Mercoledì 20 Giugno 2018 - 5:35

Esplosione in via Toledo, distrutto un bar: panico tra la gente

NAPOLI. Panico ieri sera poco dopo le 23 in via Toledo per l'esplosione di una bomba artigianale e il conseguente incendio che hanno completamente distrutto un bar da tempo chiuso. Il negozio apparterrebbe alla stessa persona che gestiva un locale, con lo stesso nome, nella vicina Via Pessina oggetto, qualche tempo fa di un attentato dinamitardo.

IL VIDEO

Due abitanti nell'edificio sono rimasti intossicati per il fumo. Sul posto due camionette dei vigili del fuoco hanno spento l'incendio, mentre sono accorse decine di auto di polizia e carabinieri. Le fiamme alte hanno generato il panico ma sono state domate. Indagini della polizia.

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L'inferno delle blatte a Salvator Rosa

di Dario De Martino

NAPOLI. L’intervento straordinario dell’Asl era stato fatto appositamente per eliminare ogni rischio di invasione di blatte nella zona. Un difetto di comunicazione, però, ha prodotto l’effetto contrario. Già perché «dell’intervento, effettuato con il termonebioggeno, un macchinario utilizzato dall’Asl per la deblattizazione, non erano evidentemente a conoscenza i Vigili del Fuoco. È successo così che, quando i commercianti allarmati dal fumo hanno chiamato il 115, i pompieri sono intervenuti ed hanno aperto i tombini» spiega il presidente della seconda Municipalità Francesco Chirico. Le blatte non speravano di meglio: un insperato salvataggio dalla morte certa. Erano ormai in trappola e quegli inaspettati varchi aperti sono stati come una grazia presidenziale a pochi minuti dall’esecuzione per un condannato a morte. 

IL NUOVO INTERVENTO A VICO NOCELLE. Chirico annuncia che dopo l’imprevedibile avvenimento di martedì prende le dovute precauzioni in vista dei prossimi interventi. L’intervento dell’Asl di lunedì era stato effettuato a via e vico San Mandato, strada che si interseca e procede parallela a via Salavator Rosa. Ora nei prossimi giorni ci sarà un intervento simile anche a vico Nocelle, ma il presidente Chirico spiega che: «Pubblicizzeremo l’intervento dell’Asl, così da evitare nuovi problemi come quello accaduto lunedì». 

LE IMMAGINI E LA VERGOGNA SUL WEB. Non è stato quindi, come inizialmente era stato ipotizzato, un incendio nelle carditoie a far uscire le centinaia di blatte, secondo la versione fornita dal Presidente Chirico. Restano, comunque, le assurde scene, riprese da “Sicomunicazione” che stanno facendo il giro del web che riprendono i commercianti intenti ad intervenire con le scope, con le “palette” le zanzare e con ogni rimedio possibile per provare ad ammazzare gli scarafaggi, che per sfuggire alla caccia dei negozianti e dei cittadini presenti, provavano anche ad arrampicarsi sui muri, cercando un varco per salvarsi nelle case dei residenti di Salvator Rosa. Scene indegne per la terza città d’Italia, che si prepara ad una nuova estate con l’incubo delle blatte. 

Bagnoli: Invitalia, per Consulta legittimo decreto Sblocca Italia

NAPOLI. «Le procedure per la bonifica e il risanamento dell'area di Bagnoli, contenute nel cosiddetto decreto “Sblocca Italia" sono costituzionalmente legittime. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza depositata lo scorso 13 giugno. Nelle motivazioni si legge che «l'intervento del legislatore statale, in quanto teso al risanamento e alla bonifica di un sito d'interesse nazionale, può essere certamente ricondotto alla potestà legislativa esclusiva dello Stato». Lo sottolinea in una nota Invitalia, ricordando che «la sentenza conferma la piena legittimità dell'operato del Commissario e del soggetto attuatore, Invitalia, l'Agenzia per lo sviluppo del Paese, che hanno comunque coinvolto Regione e Comune, attraverso l'accordo Interistituzionale, sul piano urbanistico e infrastrutturale dell'ex area Ilva».

