Martedì 24 Ottobre 2017 - 4:09

Marano, blitz anti spaccio: due ai domiciliari

MARANO. Due arresti per spaccio e detenzione di stupefacenti. I carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti Gennaro Raniello, 31 anni, di Marano e Antonio Russo, 21 anni, residente a Capodrise (nel Casertano), entrambi già noti alle forze dell'ordine.

Nel corso di durante un servizio di osservazione sul largo Manara i carabinieri hanno notato Raniello mentre cedeva a Russo stupefacenti. Bloccati e perquisiti, sono stati trovati in possesso di 10 stecchette di hashish, per un peso complessivo di 100 grammi. Con successiva perquisizione domiciliare, nell’abitazione di Raniello sono stati rinvenuti 1.309,50 euro in denaro contante, ritenuti provento d’illecita attività e un bilancino di precisione. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati nelle loro abitazioni agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Un premio per combattere contro la violenza sulle donne

NAPOLI.  La tutela della donna attraverso la valorizzazione delle differenze. E’ il tema scelto dall’Associazione “Valore Uomo” presieduta dall’avvocato Giuseppe Mazzucchiello per lanciare un concorso nazionale dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. 
Il premio, oltre alla pubblicazione dei lavori, consisterà, per i 5 vincitori, in una vacanza studio della durata di 7 giorni, nel prossimo periodo estivo, in un college inglese. La cerimonia di premiazione avverrà in una prestigiosa sede il 28 maggio 2015 alle 18:00. Nella consapevolezza del ruolo formativo delle scuole, l’associazione Valore Uomo ha deciso di portare avanti un progetto con la finalità di “arruolare” in questa battaglia di prevenzione il maggior numero possibile di giovanissimi studenti, istituendo due premi, uno singolo ed uno di gruppo:
1) quello a partecipazione individuale premierà il giovane, che abbia redatto il miglior elaborato (tema, poesia etc.) sul rispetto della donna, come essenza della società civile: un testo che non superi le mille battute;
2) quello a partecipazione in gruppo, (composto da 4 persone di entrambi i sessi), premierà il miglior progetto, da sottoporre poi al vaglio del Ministero dell’Istruzione: una serie di opere : un corto a soggetto, uno spot, un poster pubblicitario, un fumetto, un’opera di pittura, un’opera fotografica, un progetto a slides;  
Commettere violenza (sia fisica che psicologica) nei confronti della donna, approfittando del fatto che è fisicamente più esile e meno forte, è un mero gesto di viltà. Approfittare di una situazione di vantaggio, fisico o anche economico, spesso nasconde la consapevolezza dell’evidente incapacità di interloquire alla pari con l’altra persona. Esercitare violenza è un segno di debolezza dinanzi alla temuta superiorità morale ed intellettuale della donna che viene posta, con la violenza o con il timore della stessa, in una condizione di difficoltà; ciò avviene non solo tra le pareti domestiche, che dovrebbero essere il luogo in cui ognuno dovrebbe sentirsi tutelato e protetto, ma anche sul luogo di lavoro: sono questi, infatti, i teatri in cui si concentra il maggior numero di abusi verso la donna, perché rappresentano i luoghi in cui si accumulano, quotidianamente, le più incontenibili e inconfessate frustrazioni. Sulla base di queste premesse è stata chiesa la partecipazione degli studenti che dovranno far pervenire entro il 14 marzo 2015 alla pec associazionevaloreuomo@pec.giuffre.it  e/o alla mail info@valoreuomo.it 
Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito www.valoreuomo.it

Rione Sanità, in cucina 17mila euro falsificati

NAPOLI. I carabinieri del nucleo Radiomobile di Napoli hanno arrestato in zona sanità i coniugi Anna Sorrentino, 60enne napoletana e Antonio Mauro, 66enne napoletano, entrambi già noti, perchè ritenuti responsabili di concorso in detenzione e spendita di banconote false. I militari hanno fatto irruzione nella loro abitazione nel cuore del rione sanità, rinvenendo 6.990 euro in banconote da 10, 20, 50 e 100 euro abilmente falsificate. Il denaro falso era custodito nei cassetti della cucina, come se fosse pronto per essere speso all’occorrenza. Invece in un mobile della camera da letto i militari hanno rinvenuto 10.500 euro di denaro vero (comunque sequestrato perchè ritenuto di probabile provenienza illecita), insieme a dei registri con segnati nomi di persone corrispondenti a somme di denaro.

