Mercoledì 26 Settembre 2018 - 12:15

Marano, sotto l'albero di Natale c'erano 2 quintali di hashish

MARANO DI NAPOLI. Accanto all'albero di Natale avevano due quintali di hashish. I carabinieri della compagnia di Giugliano hanno arrestato a Marano una coppia di incensurati, Raffaele Tronco, 66 anni e Maria Totaro 62, ritenuti responsabili di traffico di stupefacenti. I militari hanno fatto irruzione nella casa dela coppia ed effettuato una perquisizione. Accanto all' albero di Natale sono stati trovati 110 chili di hashish, divisi in panetti ed imballati in scatole di cartone. Altri 70 chili erano nascosti in un terraneo. I 180 chili di droga (suddivisi in 1.800 panetti) sarebbero finiti ai venditori al dettaglio delle piazze dell'area Nord di Napoli frutando 1 milione e 200mila euro.

Pozzuoli, arrestato sorvegliato speciale

POZZUOLI. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pozzuoli hanno arrestato Gianluca Di Falco, di 31 anni, per la violazione delle prescrizioni previste dalla Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Ieri pomeriggio in via Cicerone una volante ha incrociato un’autovettura procedere ne senso contrario di marcia e quindi imboccare l’area di sosta di un supermercato. Subito dopo gli agenti hanno visto il conducente scendere velocemente per entrare nell’esercizio commerciale al fine di far perdere le proprie tracce. Raggiunto e bloccato i poliziotti hanno accertato che il soggetto in questione, appunto il Di Falco, era sottoposto alla misura restrittiva violandone sia il divieto di guida che la fuga. Il 31enne, che lo scorso mese già era stato giudicato con rito direttissimo per gli stessi reati e condannato alla pena di 9 mesi con sospensione della stessa, è stato arrestato e condotto presso la casa Circondariale di Poggioreale. Di Falco è stato anche contravvenzionato amministrativamente sia per mancanza di copertura assicurativa che per circolazione su veicolo già sottoposto a sequestro amministrativo.

Renzi a Pompei: «L'Italia non si è arresa al declino»

POMPEI. "Indipendentemente dalle idee politiche e dalle opinioni, è bello che gli italiani possano sapere che l'Italia è in marcia, non si è fermata, non si è arresa al declino e che la stagione più bella deve ancora venire". Così il premier Matteo Renzi inaugurando a Pompei sei domus restaurate: "Facevamo notizia per i crolli, adesso facciamo notizia per i restauri". "Credo che l'Italia intera possa festeggiare questo bellissimo modo di farsi gli auguri di Natale", ha poi aggiunto. "L'augurio che faccio - ha detto poi - è quello di saper tornare a stupirsi e meravigliarsi di ciò che il Paese è e di combattere perché il bello possa vincere". E dopo gli ultimi eventi e con l'escalation terroristica, "Pompei è anche la risposta identitaria di un Paese come il nostro: loro vogliono distruggere quello che abbiamo, ma noi abbiamo cose che nutrono l'anima".

 

"L'Italia è nelle condizioni di dire basta con le opere incompiute e con le cose lasciate a metà. È finalmente in grado di giocare per la potenza che questo luogo reclama e rivendica in tutto il mondo", ha affermato ancora Renzi sottolineando: "Se l'Italia smette di piangersi addosso è nelle condizioni di tornare a essere quello che il mondo si aspetta che sia, un Paese forte, leader, faro".

 

"Penso che quanto avvenuto a Pompei in questo ultimo anno e mezzo - ha affermato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a Pompei assieme al premier - dimostri che quando in Italia sappiamo lavorare come una squadra vinciamo anche le sfide più difficili".

"Se mi guardo indietro, all'inizio di questa esperienza di governo - ha aggiunto il ministro dei Beni culturali - in tutti gli incontri internazionali o con i giornalisti il tema era: ce la farete a Pompei? Riuscirete a sollevare l'immagine negativa su cui i media si gettavano amplificandola? E' stato fatto un lavoro importante e silenzioso e ora i risultati stanno arrivando, non solo con le sei domus".

A questo lavoro, ha sottolineato Franceschini, "stiamo affiancando un lavoro altrettanto importante attorno all'area archeologica: uno straordinario attrattore deve avere attorno al sito archeologico strutture e trasporti efficienti. Su questo stiamo lavorando con la Regione e i Comuni interessati".

Ad accogliere Renzi e Franceschini il soprintendente Massimo Osanna, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Pompei Ferdinando Uliano.

"E' un momento importante perché siamo a metà della strada - ha aggiunto Osanna - Chiudere il 2015 nel pieno fermento delle attività dei cantieri, avendo al tempo stesso ampliato l'offerta di visita al sito, è di grande auspicio per il futuro di Pompei. Il merito è del lavoro di squadra, qui abbiamo lavorato in armonia ognuno per le sue competenze".

"Ritengo che questo sia un grande successo per Pompei - ha concluso - in termini di opere concrete realizzate per il sito, ma anche per la Soprintendenza che ha raggiunto un modello di lavoro di alto livello, capace di far interagire in un programma interdisciplinare di confronti e studio, professionisti di varia provenienza, non dimenticando il coinvolgimento anche di prestigiose università e istituzioni italiane e straniere".

Gli edifici restaurati, già dalle ore 13 accessibili al pubblico, sono: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell'Efebo.

