Mercoledì 18 Luglio 2018 - 22:05

Estorsioni in bicicletta, fermato reggente del clan Vollaro

PORTICI. Pietro Vollaro, ritenuto dagli investigatori il reggente dell'omonimo clan attivo nella zona di Portici (Napoli) è stato fermato, in un'operazione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri, con l'accusa di tentata estorsione con l'aggravante delle finalità mafiose. Per non destare sospetti, Vollaro si muoveva in bicicletta per spostarsi più volte presso i cantieri presentandosi come 'emissario degli amici di Portici', intimando di "mettersi a posto" e chiedendo un "regalo".

Varcaturo choc, torturava il figlio con scariche elettriche: arrestato

GIUGLIANO. Un ragazzo di 12 anni veniva costretto dal padre a rimanere fuori casa a torso nudo al freddo dell'inverno dove veniva bagnato con secchi di acqua gelata mentre in altre occasioni veniva torturato con scariche elettriche: è la storia di maltrattamenti scoperta dai carabinieri in provincia di Napoli che hanno arrestato un algerino di 47 anni. Nell'ambito dell'indagine coordinata
dai indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i carabinieri di Varcaturo, stazione dipendente dalla compagnia di Giugliano in Campania, hanno eseguito un'ordinanza
di custodia cautelare in carcere nei confronti del 47enne algerino, residente in Giugliano, gravemente indiziato di  maltrattamenti nei confronti della moglie e di uno dei figli.
Le indagini sono partite dalla denuncia della donna, che pochi giorni fa, per la prima volta, ha denunciato ai carabinieri di una stazione del Molise (regione ove, a seguito delle vessazioni, si era rifugiata con i figli) i gravi episodi di continui maltrattamenti e sevizie di cui era vittima da anni. 

Supplica a Pompei. Cardinale.Sepe: il matrimonio è vincolo tra uomo e donna. Indissolubile

 NAPOLI. "Neanche il Papa può sciogliere il matrimonio tra un uomo e una donna,il Papa non scioglie il matrimonio, valido, il Papa dichiara nullo un matrimonio mai esistito". Il cardinale Crescenzio Sepe, nella giornata che apre il Sinodo dei Vescovi sulla famiglia chiede alla Madonna di vegliare sul l'unione dei coniugi uniti in Cristo. È sulla ''famiglia fondata sull'amore indissolubile tra l'uomo e la donna, così come Dio ci ha comandato e Gesù Cristo ci ha insegnato'' e sul Sinodo dei Vescovi che si apre oggi a Roma, proprio sul tema della famiglia, che il Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, ha pregato aprendo le celebrazioni della prima domenica di ottobre sul sagrato della Basilica dedicata alla Vergine del santo Rosario a Pompei. Qui, infatti, si recita due volte l'anno, ogni prima domenica di ottobre e l'8 maggio, la supplica alla Madonna, a cui si unisce la Chiesa di tutto il mondo.

Nelle parole del cardinale Sepe, le preoccupazioni per ''le sofferenze di tante mamme' e dei 'nostri giovani che, non trovando nelle proprie famiglie una adeguata formazione, si lasciano irretire dalle organizzazioni malavitose che distruggono la loro giovinezza''.

Ha parlato di 'amore tra i coniugi' l'alto prelato, Arcivescovo di Napoli e capo episcopale della chiesa campana, accanto a lui l'Arcivescovo prelato di Pompei, Tommaso Caputo, salutando decine di migliaia di fedeli in preghiera nella Basilica e sul sagrato già dalla serata di ieri, meditando e cantando. A piedi sono giunti anche le centinaia di fedeli di Pignataro Maggiore, che compiono un pellegrinaggio di 90 chilometri per una tradizionale devozione che lega la città alla Madonna di Pompei.

