Martedì 11 Dicembre 2018 - 7:28

Melito, la droga era nascosta sotto il parafango dell'auto

MELITO. I carabinieri dell'aliquota radiomobile di Giugliano hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti giovanni accardi, un 43enne di Melito già noto alle forze dell'ordine che stava spacciando su via Lussemburgo. Dopo averlo notato a distanza i sono intervenuti bloccandolo. Teneva a disposizione 33 dosi di crack, 3 di cocaina, 19 di hashish, 7 di marjuana e contante per 180 euro, il tutto nascosto sotto il parafango posteriore di un'auto parcheggiata lì vicino, nascondiglio dal quale prelevava le sostanze man mano che occorrevano.

I disabili di Ercolano
dal Papa

ROMA. Papa Francesco, prima dell'udienza generale in piazza San Pietro, ha salutato malati e disabili che, a causa del tempo incerto, sono stati fatti accomodare nell'atrio dell'Aula Paolo VI. "Così siete più comodi perché piove e potete vedere l'udienza dai maxischermi", ha detto il Papa ai malati. Tra loro, 250 del Cottolengo e cento ragazzi disabili dell'istituto Antoniano di Ercolano.

STANATO IL BOSS UMBERTO ACCURSO

NAPOLI. I carabinieri del Nucleo investigativo diNapoli hanno stanato a Qualiano Umberto Accurso, il boss della Vanella Grassi, considerato l'attuale reggente del clan dei 'ribelli' di Secondigliano. Era ricercato da oltre un anno pèer associazione camorristica, e due duplici omicidi commessi durante la cosiddetta terza faida di Scampia. Accurso e' il fratello di Antonio, boss adesso pentito. Secondo le informative redatte dalle forze dell'ordine e' tra i resposanbili dell'assalto armata alla caserma dei carabinieri di Miano. Era in casa da solo e le forze dell'ordine hanno dovuto sfondare una porta blindata per entrare. 

Cagliari, coniugi pensionati uccisi a colpi di bastone: si cerca il figlio adottivo

CAGLIARI. Potrebbe essere una rapina degenerata all'origine del duplice omicidio dei due coniugi di Settimo San Pietro, nell'hinterland di Cagliari, scoperto stamani da un cognato della coppia, insospettito dal silenzio delle due vittime, Giuseppe Diana di 68 anni e della moglie Luciana Corgiolu di 62. Sul posto sta operandola squadra mobile, diretta dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, e la scientifica, coordinata dal pm Danilo Caria, che ha effettuato il sopralluogo sulla scena del crimine insieme al medico legale Francesco Paribello. Intanto si apprende che uno dei due figli adottivi della coppia al momento non è rintracciabile. Uno di loro invece è stato rintracciato fuori dalla Sardegna.

 

Abusivopoli a Torre del Greco, Borriello rischia un anno e due mesi

TORRE DEL GRECO. L'accusa ha chiesto la condanna a un anno e due mesi per il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, nell'ambito del processo d'appello cosiddetto "abusivopoli". Al primo cittadino corallino vengono contestate le accuse di abuso d'ufficio e soppressione di atti. La richiesta è stata formulata in aula dal procuratore generale. Secondo i pm a  Torre del Greco sarebbe esistito «un gruppo di tecnici e di agenti pronti a intascare denaro e regali per coprire gli abusi edilizi commessi in città».

Tritolo trovato in Puglia, era per il procuratore di Napoli

NAPOLI. Il tritolo sequestrato dalla Polizia nei giorni scorsi a Gioia del Colle, in provincia di Bari, oltre 500 grammi, sarebbe dovuto servire per compiere un attentato contro il procuratore capo di Napoli Giovanni Colangelo, residente nella cittadina barese. E' quanto avrebbe rivelato un collaboratore di giustizia della sacra corona unita, napoletano, alla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo pugliese. Venerdì scorso la Squadra mobile della Questura di Bari aveva eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Dda nei confronti di Amilcare Monti Condesnitt, 48 anni, ritenuto un personaggio di spicco dela malavita del capoluogo, e poi Francesco Paolo Ciccarone, 41, Antonio Saponaro, 36, Giuseppe Piscopo, 24 e Paolo Paterno, 33, tutti indiziati di detenzione e porto di armi da sparo ed esplosivo. L'esplosivo era stato rinvenuto nell'ambito di più ampia attività investigativa della Squadra mobile il 29 aprile scorso, a seguito di alcune perquisizioni domiciliari nelle immediate vicinanze della abitazione di proprietà di Monti Condesnitt, a Gioia del Colle. Oltre ai 550 grammi di tritolo c'erano una pistola semiautomatica marca Tokarev calibro 7,62 completa di caricatore con relativo munizionamento. Le successive indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti dei fermati. La misura nei confronti di Monti Condesnitt è stata eseguita congiuntamente con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bari per convergente interesse investigativo sull'indagato. Nell'ambito dello stesso contesto operativo, venerdì sera è stato arrestato, in flagranza di reato, Nicola Lorusso, 23 anni, trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 9x21 e di un revolver 44 magnum complete di munizionamento.

