Venerdì 19 Ottobre 2018 - 3:21

La banda vicina al clan preparava la rapina: 8 arrestati

GIUGLIANO. I carabinieri della compagnia di Giugliano hanno arrestato 8 soggetti ritenuti dagli inquirenti vicini al clan camorristico dei Mallardo per detenzione abusiva di armi, detenzione di munizioni da guerra e ricettazione. Gli uomini sono stati sorpresi dai militari a bordo di un furgone, una Fiat Panda e una Fiat Punto. nei veicoli avevano nascosto l’utile per compiere rapine: una mitraglietta Scorpion con matricola abrasa e carica, una semiautomatica carica provento di furto 37 cartucce calibro 9, telefoni cellulari e poi falci, tronchesi, pinze, guanti, scaldacollo, berretti e giacche. Gli arrestati sono stati rinchiusi in carcere. A finire in manette sono stati Sabatino Cimmino, 48 anni, Roland Leshi, 37, Antonio Mangiapile, 33, Antonio di Matteo, 23, Antimo Pugliese, 19, Federico Fabbozzi, 34 - tutti di Giugliano -, Salvatore Mauriello, 23, di Villaricca e Gaetano Esposito, 21 anni di Villaricca. Per tutti, ovviamente, vale la presunzione d'innocenza.

Caos Sannazaro, arriva la Filippone

NAPOLI. Maria Filippone è la preside “reggente” del liceo classico Jacopo Sannazaro del Vomero. La nomina è arrivata con un decreto firmato da Luisa Franzese, direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Campania. Subenta alla dirigente Laura Colantonio rimossa alcuni giorni fa dopo un momento di grandissimo caos che ha coinvolto tutto l’istituto. L'ex preside Laura Colantonio aveva accettato richieste di iscrizioni eccessive, ritrovandosi con 48 aule e 55 classi. Un esubero di ragazzi che aveva reso necessario attività extramoenia che hanno compreso però anche attività come gite al mare, a Varcaturo sul litorale flegreo, e passeggiate nel parco Villa Floridiana, dove i ragazzi giocavano a frisbee. Ovviamente le foto di queste nuove “materie” sono finite sui social, sono diventate virali, ed è scoppiata la bufera. 

Blitz antidroga, tredici in manette

NAPOLI. Blitz antidroga dei carabinieri nel quartiere Scampia. In manette una gang di tredici spacciatori in collegamento con la camorra. I carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli, su richiesta della Dda partenopea a carico di 13 persone ritenute responsabili, a vario di titolo, di associazione finalizzata allo spaccio e di spaccio di eroina e cocaina. Gli arrestati sono i gestori e i pusher di una piazza di spaccio allestita nel quartiere per lo smercio al dettaglio di grossi quantitativi di droghe pesanti. Le indagini sono state condotte dai militari della Stazione Quartiere 167 con servizi di osservazione e pedinamento sull'insediamento di edilizia privata chiamato 'lotto 582'. Intercettazioni telefoniche e riscontri sul campo avevano già portato a sequestri e arresti in flagranza di alcuni degli appartenenti al gruppo criminale a gestione familiare. Il gruppo operava con un preciso organigramma e una rigida ripartizione di ruoli e compiti e aveva collegamenti con i clan camorristici di Scampia e Secondigliano, in particolare con la Vanella Grassi. 

Miano si ferma per lo straziante addio a Raffaele Perinelli

NAPOLI. Un abbraccio infinito di un quartiere affranto, che non si rassegna a perdere un suo figlio morto in maniera assurda. L’ultimo saluto di Miano a Raffaele Perinielli è un commiato collettivo. Chi ha visto crescere Lello, chi ne era amico, semplice conoscente o ammiratore delle sue imprese in campo affolla la chiesa di Santa Maria Alfonso de’ Liguori e San Gerardo di via Vincenzo Janfolla, proibita al traffico per l’occasione, già dalle prime ore del mattino. Nessuno vuole mancare, spinto dal dolore e dall’affetto per il giovane calciatore, che lavorava in un’impresa di pulizia prestando servizio all’Università Federico II di Napoli, verso la madre Adelaide Porzio e la sorella Francesca. In tanti indossano le magliette celebrative con la scritta “Lello Vive’’ e “#giustizia’’ per il 21enne accoltellato al cuore da Alfredo Galasso, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione e motivi futili e abietti. 

«Aiuto, stanno rapendo mia nipote»: denunciato

PORTICI. I carabinieri di Portici hanno denunciato un 34enne ritenuto responsabile di procurato allarme. L'uomo aveva telefonato al numero di emergenza 112 segnalando il tentato rapimento della nipote di 6 anni nei pressi di un locale istituto scolastico a opera di soggetti di apparente etnia rom. La madre della bambina e sorella del 34enne, una 42enne, ha escluso categoricamente quanto denunciato dal fratello. 

Mugnano, sequestrate
2 tonnellate di sigarette
di contrabbando

MUGNANO. La Guardia di Finanza di Pozzuoli ha arrestato 2 contrabbandieri sequestrando complessivamente 1993, 400 chili di sigarette e 2 furgoni. In particolare, le fiamme gialle hanno seguito un furgone che è stato visto entrare all'interno di un vicolo del centro storico di Mugnano di Napoli. Le successive operazioni di controllo, effettuate prontamente dai finanzieri, hanno permesso di sorprendere due napoletani mentre trasbordavano scatoloni di sigarette da uno dei furgoni all'interno di un locale adibito allo stoccaggio dei tabacchi lavorati esteri. I due sono stati posti agli arresti domiciliari.

