Lunedì 21 Gennaio 2019 - 20:49

Tentano di violentarla sul Vesuvio, lei resiste: due arresti

ERCOLANO. Sono finiti in manette alle prime luci del mattino i due 39enni di origini romene accusati di violenza sessuale e sequestro di persona. Ieri i due erano stati trattenuti per l'intero pomeriggio nella tenenza dei carabinieri di Ercolano, diretta dal tenente Gianluca Candura. Dopo aver portato sulla loro vettura una connazionale 37enne su un'area boschiva del parco nazionale del vesuvio per «un giro panoramico», hanno invece preso a molestarla cercando di convincerla a un rapporto sessuale ma la donna ha opposto resistenza e i due hanno desistito dal proposito e si sono allontanati, abbandonandola sul posto, dopo averle portato via il telefonino e scarpe. La 37enne è stata poco dopo notata da personale della polizia locale mentre girovagava cercando di trovare la via di casa. Dopo le prime notizie la polizia locale ha avvisato i carabinieri. I due sono stati poco dopo bloccati ancora nel parco nazionale del vesuvio. il primo aveva un grosso coltello, che gli è stato sequestrato.
La vittima è stata portata al Loreto Mare di Napoli ove i medici le hanno riscontrato ematomi e graffi guaribili in 8 giorni. Dopo le formalità di rito nella tenenza di Ercolano, i due uomini sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale.

Molotov contro la polizia in via Medina: arrestato 29enne

NAPOLI. Lancio di una molotov contro la caserma della polizia Iovino in via Medina, preso l'attentatore. Il raid verso le 2 dello scorso 8 settembre, oggi, verso le 13, l'autore del gesto è stato individuato e bloccato in via Marina. Si tratta di Giulio Dalia, 29 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio e senza fissa dimora: il giovane era già stato individuato quasi subito grazie al servizio di videosorveglianza della caserma. Deve rispondere di incendio doloso, porto e detenzione di materiale esplodente. L'uomo era  in sella ad un motociclo tipo Quad, e nel veicolo aveva anche una bottiglia con benzina che è stata sequestrata. Contro la caserma, aveva utilizzato una bottiglia di birra piena di benzina con uno straccio cui aveva dato fuoco infilato nel collo. S'indaga sul movente ma gli investigatori escludono piste legate alla criminalità e al terrorismo. 

Controlli nella movida a Napoli: tre arresti e tre denunce

NAPOLI. I carabinieri della compagnia Napoli Centro insieme a colleghi del Nucleo Radiomobile e della Compagnia d'intervento operativo del Reggimento ''Campania'' hanno arrestato 3 spacciatori e denunciato tre esercenti per vendita di alcolici a minorenni. Identificati e multati inoltre 6 parcheggiatori abusivi scoperti e allontanati dalle zone più frequentate della movida. A piazza Bellini i militari hanno messo le manette a 3 giovani originari del Gambia, tutti ventenni e senza fissa dimora, per spaccio di stupefacenti, dopo che avevano appena venduto droga a due ragazzi che sono stati identificati e segnalati al Prefetto. I tre pusher si trovano ora al carcere di Poggioreale. Controlli anche ad attività commerciali della zona di piazza Monteoliveto, dove i carabinieri della stazione San Giuseppe hanno scoperto che in una enoteca e in una panineria si vendevano alcolici a minorenni: denunciati i titolari e un dipendente della panineria, per cui è stata proposta la chiusura dei locali. Durante i controlli nelle zone della ''movida'' i Carabinieri hanno infine scoperto 6 parcheggiatori abusivi, sorpresi a chiedere soldi alle persone che si apprestavano a parcheggiare le loro auto per poi andare nei luoghi del divertimento o di svago di fine settimana. Ai 6 sono state sequestrate alcune decine di euro in monete di vario taglio. 

Vendono licenza falsa on line: presi due ischitani

META DI SORRENTO. Avevano messo in vendita on line una licenza di noleggio con conducente, ma era falsa. Carabinieri scongiurano in extremis la truffa a 44enne della penisola sorrentina. La licenza era in vendita su internet a 5.500 euro, un prezzo allettante per un 44enne che si è proposto come compratore. Poi, però, qualcosa non ha convinto l’acquirente: dopo un anticipo di 4.000 euro i tempi di consegna si erano “dilatati” e i “venditori” gli avevano proposto di fare una scrittura privata, pratica non regolare per questo tipo di vendita. Il 44enne si è rivolto ai carabinieri che hanno scoperto e arrestato Vito Calise, 47enne, di Barano d’Ischia e Luigi De Falco, 46enne, di Forio, entrambi bloccati mentre ricevevano la somma di 1.500 euro in denaro contante dal titolare di una ditta di trasporto turistico: la cifra era il saldo del pagamento complessivo di 5.500 euro per l’acquisto della licenza in vendita sulla rete. Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.

Prodotti ittici congelati a rischio, sequestro a Casoria

CASORIA. La Guardia Costiera di Napoli ha effettuato un maxi sequestro di prodotti ittici congelati in cattivo stato di conservazione a Casoria (NAPOLI). Si tratta di 125 kg di prodotti di vario tipo, conservati in cattivo stato e privi dei requisiti di edibilità e dannosi per la salute. Nell'ambito dell'operazione, svolta con personale veterinario dell'Asl, sono stati sequestrati inoltre ingenti quantitativi di pescato "sotto misura" rispetto alla taglia consentita, nonché in vendita senza il rispetto delle norme di settore concernenti la rintracciabilità e l'etichettatura.  