«Quella maestra è cattiva»: tensione alla "Leopardi"

NAPOLI. Tensione alla scuola elementare Leopardi di Fuorigrotta. In un video-denuncia alcune mamme hanno denunciato che all’interno della scuola c’è una maestra che usa metodi violenti con i bambini. «Noi non siamo né pazze né violente, siamo solo esasperate da una situazione che va avanti da troppo tempo» dicono alcune mamme. Alla scuola elementare Giacomo Leopardi di Fuorigrotta si vivono momenti di grande tensione. «Una fine d’anno incandescente» ha detto fra i denti una maestra. «Abbiamo mostrato alla maestra le foto dei nostri figli e quello che ci avevano detto i bambini». E su queste basi le mamme chiedono che venga fatta chiarezza sull’accaduto: «Mio figlio si schiaffeggia da solo e piange all’idea di dover andare a scuola - denuncia un'altra mamma - La scuola dovrebbe essere un luogo di svago e di apprendimento, non certamente di violenza fisica e psicologica. Pretendiamo chiarezza, chiediamo che venga fatta luce al più presto per noi e per i bambini che verranno dopo». 
Secca la replica del dirigente scolastico Dino Sangiorgio, che parla di situazione complessa ma non così estrema come stanno dicendo: «È tutto al vaglio delle forze dell’ordine e della dirigenza scolastica regionale. Noi non abbiamo mai avuto avvisaglie o segnali che ci potessero far pensare a una situazione del genere. L’insegnante è sempre stata mite e disponibile con i bambini e non abbiamo elementi per formulare alcuna ipotesi». 
«Ma i primi a essere danneggiati sono proprio i nostri bambini, che in ogni momento accudiamo con attenzione e abnegazione. Speriamo che si possa arrivare quanto prima a una soluzione definitiva e giusta per tutti» ha detto il dirigente senza sbilanciarsi di una virgola in merito a quella che appare fin dalle prime battute, come una storia davvero strana e soprattutto che mette a repentaglio la serenità di mamme, bambini e insegnanti.
«Noi sapevamo già che questa maestra aveva atteggiamenti sbagliati - ha raccontato un genitore in un video-denuncia che sta facendo il giro dei social - Abbiamo denunciato a chi di dovere ma siamo stati abbandonati dalle istituzioni, dalla polizia e dalla scuola. La maestra e insisteva con una mamma e voleva giustificarsi che lei non aveva atteggiamenti strani con i nostri figli. Ma noi abbiamo le prove - prosegue senza tregua il genitore - e vediamo come vivono la scuola i nostri bambini. A casa piangono, non stanno bene, di notte non riescono a dormire e ci sono anche bambini che in classe non vogliono entrare e ci dicono che la maestra è cattiva. Abbiamo anche delle foto e dei riscontri, ci sono dei lividi, dei segni sulle braccia dei bambini. Ora speriamo che lei lasci lasci la scuola oppure saremo noi ventiquattro ad andare via».
Ovviamente queste sono testimonianze di parte e bisogna sempre lasciare il passo alle forze dell’ordine. Questi casi sono delicatissimi e sicuramente la foto di un livido non implica alcun tipo di violenza, le prove presentate infatti saranno valutate e vagliate da chi di dovere e solo allora si potrà parlare o meno di violenza.

 

Napoli tra le quattro città italiane con più “Neet"

NAPOLI. La percentuale dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non hanno lavorato né studiato ha raggiunto a Napoli il 37,7%, portando il capoluogo campano tra le tre città italiane con il valore dei cosiddetti "Neet" più elevato. Lo ha reso noto l'Istat, nel primo rapporto sul Benessere equo e sostenibile riferito alle 110 province e città metropolitane italiane. Dall'analisi è emerso, infatti, che il gruppo delle province e città metropolitane con più Neet comprende parte di Campania e Puglia, tutta la Calabria, la quasi totalità dei territori siciliani e la costa occidentale della Sardegna, raggiungendo le percentuali più alte nelle città metropolitane di Palermo (41,5%) Catania (40,1%), Messina (38,5%) e Napoli. 

Cocaina in casa, arrestato un 17enne

TORRE DEL GRECO. Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Torre del Greco hanno arrestato un ragazzo di 17 anni per detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, giunti in via Largo Benigno nell’abitazione del giovane per notificargli un atto, hanno notato in vista sul tavolo della cucina 8 involucri, tipici a quelli usati per il confezionamento di stupefacenti. Gli involucri contenevano di 2,70 grammi di cocaina. A seguito del controllo all’interno dell’abitazione i poliziotti hanno rinvenuto un bilancino elettronico di precisione, ritagli di carta cellophane usata per il confezionamento degli involucri, un coltello da cucina, un paio di forbici e un accendino, posti in un cassetto della cucina, nonché la somma di 1.000 euro, suddivisa in banconote di vario taglio nella tasca di un giubbino riposto nell’armadio. Il minorenne è stato arrestato e condotto presso il centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

