiese, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli, il Collegio dei Geometri della Provincia di Napoli, il Collegio dei Periti Agrari della Provincia di Napoli.

Le questioni legate al Vesuvio, non verranno analizzate solo sul versante dei rischi, ma anche con attenzione al potenziale di sviluppo di un comprensorio unico al mondo, sia dal punto di vista paesaggistico che naturalistico, ma fortemente urbanizzato, soprattutto per effetto di scelte risalenti all’immediato dopoguerra.

Introduce il tema Gennaro Annunziata, Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli.

Seguono gli interventi istituzionali di: Rosa De Luca (Presidente Associazione Vitruvio), Biagio Scognamiglio (Presidente del Collegio provinciale dei Periti Agrari), Maurizio Carlino (Presidente del Collegio provinciale dei Geometri), Salvatore Visone (Presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli), Agostino Casillo (Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio), Ciro Buonajuto (Sindaco di Ercolano).

La sessione tecnica – moderata dal Direttore del quotidiano Metropolis, Raffaele Schettino – prevede relazioni di: Giulio Zuccaro (Università Federico II di Napoli), Edoardo Cosenza (Presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli), Ciro Cacciola (Direttore del Mav), Rossella Barile (Direttore facente funzioni del Parco Nazionale del Vesuvio), Michele Maddaloni (Consigliere delegato della Città metropolitana di Napoli), Gioacchino Acampora (dell’Associazione Vitruvio).

Agli ingegneri in regola con le firme di controllo verranno assegnati tre crediti professionali.

Secondigliano, 74 autoradio in un garage: scattano i sigilli

NAPOLI. Nella serata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Secondigliano, durante un servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere, in corso Secondigliano hanno incrociato un uomo, R.M. di 47 anni, che camminava speditamente, con una busta tra le mani. Il controllo, effettuato sui documenti dell’uomo, è stato esteso alla busta che stringeva tra le mani ed all’interno erano stipati un mazzo di chiavi ed un’autoradio per autovettura Jeep Renegade, della quale l’uomo non sapeva dare alcuna spiegazione del possesso.

Alla richiesta di cosa aprissero le chiavi, l’uomo ha indicato un garage/cantinola ubicato poco distante, nella via G. Marone.

I poliziotti hanno così deciso di procedere ad un controllo del garage che l’uomo  ha aperto con le chiavi in suo possesso  ed all’interno sono state trovaste  74 autoradio e display di vario genere delle quali non riusciva a dare alcuna spiegazione. Il garage era di proprietà del cognato dell’uomo che, ascoltato dai poliziotti, ha riferito che  era in uso esclusivo ad  R.M.,  il quale  custodiva l’unico mazzo di chiavi.

Informata l’autorità giudiziaria, i poliziotti hanno sequestrato tutte le autoradio rinvenute nel garage, poiché provenienti, verosimilmente, da attività illecite, ponendole a disposizione dell’A.G. Sono in corso ulteriori indagini.

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Colpi sull'Asse Mediano, preso rapinatore seriale

FRATTAMAGGIORE. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Frattamaggiore  hanno eseguito un ordinanza di custodia cautelare, emessa dal  G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, coordinate dalla Procura loca, nei confronti di Gennaro Zerobio, di anni 37, napoletano, con pregiudizi specifici di polizia, per il reato di rapina aggravata e porto detenzione illegale arma da sparo.

In particolare dalle indagini, incessanti e laboriose, fatte di appostamenti, anche notturni, dai poliziotti  è emerso che il 37enne, aveva sempre lo stesso modus operandi. Gennaro Zerobio colpiva gli automobilisti o le coppie che sostavano nell’area di sosta sul tratto dell’asse mediano che collega Frattamaggiore con la rotonda di Arzano. Inoltre, il 37enne era solito operare con sistematicità nelle ore serali/notturne, armato di pistola o coltello e con particolare violenza picchiava al volto i malcapitati, rompendo metodicamente i vetri delle vetture.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, Gennaro Zerobio è stato condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

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