Casoria, oche e galline mettono in fuga i ladri:
colpo sventato

CASORIA. Galline e oche alla riscossa: sventano un colpo e mettono in fuga i ladri. Ha fatto il giro della città l’insolita riproposizione di un noto cartone animato andata in scena in piena notte in via Vittorio Emanuele a Casoria. Alcuni malviventi si sono introdotti in un garage, probabilmente per rubare un'auto, ma le oche e le galline che vivono nel cortile hanno cominciato a starnazzare così forte da svegliare i proprietari e mettere in fuga i ladri. In città si è scatenata la corsa ai numeri al lotto

È l'impero dei Contini:
sequestrati 320 milioni di euro

NAPOLI.  I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli stanno dando esecuzione, in Campania e in varie Regioni italiane, a un provvedimento di sequestro disposto dal Tribunale di Napoli - Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione in relazione a beni e disponibilità del clan camorristico partenopeo “Contini”, per un valore complessivo di oltre 320 milioni di euro.Il provvedimento in parola prende le mosse da articolate investigazioni penali e patrimoniali svolte dal GICO del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno consentito di ricostruire - in particolare - i ruoli dei fratelli Gerardo e Ciro Di Carluccio, quest'ultimo considerato il “cassiere” della predetta organizzazione camorristica e uomo di fiducia del capo-clan Edoardo Contini, “direttore” di una vera e propria holding criminale operante in diversi settori economici e finanziari. Costoro gestivano, di fatto, numerose realtà economiche, che spaziavano dal commercio al dettaglio di carburanti (core business del consorzio criminale) alla gestione di bar, dal commercio di oro e preziosi agli investimenti immobiliari e alla concessione di prestiti in denaro. Le indagini hanno dimostrato che le attività economiche individuate erano tutte gestite dai familiari di Ciro Do Carluccio, che aveva creato una vera e propria rete di prestanome.

«Pagherò la multa, ma questo
non è lo Stato che vorrei»

MARIGLIANO Fa ancora discutere il caso del giovane salumiere multato dai finanzieri per aver donato un panino, senza aver fatto lo scontrino, ad un disabile con deficit cognitivi: cresce l’indignazione tra i commercianti e i cittadini. Una vera e propria gara di solidarietà è scattata nei confronti di Salvatore Picardi (nella foto), questo il nome del generoso commerciante, tutti hanno esternato con un messaggio, una telefonata, una visita, la loro vicinanza e dicendosi pronti ad affiancarlo nelle sue eventuali iniziative, a partire dagli esercenti di viale Giannone e da diversi studi legali che si sono offerti di prestargli assistenza, ai parroci della città, ai militari dell’Esercito di cui faceva parte fino a qualche anno fa Salvatore. Persino Caderoli, il senatore leghista, appresa la notizia ha espresso tutto il suo disappunto dal suo profilo Facebook: «Un salumiere regala un panino a un disabile e la guardia di finanza gli fa il verbale e la multa per non aver emesso lo scontrino fiscale. Purtroppo non è una barzelletta, è accaduto veramente. Mi vergogno di appartenere a un paese dove nessuno si dimette per i “giochini” fatti sulle banche popolari e ce la si prende con chi fa beneficenza e viene punito per avere aiutato chi ne aveva bisogno».

Salvatore, un gesto di spontanea generosità finito con un verbale. Raccontaci come è andata.
«Come quasi ogni mattina avevo preparato un panino a Gigi, che è un’anima “speciale”. Lui è sempre qui nel borgo e si da da fare con piccoli gesti per il desiderio di sentirsi utile, integrato, parte della comunità: va a prendere il caffè, raccoglie i cartoni, cose del genere, e noi gli stiamo vicino come possiamo. Quella mattina Gigi, uscendo dal negozio con il panino appena preparato, si è imbattuto in tre finanzieri della compagnia di Torre del Greco, che gli hanno chiesto lo scontrino. Gigi non ha compreso bene, e “la violenza” di quell’atteggiamento duro, severo, di quegli uomini in divisa, a lui che è come un bambino, lo ha spaventato tanto che è scoppiato a piangere ed è fuggito via. Il trauma subìto da Gigi è ciò che più di ogni cosa mi ha indignato. La multa, giusta o meno, si paga. Ma l’umiliazione inferta ad un povero disabile, quella no».

E con te come si sono comportati?
«Mah, uguale. Non hanno voluto sentire ragioni, nessuno dei tre. Mi hanno fatto sentire un criminale. Sono un ex militare, ho sempre rispettato la legge, non ho mai preso neppure una semplice contravvenzione, e se fare un piccolo gesto di generosità nei confronti di chi ha bisogno vuol dire essere criminale, allora sono fiero di esserlo».