A Colangelo è giunta la solidarietà del Guardasigilli, Andrea Orlando: "Che ci fossero elementi di preoccupazione da tempo era emerso, anche nei giorni scorsi quando col vicepresidente del Csm Legnini abbiamo partecipato al vertice di Napoli e abbiamo rafforzato il sostegno e la sicurezza ai magistrati di Napoli. Rivolgo la mia vicinanza e la mia gratitudine a Colangelo".

Marito spende l'intero stipendio in videopoker, lei fa chiudere la sala giochi

NAPOLI. Gli agenti erano impegnati in un normale servizio di controllo quando passando in Corso Garibaldi, a Napoli, sono stati fermati da una donna in forte stato di agitazione che ha chiesto loro aiuto perché suo marito da un paio di mesi andava in una sala scommesse e spendeva l’intero stipendio in videopoker. La donna era disperata perché non riusciva più a far fronte alle spese per la gestione domestica e dei figli.
Gli agenti hanno effettuato un giro di perlustrazione nella zona individuando, in Vico Tutti i Santi, angolo Via Santa Maria del Riposo, una sala da giochi. A seguito di un controllo, i poliziotti hanno accertato che l’attività era svolta senza alcuna autorizzazione Comunale e all'interno erano installati 10 apparecchi videopoker ai quali stavano giocando 4 persone.
Il titolare, un uomo di 61 anni del quartiere Secondigliano, è stato denunciato in stato di libertà, perché responsabile dei reati di esercizio del gioco d’azzardo e possesso di macchine videopoker. All’interno del locale, sprovvisto anche della tabella dei giochi proibiti, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 11 chiavi per la ricarica delle slot machine, oltre 380 euro in banconote di vario taglio e 10 schede madri per slot machine. Al locale sono stati apposti i sigilli e anche i 4 avventori sono stati denunciati, in stato di libertà, per il reato di partecipazione a gioco d’azzardo.

Fortuna, saranno ascoltate le figlie della compagna dell'accusato

CAIVANO. È stato fissato per i giorni 18 e 19 maggio al tribunale di Napoli Nord ad Aversa l'incidente probatorio durante il quale saranno ascoltate le tre figlie minori di 11, 6 e 4 anni di Marianna Fabozzi, compagna di Raimondo Caputo, il 44enne, attualmente detenuto, accusato di aver più volte violentato e poi ucciso gettandola dall'ottavo piano dello stabile di Parco Verde a Caivano la piccola Fortuna Loffredo. Anche la Fabozzi risponde di complicità negli abusi a carico di una delle tre figlie. L'incidente probatorio è stato disposto dal gip di Napoli nord Alessandro Buccino Grimaldi.

Corrado Augias, di nuovo ospite della trasmissione 'diMartedì', in onda su La7, intervistato da Giovanni Floris torna sulle polemiche suscitate dalle sue frasi sull'abbigliamento della piccola Fortuna Loffredo. «A cinque-sei anni è una bambina che si atteggia come se ne avesse 16-18», aveva detto Augias.«Più numerose sono state le critiche e in qualche caso le ingiurie. Ma c'è stato anche chi ha saputo separare quello che io impropriamente, con un errore, con un eccesso di interpretazione, avevo unito. E cioè quell'immagine, quella bambina, quel fatto, con un fenomeno generale - spiega Augias - Quello non si poteva fare, non lo dovevo fare. Perché io, volendo andare al problema generale, ho saltato un passaggio, che è il passaggio del dolore straziante della famiglia che cancellava tutto il resto. Bisognava tenere le due cose separate». Per quelle frasi il padre della piccola Fortuna ha annunciato di aver querelato Augias. «Io spero che sia solo un annuncio. Ma se veramente c'è la querela sono molto addolorato perché mi addolora il gesto, il fatto che si sia potuto pensare che dicevo quelle cose in malafede, o con un animus cattivo. Era un animus che cercava di trarre da quell'orrore un barlume di interpretazione perché non si ripetesse».