Operai Fca licenziati, "via crucis" a Napoli: ricevuti da de Magistris

NAPOLI. «A Palazzo San Giacomo ho incontrato i cinque operai Fiat la cui sentenza della Corte di Cassazione ha riconosciuto il licenziamento - ha scritto in una nota il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris -. La sentenza apre contraddizioni sull'interpretazione dell'obbligo di fedeltà al quale sono sottoposti i dipendenti aziendali, al di là del merito delle possibili considerazioni che suscita una sentenza è compito di ogni amministratore confrontarsi con la sofferenza patita da chi perde il lavoro. Ai cinque operai del reparto logistica di Nola va la mia vicinanza». I cinque metalmeccanici Fca licenziati perché inscenarono il funerale dell'ad Sergio Marchionne davanti ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano hanno organizzato a Napoli “Via crucis". Gli operai hanno simbolicamente raccolto una grossa croce di legno dal mare del porto «in memoria - hanno spiegato - dei migranti morti in mare» e poi, indossando maschere con le sembianze di un ragazzo nordafricano, hanno raggiunto palazzo San Giacomo dove ad attenderli c'era il sindaco.

Universiadi, il Villaggio si farà alla Mostra d'Oltremare

NAPOLI. Il comitato esecutivo della Fisu, riunitosi oggi a Kazan, ha deciso di scegliere la Mostra d'Oltremare come miglior progetto per la realizzazione del villaggio che dovrà ospitare le Universiadi di Napoli nel 2019. La Federazione ha comunicato la decisione questo pomeriggio con una lettera al commissario straordinario per le Universiadi, prefetto Luisa Latella, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al presidente del Coni Giovanni Malagò, al presidente del Cusi, Lorenzo Lentini. Secondo le indicazioni della Fisu il villaggio alla Mostra d'Oltremare dovrà essere allestito e pronto per l'utilizzo almeno un mese prima dell'inizio della manifestazione sportiva.

Casa vacanze chiedeva pagamento “ecotassa", chiusa dal Comune

NAPOLI. L'Unità Operativa Contrasto Evasione, in questi ultimi anni, ha concentrato i suoi controlli nel settore turistico consentendo l'emersione del fenomeno e la regolarizzazione di molte strutture in termini di dichiarazioni e versamenti delle imposte comunali.
L'ultimo intervento, partito in virtù di una comunicazione effettuata dall'Osservatorio Turistico (che ha raccolto la segnalazione di un turista) all'Assessorato al Bilancio, ha riguardato una vicenda grave: si è venuti a conoscenza che una Casa Vacanze, nella zona della stazione Centrale, riscuoteva, in aggiunta all'imposta di soggiorno, una fantomatica “Ecotassa" - mai prevista dalla normativa vigente di valore pari all'imposta di soggiorno, raddoppiandone di fatto l'importo incamerato.
A seguito di un sopralluogo effettuato dagli agenti dell'Unità Operativa, è emerso in primis che la Struttura non era in regola dal punto di vista urbanistico (l'immobile era classificato come bottega C1) ed inoltre non era stata presentata alcuna Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per svolgere l'attività di accoglienza. Relativamente agli aspetti tributari, la struttura, oltre ad omettere il pagamento della tassa rifiuti, nonostante gli ospiti pagassero regolarmente l'imposta di soggiorno (anzi il doppio), non riversava niente nella casse comunale e non presentava alcuna dichiarazione in merito.
In riferimento all'"Ecotassa" riscossa, stabilita l'assoluta infondatezza della pretesa, il gestore ha giustificato il fatto come semplice errore informatico, non avendo mai riscosso nulla. La struttura al momento è stata chiusa, fino alla regolarizzazione di tutti gli aspetti evidenziati e sono stati elevati diversi verbali (mancata presentazione Scia 3.333 euro, mancato versamento imposta 500 euro, mancata dichiarazione imposta 300 euro).
«Tale azione è stata resa possibile grazie all?intensificazione della lotta ai fenomeni evasivi, anche attraverso i controlli sul territorio che sta svolgendo l'U.O. Contrasto all'evasione e ai cittadini che segnalano gli abusi; la collaborazione tra cittadini e istituzioni porta sempre ottimi risultati», conclude soddisfatto l'Assessore al Bilancio, Enrico Panini.

 

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