Nolano ucciso nel milanese con una coltellata al cuore

È stata la gelosia all’origine dell’omicidio di Gennaro Mercadante, il 46enne di Nola ucciso con una coltellata al cuore sabato sera in una sala slot di Bresso, in provincia di Milano, da un albanese di 56 anni che è stato arrestato dai carabinieri poco dopo la sua breve fuga. A poche centinaia di metri dalla sala giochi “Sun city” di via Vittorio Veneto, i carabinieri di Sesto San Giovanni hanno trovato l’assassino: Bujar Mersini, 56 anni, albanese. Ai militari ha detto poche parole: «Sono stato io». L’albanese, che ha qualche precedente per reati di stupefacenti come la vittima, era stato lasciato circa un anno fa da una donna romena di 31 anni che gli aveva dato due figli. E la donna aveva cominciato una relazione con la vittima. L’accusa per l’omicida è, per ora, di omicidio volontario.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sulla scorta di alcune testimonianze, sabato sera, l’albanese ha raggiunto il rivale nella sala giochi e l’ha colpito. Mercadante è morto dopo il suo arrivo all’ospedale San Raffaele di Milano. A pochi metri dal delitto, nascosto in una siepe, è stato trovato il coltello da cucina, con una lama lunga 20 centimetri, ancora sporco di sangue, usato per l’omicidio. Non sembra, dalla dinamica dell’omicidio, che tra i due ci sia stata una colluttazione. Il movente, sui quali i carabinieri stanno compiendo comunque ulteriori accertamenti, è quello della gelosia. Bisognera’ capire se, dopo la separazione dalla donna, che lavora come addetta alle pulizie, l’albanese avesse infastidito la nuova coppia. 
Sembra escluso, per la dinamica dell’omicidio, che tra l’arrestato e il rivale ci sia stata una lite prima della coltellata mortale. Per ricostruire il delitto saranno utili le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza della sala giochi, mentre i militari stanno accertando come Mersini sapesse che il rivale si trovava proprio nella sala slot: se i due frequentassero abitualmente la “Sun city” o se l’albanese abbai passato la serata a cercarlo. In questo caso la sua posizione si aggraverebbe perché la vicenda potrebbe sconfinare nella premeditazione. Sembra, però, da alcune testimonianze raccolte, che l’uomo abbia visto il furgone del rivale fuori dalla sala giochi e abbia deciso in quel momento di entrare e fargliela pagare. Resta però da capire perché avesse già con sé il coltello.

Roma, aveva in casa materiale per fabbricare ordigno: preso anarchico

ROMA Un altro arresto è avvenuto a Roma, nell'ambito dell'operazione della polizia, denominata 'Scripta manent' e messa a segno nei giorni scorsi contro la Federazione Anarchica Informale (Fai). Si tratta di un anarchico romano, già indagato e destinatario di un ordine di perquisizione.

 

Proprio nel corso della perquisizione gli agenti della Polizia di Stato della Digos di Roma hanno trovato in casa sua materiale utile per fabbricare un ordigno. L'uomo, dunque, è stato arrestato.

 

Torre Annunziata, preso sorvegliato speciale: andava in giro con una bici elettrica truccata

TORRE ANNUNZIATA. Il sorvegliato speciale Carlo Vitiello, 30 anni, di Torre Annunziata, è stato arrestato dai carabinieri dell'aliquota radiomobile della compagnia oplontina in quanto si è reso responsabile di violazione agli obblighi della sorveglianza speciale. In particolare: essendo sprovvisto di patente, ovviava alla difficoltà muovendosi su una bicicletta elettrica a pedalata assistita. Ma la bici era modificata e non omologata, in modo tale da essere classificabile come ciclomotore. Sorpreso dai militari lungo il corso Vittorio Emanuele III risultava, quindi, a tutti gli effetti alla guida di un ciclomotore, condotta rientrante nei divieti imposti dalla sorveglianza speciale. È stato arrestato e tradotto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. La bicicletta modificata è stata sottoposta a sequestro.

Torre del Greco, 10 persone beccate ubriache alla guida

TORRE DEL GRECO. Durante un controllo straordinario del territorio, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno denunciato 10 persone per guida in stato di ebbrezza. avevano il tasso superiore a 0.8 g/l nel sangue. Sequestrati 23 mezzi, ritirate 33 carte di circolazione e 9 patenti di guida.

Al Parco Verde un impianto di videosorveglianza abusivo

CAIVANO. I carabinieri della compagnia di Casoria all'interno del Parco Verde hanno scoperto un sistema di videosorveglianza e segnalazione sonora composto da un dvr, 3 telecamere che inquadravano la porta d'ingresso dell'edificio in cui è avvenuta la scoperta e un cavo elettrico lungo circa 20 metri che dal vano ascensore posto sulla sommità dell'edificio si diramava fino all'apertura dell'ascensore al piano terra, al cui capo inferiore era collegato un cicalino di richiamo elettronico. Il servizio ha portato anche all'arresto di 3 uomini che a bordo di un'audi a1 non rispettando l?alt imposto dai carabiineri di Arzano, sono stati inseguiti e bloccati lungo via Napoli, ad Arzano.

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