''In questa Casa di Maria'' ha raccontato Sepe ''ho vissuto momenti indimenticabili di grazia per la mia vocazione sacerdotale e per il mio ministero sacerdotale ed episcopale''.  ''L'uomo non divida quello che Dio ha congiunto", ha ribadito il Cardinale ripetendo le parole del Vangelo, e citando il Concilio ha aggiunto "il matrimonio è intima comunione di vita e di amore per cui i coniugi si danno e si ricevono" E, pertanto,''nessuna autorità civile o ecclesiastica potrà mai sciogliere''. Ma Sepe spiega anche che ​dire un "sì" è facile, ripeterlo per tutta la vita è più difficile'' e la sfida è fare fronte ai nemici dell'Amore coniugale, ''nemici temibili'' li ha definiti Sepe, ''Così, l'egoismo è il pericolo numero uno, è l'assassino dell'amore perché distrugge il disegno di Dio che fonda l'unità e l'indissolubilità dell'amore nel matrimonio''. Il Cardinale ha invitato i fedeli a pregare per i disoccupati, ''che attendono un impiego'', per gli ammalati, ''che attendono una visita'', per gli ignudi ''che attendono un vestito'', i senza tetto e gli emigranti ''che chiedono un rifugio dove abitare'', i poveri ''che chiedono di sfamarsi''. Tutti gli umili e 'gli scarti' su cui Papa Francesco chiede a tutto il mondo e ai potenti di rivolgere attenzione e cura.

'' Ascolta l'urlo di dolore di questi nostri fratelli e non venga mai meno il senso di responsabilità di noi tutti verso di loro, consapevoli che solo la carità verso i fratelli e sorelle più poveri potrà contribuire alla crescita umana e spirituale delle nostre comunità'' ha invocato. 

E, per concludere, il Cardinale ha invocato benedizioni sul Papa e il Sinodo.''Benedici, infine, o Maria, il Papa e quanti parteciperanno al prossimo Sinodo sulla famiglia. Lo Spirito Lo Spirito Santo, Tuo Sposo divino, li illumini perché possano prendere decisioni per il solo bene della Chiesa e dell'umanità. Dio vi benedica e 'A Maronna 'e Pumpei v'accumpagna''.

Castellammare,
in manette con 31 dosi
di cocaina

CASTELLAMMARE DI STABIA. I carabinieri di Castellammare di Stabia hanno arrestato detenzione a fini di spaccio di stupefacenti ingenito Ciro Daniele, 32 anni, già noto alle forze dell'ordine. Durante controlli i militari lo hanno fermato e sottoposto a perquisizione, trovandolo in possesso di 31 dosi di cocaina, per complessivi 9 grammi e 6 confezioni di marijuana, per un peso complessivo di 4 grammi. L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari.

Torre Annunziata, nasconde la cocaina in bocca: preso

TORRE ANNUNZIATA. Ha provato ad eludere i controlli dei carabinieri nascondendo la cocaina in bocca. Ma è stato tutto iniutile, perché i militari dell'Arma lo hanno beccato lo stesso. È accaduto a Torre Annunziata, dove i militari della locale aliquota radiomobile hanno arrestato, con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti, A.I., 18 anni, residente a Boscoreale e già noto alle forze dell'ordine. Il giovane è stato notato lungo la centrale via Vittorio Veneto mentre spacciava droga a un giovane acquirente. Il giovane ha tentato la fuga, venendo comunque bloccato dopo un breve inseguimento. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina che aveva nascosto in bocca e di 25 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita.

Deiulemar, obbligazionisti pronti a una nuova protesta

TORRE DEL GRECO. «Non molleremo la presa sulla vicenda Deiulemar. Il prossimo passo sarà andare, insieme agli obbligazionisti, fuori al Senato, dove è ancora bloccata la mia proposta di legge per chiedere l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fallimento della società». Lo afferma il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo che ieri ha partecipato all'incontro "I pirati della finanza affondano l'Italia" cui hanno preso parte centinaia di obbligazionisti Deiulemar.  Il deputato del Movimento Cinque Stelle Daniele Pesco, componente della Commissione Finanze, ha fatto sapere che «ogni volta si  registrano risparmi bruciati e cittadini ingannati, vigilanza dormiente e complicità nell'insabbiamento delle responsabilità. Il Governo deve intervenire, rispondere alle nostre domande e promuovere iniziative per fare chiarezza su chi non ha vigilato».