Arzano, tenta di rubare l'auto a una donna: arrestato

ARZANO. Ha tentato di rubare l'automobile di una donna che era parcheggiata sotto casa della vittima designata, ma i carabinieri lo hanno avvistato e arrestato.
I militari dell'Arma della tenenza di Arzano hanno beccato in flagranza di tentato furto Giovanni Grosso, 54enne del parco Verde a Caivano, già noto alle forze dell'ordine. Quando i carabinieri lo hanno bloccato, aveva appena forzato la portiera della Fiat Uno di una 45enne parcheggiata sotto casa dalla signora e stava salendo in auto per metterla in moto e farla sparire. Ma una pattuglia dei carabinieri di Arzano l'ha notato armeggiare vicino alla vettura. L'auto è stata restituita alla proprietaria. L'arrestato è finito agli arresti domiciliari.

Afragola, prova a scappare dal balcone
e la gente aggredisce
i poliziotti

AFRAGOLA. Gli agenti del Commissariato di Afragola questa mattina sono intervenuti al rione Salicelle per eseguire un ordine di esecuzione di pena detentiva a seguito di revoca della detenzione domiciliare, a Raffaele Barbato 30enne napoletano. Giunti sul posto, l’uomo, alla vista dei poliziotti, ha tentato di fuggire scappando dal balcone. Immediatamente intervenuti, gli agenti hanno raggiunto il 30enne che si era nascosto nella stanza da letto dell’abitazione di un familiare e dopo una breve colluttazione con alcune persone del rione intervenute per ostacolarne la cattura, gli agenti lo hanno quindi bloccato. I poliziotti hanno arrestato l’uomo resosi  inoltre responsabile del reato di evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In quella circostanza, gli agenti hanno inoltre denunciato in stato di libertà F.G. 25enne ed A.P. di 20 anni per minacce a Pubblico Ufficiale e F.F.30enne per essersi resa responsabile dei reati di resistenza, lesioni e favoreggiamento.
I poliziotti, a causa delle ferite riportate durate le concitate fasi dell’arresto, sono stati medicati in ospedale.

Portici, blitz nel porto: sequestri e una denuncia

PORTCI. Blitz notturno al porto di Portici, dove gli uomini del Nucleo Investigativo Sicurezza Sociale della polizia locale e quelli dell'Ufficio Marittimo, coordinati dal comandante Domenico Ferrara, hanno bloccato e denunciato tre persone che "rubavano" acqua di mare per rivenderla alle pescherie. Operazione che comporta pericoli per la salute pubblica. Sequestrati anche alcuni mezzi usati per l'operazione illegale.

Deve scontare 5 anni, preso a Trecase

TRECASE. I militari della stazione carabinieri di Trecase hanno arrestato Aniello Federico, 39enne di Scafati, raggiunto da un provvedimento restrittivo emesso dalla corte d’appello di Napoli conseguente a una condanna a 5 anni e 5 mesi di reclusione per detenzione e spaccio di stupefacenti. L’arrestato è stato tradotto nel carcere fuorni di salerno.

 

 

 

Maxi sequestro di "bionde": manette per due uomini

NAPOLI. Gli agenti del commissariato Scampia hanno arrestato per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, in concorso tra loro, Gaetano B., 39enne, e Carlo S., 42 anni. I poliziotti hanno notato Bosco mentre usciva da un negozio di tappezzeria in via Monte Nero trasportando due grossi borsoni e, conoscendolo già quale “contrabbandiere”, lo hanno sottoposto a un controllo. L’uomo aveva ben 671 pacchetti di sigarette e in tasca aveva 580 euro, tutto sottoposto a sequestro. Gli investigatori hanno esteso il controllo al negozio da cui il 39enne era uscito, rinvenendo e sequestyrando altri 1500 pacchetti di sigarette nascosti nel bagno. Serao, titolare dell’attività commerciale, è stato a sua volta arrestato. Entrambi sono in attesa di processo per direttissima.

Ercolano, agguato nella notte dopo una lite: 25enne grave

ERCOLANO. È in gravi condizioni Gabriele Di Dato, 25enne di Ercolano, dopo essere stato gambizzato stanotte. Il giovane è ricoverato all'ospedale Maresca di Torre del Greco. Pare che Di Dato abbia litigato con un'altra persona in via Tironi di Moccia, ad Ercolano. Poi la lite è degenerata, e l'uomo ha esploso tre colpi di pistola all'indirizzo di Di Dato ferendolo alle gambe. A soccorrere il 25enne sono stati alcuni passanti. Sul fatto indagano i carabinieri di Ercolano agli ordini del comandante Gianluca Candura. È caccia all'uomo che ha sparato.

Non può tornare a Castel Volturno, arrestato 30enne di Caivano

CAIVANO. I carabinieri della tenenza di Caivano hanno arrestato Antonio Andreozzi, 30enne di Caivano, già noto alle fortze dell'ordine. I militari hanno eseguito il provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in conseguenza della violazione commessa dall’uomo - nel 2008 - del divieto di tornare nel Comune di Castel Volturno. Dovrà espiare 3 mesi di reclusione in regime di detenzione domiciliare. Dopo le formalità di rito negli Uffici dell’Arma, l’arrestato è stato tradotto nella sua abitazione nel Parco Verde.

 

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