Pagherai la multa?
«Certo, se la legge stabilisce che devo pagare non mi sottraggo. Non so se saranno 150 o 2.500 euro, questo lo stabilirà l’Agenzia delle Entrate, ma pagherò, tanto a far sacrifici noi piccoli commercianti siamo abituati. È alla violenza, alla mancanza di valori e al cuore duro che non mi abituerò mai».

È vero che questa faccenda ti ha fatto pensare a Eddy De Falco, il panettiere di Casalnuovo suicidatosi dopo aver ricevuto una multa dell’Ispettorato del lavoro?
«Sì è vero, la storia di Eddy mi è tornata in mente e mi ha attraversato, non per il gesto estremo perché io credo che si debba sempre lottare e reagire, però ho compreso nel profondo come deve essersi sentito, la violenza psicologica che si vive. Questo non è Stato, è ben altro».

Vomero, trovati con
la cocaina: arrestati

Nella tarda serata di ieri, personale della Polizia di Stato di Napoli, nell’ambito delle predisposte attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze ha sequestrato circa 600 grammi di cocaina. L’attività di polizia giudiziaria, che ha visto impegnati gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Napoli, ha consentito l’arresto di Salvatore Luongo, 49 anni, nato a Napoli, con precedenti di polizia, e Pasquale Ghezzinato a Napoli anche lui di 49 anni, incensurato. Gli stessi venivano controllati a bordo di un’autovettura mentre percorrevano questa via Tasso. Al momento del controllo di Polizia, l’immotivata agitazione degli occupanti, visto anche i precedenti specifici di Luongo, consigliava gli operanti di procedere ad un’accurata perquisizione del veicolo e delle persone. Sotto al sedile lato passeggero dell’autovettura veniva rinvenuto un “panetto” di sostanza stupefacente, rivelatasi poi essere cocaina. Lo stupefacente avrebbe fruttato agli organizzatori, qualora immessa in commercio “al dettaglio”, un introito di oltre 25 mila euro.

 

Pozzuoli, arrestato
il boss Longobardi

POZZUOLI. I carabinieri hanno eseguito ieri mattina una ordinanza di custodia cautelare a carico di Gennaro Longobardi, già in carcere in quanto condannato con sentenza irrevocabile per associazione camorristica a 14 anni di reclusione e a 14mila euro di multa. Secondo l’accusa il boss indiscusso dell’omonimo clan Longobardi-Beneduce continuava a controllare il racket delle estorsioni, attraverso i nuovi affiliati. I fatti attribuiti a Longobardi, si legge in una nota della
Procura, consistono in una serie di estorsioni che si è protratta per circa un decennio a carico di un imprenditore dell’area flegrea. Per questi fatti Longobardi era già stato sottoposto dal gip alla misura della custodia in carcere insieme ad altri affiliati e all’altro capo del clan Gaetano Beneduce, venendo successivamente scarcerato dal Riesame. Successivamente il gip ha emesso una nuova misura.
  

Quarto, pizzo di "Natale": ordinanza per ras dei Longobardi-Beneduce

Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuliano Palumbo emessa dal gip del Tribunale di Napoli. Al centro dell’ordine di carcerazione diverse estorsioni consumate e tentate aggravate dal metodo mafioso e con lo scopo di agevolare il clan camorristico Longobari-Beneduce operativo a Pozzuoli e in tutta l’area Flegrea. 

le estorsioni. L’ordinanza di custodia cautelare ha raggiunto Palumbo in carcere dove è detenuto dal 23 dicembre del 2014 con l’accusa di estorsione. Il due febbraio scorso era stato colpito da un provvedimento coercitivo il complice di Palumbo, Gustavo Troise, che, secondo l’accusa condivisa anche dal giudice delle indagini preliminari in più occasioni si era recato da un imprenditore flegreo per riscuotere la cosiddetta “rata” di Natale, presentandosi per conto degli “amici di Quarto”. 

Dipendente delle Poste ruba 220mila euro dai conti correnti

NAPOLI. Ha rubato denaro da conti correnti di clienti di Poste Italiane, di cui era dipendente. Per questo il gip di Napoli ha disposto il sequestro per equivalente di beni per 220mila euro nei confronti di Caludio Vittozzi, ex addetto di sportello nell'ufficio postale 81 nel quartiere di Scampia, gia' licenziato, provvedimento confermato dal giudice del Lavoro partenopeo cui l'uomo aveva presentato ricorso contro il provvedimento dell'azienda. Vitozzi, quando effettuava operazioni per conto dei clienti, si procurava i codici della carte di credito e dei postamat con particolari strumentazioni, in modo da poter fare prelievi indebiti sui loro conti. Ora deve rispondere di frode informatica, utilizzo fraudolento e falsificazione di carte di credito, accesso abusivo a sistema informatico.

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