Afragola, beccato incensurato con un arsenale in casa

AFRAGOLA. In casa aveva un piccolo arsenale, mentre unin una stanza i carabinieri hanno scoperto una sorta di "lager" clandestino dove deteneva animali probabilmente destinati a commercio illegale. I carabinieri della Compagnia di Casoria hanno arrestato così Antonio S., 50enne di Afragola, disoccupato incensurato, trovandolo in possesso di una potente pistola semiautomatica calibro 9, modello 92SF, completa di 50 colpi (risultata provento di rapina commessa nell’aversano ad aprile scorso); un fucile ad aria compressa; decine di bossoli vuoti e ogive; attrezzatura per il confezionamento dei colpi. Ai polsi del 50enne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione illegale di armi. Oltre al piccolo arsenale, la vera sorpresa dei militari è stata quella di trovare in casa un locale dove c'erano in pessime condizioni igieniche e in gabbie di fortuna Chihuahua (senza documenti utili a ricostruire la provenienza), cardellini di specie protetta, conigli e galline.

 

 

 

 

 

Latitante da due anni, catturato l'ultimo reggente del clan Polverino

NAPOLI. I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli hanno catturato ad Aversa Ciro Manco, 52 anni di Marano, ritenuto elemento di vertice dello storico clan di camorra “Polverino", attivo nell' area nord della provincia di Napoli. Manco era ricercato da due anni per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla dda partenopea ed emessa dal gip per associazione per delinquere di tipo mafioso e narcotraffico e per una condanna in primo grado a 30 anni di reclusione per le stesse accuse.

Al momento dell'arresto, Manco non aveva documenti. Apparentemente - si apprende dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli - conduceva una vita anonima e defilata in un appartamento in un tranquillo contesto residenziale del vasto comune casertano, area vicina ai comuni napoletani sotto l’influenza criminale del gruppo camorristico Polverino.

Manco non ha opposto resistenza. Non aveva documenti di riconoscimento con sé. I carabinieri hanno trovato, nella casa, circa 2000 euro in contanti. L'uomo aveva le valigie pronte per partire. Manco è stato portato in caserma, dove i militari gli hanno notificato il provvedimento cautelare con le accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso e narcotraffico (per cui è già stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione). Quindi è stato condotto nel carcere di Secondigliano.

 

Sant'Agnello, borseggiata nella Circum: ladro arrestato

SANT'AGNELLO. I carabinieri della stazione di Vico Equense hanno arrestato per furto aggravato Miloud Tthairi, 33 anni, marocchino, senza fissa dimora.
l’uomo è stato bloccato a Vico Equense mentre tentava la fuga immediatamente dopo aver rubato una collana e 2 orecchini d’oro, a Sant’Agnello nella sala d’attesa della circumvesuviana, dalla borsa di una 52enne di Vico Equense. In particolare la vittima, subito dopo il furto, ha denunciato il fatto ai carabiineri che prontamente hanno avviato le indagini e dalla visione delle immagini estrapolate dagli impianti pubblici di videosorveglianza hanno identificato il responsabile e rintracciato subito dopo a bordo di un treno in transito a Vico Equense. Sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva la quale è stata restituita all’avente diritto.

Calci e pugni in strada a Terzigno, poi spunta un'ascia: 3 arresti

TERZIGNO. Rissa a Terzigno, tre arresti. I carabinieri di Torre Annunziata hanno arrestato per rissa aggravata Giuseppe Auricchio, 38 anni, Juan Carlos Frascati, 35 anni e raffaele licone, 37 anni, tutti di Terzigno e già noti alle forze dell'ordine. I tre sono stati sorpresi e bloccati sul corso Leonardo Da Vinci, nei pressi di un bar, mentre, al culmine di una lite per futili motivi, si picchiavano a calci e pugni tra loro. tutti sono stati medicati dai sanitari dell’ospedale di Boscotrecase per lesioni guaribili, rispettivamente in 6, 8 e 6 giorni. Con successive verifiche i carabinieri hanno accertato, anche dalla visione delle immagini della videosorveglianza di un bar, che durante la rissa Auricchio era armato di un’ascia di 40 cm che è stata rinvenuta nei pressi e sequestrata, con la quale ha ferito, superficialmente, Frascati al petto. Sono stati posti tutti agli arresti domiciliari.

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