Ordine dei Medici: sui vaccini nessun passo indietro

napoli. L’Ordine dei Medici non fa sconti e «sui vaccini e sull’immunità necessarie non si fanno passi indietro» ha annunciato il presidente Silvestro Scotti (nella foto). «Un presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri deve tenere  sempre presente se rappresentare se stesso o se le sue posizione siano  compatibili e rispettose del mandato di rappresentanza che i medici e gli  Odontoiatri gli danno. Questa posizione oltretutto non può non considerare  anche i doveri che abbiamo quali presidenti di Ordini dei Medici verso  tutti i cittadini, per non parlare dei pazienti ai quali ci lega il Giuramento che abbiamo prestato» ha commentato il leader dei camici bianchi partenopei, a proposito della querelle sulla  prefazione di un libro in cui un presidente di Ordine fa affermazioni  discutibili rispetto alla verità scientifica. «Mi chiedo se – dice Scotti - i medici ed in particolare chi li  rappresenta abbiano compreso che il confronto tra posizioni politiche e  posizioni scientifiche rischia solo di creare confusione nei cittadini, con la conseguenza di abbandono delle pratiche vaccinali con effetti  devastanti sulla salute individuale e collettiva, cosa che prescinderà da  obblighi o non obblighi ma dipenderà solo dalla fiducia che i cittadini avranno verso le istituzioni e la comunità scientifica». «Questo mi preoccupa particolarmente se, ricordando che sono un medico di famiglia,  avviene alla vigilia dell’inizio della campagna vaccinale antinfluenzale  annuale- continua Silvestro Scotti -ormai chiarire, precisare,  puntualizzare non serve a nulla se ogni volta il clamore di una scelta  sovrasta ogni altra discussione, lasciando intendere ai cittadini messaggi  poco chiari, sul valore indiscutibile della vaccinazione che ormai appare secondario e vittima di tutta questa discussione». Scotti ricorda che l’Ordine dei medici non può alimentare la convinzione che gli  scienziati esprimano opinioni in luogo di evidenze, poiché l’Ordine stesso  rappresenta a pieno titolo la comunità scientifica, comunità che è  finalizzata a tutelare e non a mettere a rischio la salute pubblica. «Bene  fa – conclude il leader dei medici di Napoli e provincia – la Fnomceo a  risottolineare le posizioni sui vaccini già deliberate dal Consiglio  Nazionale di cui tutti i presidenti fanno parte, atti che in un contesto  democratico dovrebbero essere il faro per tutti, ma che in questo caso  rappresentano il sentito ancora attuale dei Presidenti degli Ordini dei  Medici ed Odontoiatri di questo paese, compreso chi dice cose  diverse».

 

Scampia, blitz antidroga contro un gruppo legato alla "Vanella Grassi"

NAPOLI. I carabinieri della compagnia Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea a carico di 13 personaggi della zona Nord del capoluogo campano ritenuti responsabili, a vario di titolo, di associazione finalizzata allo spaccio e di spaccio di eroina e cocaina. Gli arrestati sono i gestori e pusher di una “piazza di spaccio” allestita nel quartiere per lo smercio al dettaglio di grossi quantitativi di droghe pesanti, così come emerso nel corso di indagini dei militari della Stazione quartiere 167 con servizi di osservazione e pedinamento sull’insediamento di edilizia privata chiamato “lotto 582”. Intercettazioni telefoniche e riscontri “sul terreno” avevano già portato a sequestri e arresti in flagranza di alcuni degli appartenenti al gruppo criminale, risultato essere a carattere familiare e operare con un preciso organigramma e rigida ripartizione di ruoli e compiti con collegamenti ai clan camorristici operanti a Scampia e Secondigliano, principalmente con la “Vanella Grassi”.

Stupro Firenze, condannato uno dei due carabinieri

FIRENZE. Quattro anni e otto mesi di reclusione: è questa la condanna inflitta, con il processo con rito abbreviato, dal gup del Tribunale di Firenze Fabio Frangini, a Marco Camuffo, 44 anni, ex appuntato scelto dei carabinieri, accusato con il collega Pietro Costa, 32 anni, di aver stuprato due studentesse americane a Firenze la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017, dopo averle riaccompagnate a casa, in Borgo Santi Apostoli, con l'auto di servizio. Per l'altro imputato, Pietro Costa, che ha scelto il processo con rito ordinario, il gup ha disposto il rinvio a giudizio.

"Il mio assistito non ha detto niente ascoltando la sentenza. E' una sentenza severa, faremo appello" ha annunciato l'avvocato Filippo Viggiano, difensore di Camuffo. Secondo il legale dell'ex appuntato scelto dei carabinieri, "l'unico elemento forte in mano all'accusa è la denuncia fatta dalle ragazze nell'immediatezza, 20 minuti dopo il fatto", mentre nella discussione "il tasso alcolemico rilevato nelle due studentesse non è stato un argomento molto sviluppato".

Si fanno un selfie ma crolla il parapetto: tre turisti feriti a Ischia

ISCHIA. Volevano farsi un selfie sul lungomare di Casamicciola. Ma il muretto sul quale si erano poggiati ha ceduto e loro sono caduti nel vuoto facendo un volo di 5 metri. Le vittime sono tre turisti casertani tra i 70 e i 75 anni, ospiti di un albergo dell'isola. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i carabinieri della compagnia d'Ischia. I tre hanno riportato delle fratture e sono stati trasportati al Pronto soccorso dell'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, mentre i carabinieri hanno seqestrato e messo in sicurezza l'area del crollo. A cedere sarebbero stati i tubolari ed il muretto.

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