Giuramento di Ippocrate per 332 medici e 59 odontoiatri

NAPOLI. Sono 332 i medici e 59 gli odontoiatri che martedì 10 maggio si ritroveranno al Teatro Mediterraneo della Mostra d'Oltremare di Napoli per prestare il Giuramento di IPPOCRATE. Un momento che i giovani medici non dimenticheranno negli anni a venire, nel quale verranno celebrati anche quanti sono arrivati al traguardo dei 60 anni di attività. «Molti medici - ricorda Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine di Napoli - lavorano ogni giorno tra mille difficoltà e spesso, purtroppo, anche con il rischio di essere aggrediti. Noi continueremo a fare di tutto per aiutare con azioni concrete i colleghi, ma anche per far sentire la nostra presenza e rafforzare l'orgoglio di appartenere alla classe medica». Il giuramento di IPPOCRATE per nuove leve, e l'assegnazione della pergamena ai colleghi più navigati, aggiunge Scotti, «sono per tutti noi l'occasione di ricordare i motivi più alti che ci hanno spinto a scegliere questa professione e, simbolicamente, per alcuni rappresentano un passaggio del testimone». Alla cerimonia il governatore Vincenzo De Luca, il sindaco Luigi De Magistris, il presidente della V commissione sanità Raffaele Topo e uno dei medici napoletani più famosi al mondo, Andrea Ballabio: fondatore e direttore dell'Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) a Napoli e vincitore del Premio Louis-Jeantet per la Medicina 2016. 

De Luca ha fatto appello a «rigore e concretezza». Nonostante il commissariamento, ha detto: «La sanità campana ha perso in questi anni 15mila unità ma quest'anno potremo tornare ad assumere oltre mille medici. Il cambiamento è in atto, si parte dai giovani. Voglio solo giovani medici, ad esempio, all'Ospedale del Mare. Avvieremo un ricambio generazionale dando valore alla scuola napoletana, senza chiudere nessun ospedale ma lavorando sulla medicina sui territori, tra ambulatori e presidi ospedalieri, per svuotare i pronto soccorso». Un richiamo forte è arrivato anche dal sindaco de Magistris. «Quella medica - ha detto - è una missione di vita. I nostri medici la svolgono da sempre con umanità, passione, cuore e nessuna distinzione». 

Traffico di droga, 18 arresti clan Amato-Pagano

MARCIANISE. i carabinieri di Marcianise hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 18 indagati (14 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ritenuti responsabili associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L'indagine, che trae origine dal tentato omicidio di due soggetti di Marcianise, avvenuto a Caivano il 12 settembre 2012, ha consentito, tra l'altro, di accertare l'esistenza di un gruppo criminale dedito alla gestione delle piazze di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack in Melito di Napoli, per conto del clan Amato-Pagano. Nel corso dell'attività i carabinieri hanno sequestrato droga per un peso complessivo di circa 12 Kg. tra marijuana, hashish, cocaina e crack. 

Ci sono anche due elementi di spicco del gruppo camorristico degli Amato-Pagano, Mario Riccio, conosciuto come Mariano e in carcere dal 4 febbraio 2015, e il suo braccio destro, Davide Tarantino, tuttora irreperibile. L'indagine, coordinata dalla procura antimafia di Napoli, si è sviluppata tra il 2012 e il 2014, facendo luce su alcune piazze di spaccio del gruppo Amato-Pagano nell'area Nord di Napoli (quelle note come 167, Bakù e Case dei Puffi) che, in seguito ai blitz delle forze dell'ordine, si erano spostate nei rioni 219 e Coscia Bonelli di Melito. I gestori di questi market di stupefacenti, secondo i magistrati, rispondevano per l'approvvigionamento di droga a un "direttivo" di cui faceva parte Riccio, all'epoca latitante e referente degli Amato-Pagano. Nel corso delle attività d'indagine, i carabinieri hanno sequestrato droga per un peso complessivo di circa 15 chili tra marijuana, hashish, cocaina e crack oltre a documentare migliaia di cessioni di dosi. 

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