Mercoledì 18 Luglio 2018 - 22:27

Traffico di droga e lezioni di spaccio a minorenni: 25 arresti in Campania

 

 

NAPOLI. La fantasia dei malviventi non ha limiti. Un traffico di sostanze stupefacenti dal Napoletano alle località balneari della costa cilentana, con una sorta di "lezioni di spaccio" ad alcuni minorenni, è stato scoperto dai carabinieri di Torre del Greco che, in un'operazione scattata la scorsa notte, hanno arrestato 25 persone. I militari hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e di spaccio di stupefacenti. Durante le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i carabinieri hanno scoperto un' associazione criminale con base a Torre del Greco i cui componenti, secondo le indagini, erano dediti all'acquisto (attraverso fornitori legati ai clan camorristici Gionta e Falanga) e al trasporto di ingenti quantità di cocaina, hashish e marijuana. Gli stupefacenti venivano poi spacciati nella zona e nelle località balneari della costiera cilentana, in provincia di Salerno, ove il gruppo poteva contare su una fitta rete di pusher.

Prove inconsistenti: torna libero l'imprenditore Patrizio Franco

NAPOLI. È stata una lunga battaglia quella degli avvocati: hanno sviscerato centinaia e centinaia di pagine, migliaia di intercettazioni telefoniche ed ambientali, guardato fotogrammi ma alla fine quella che per loro è verità è stata sancita in una firma di un collegio di giudici. In tarda serata l’imprenditore napoletano Patrizio Franco è stato scarcerato. L’ordinanza di custodia cautelare che lo aveva travolto e portato in carcere è stata scardinata dal lavoro dagli avvocati Andrea Imperato e Luigi Alaia. «Annullamento della misura della custodia cautelare in carcere con l’immediata scarcerazione se non detenuto per altro».

Pozzuoli, il ministro Orlando incontra il sindaco Figliolia

POZZUOLI. Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha incontrato questa mattina il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, giunto a Quarto per visitare il centro educativo diocesiano Regina Pacis. Il primo cittadino si è intrattenuto con l'esponente del governo Renzi, con il quale ha visitato la struttura di accoglienza della diocesi di Pozzuoli, che ospita minori con esperienze detentive nel carcere di Nisida e alcuni immigrati. Al ministro Orlando, il sindaco Figliolia ha portato i saluti della città di Pozzuoli, per la quale ha avuto sempre grande considerazione, fin dai tempi in cui ricopriva l'incarico di commissario provinciale del Partito Democratico di Napoli.

Il Papa tornato a Roma:
vorrei andare in Cina

ROMA. Appena sbarcato a Ciampino, dopo il suo trionfale viaggio a Cuba e Stati Uniti, Papa Francesco si è recato a ringraziare la Madonna nella basilica di Santa Maria Maggiore. Durante il viaggio di ritorno dagli Usa il Pontefice ha parlato con i giornalisti. «Il “divorzio cattolico” non esiste: o non è stato matrimonio e questa è nullità e dunque non è mai esistito; o se è esistito è indissolubile. Questo è chiaro» ha detto il Papa rispondendo su uno dei temi dell’imminente Sinodo dei vescovi sulla famiglia. «Quelli che pensano al “divorzio cattolico” sbagliano - ribadisce - I processi cambiano, la giurisprudenza cambia in meglio; i padri sinodali hanno chiesto lo snellimento dei processi di nullità matrimoniale». E cita un esempio ricordano: «a Buenos Aires per molti quando una fidanzata rimaneva incinta doveva sposarsi. Io ai sacerdoti consigliavo con forza, quasi proibivo, di fare il matrimonio in queste condizioni. Noi argentini li chiamiamo ’“matrimoni di fretta” per salvare le apparenze e far nascere il bambino. Alcuni matrimoni poi vanno anche bene, ma non c’è la libertà iniziale. E poi, quando vanno male, si separano. Ma fare un matrimonio costretti, per coprire una situazione, è una causa di nullità». E sulla polemica nata per la presenza del sindaco Marino negli Usa spiega: «Io non ho invitato, lui si professa cattolico ed è venuto spontaneamente. Il Papa esprime un suo desiderio: «Mi piacerebbe tanto andare in Cina». 

Mattarella al San Carlo

NAPOLI. Dopo l'intensa mattinata la giornata napoletana del Capo dello Stato a Napoli è proseguita al teatro San Carlo. A dare il benvenuto al Presidente Sergio Mattarella, il Sovrintendente Rosanna Purchia. Le compagini artistiche del Teatro hanno offerto al Presidente della Repubblica un programma, preceduto, come consuetudine, dall'Inno di Mameli, seguito da Fac, ut portem Christi mortem dallo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, l'Ouverture da Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e il Va, pensiero da Nabucco di Giuseppe Verdi. Il programma ha visto sul podio dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, Maurizio Agostini, insieme a Coro e Coro di voci bianche del Massimo, preparati rispettivamente Marco Faelli e Stefania Rinaldi.

Numerose le autorità politiche, civili, militari e religiose intervenute: il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e quello della Giustizia Andrea Orlando, con loro in placo reale il Cardinale Crescenzio Sepe, il Presidente della Corte Costituzionale Alessandro Crisciuolo, il Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e della Camera Luigi Di Maio. Nel parterre di autorità accorse al San Carlo, Salvatore Nastasi, Vice Segretario Generale di Palazzo Chigi, Gianni Letta, Nunzia De Girolamo, Paola Severino, il Vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il Comandante Generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, il Comandante Generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, il Capo della Polizia Alessandro Pansa, il Capo della Dia Nunzio Ferla. Tra gli esponenti della politica locale il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni, Michele Lignola e Giuseppe Tesauro, consiglieri del CdI del Massimo napoletano, ed ancora l'ex sindaco di Napoli e governatore della Campania Antonio Bassolino.

Fidanzati uccisi, ascoltata la ragazza del militare napoletano

PORDENONE. «Credo che quello che ha a disposizione la procura non sia certamente sufficiente per poter avviare un'azione penale nei confronti del mio assistito». A parlare è Roberto Rigoni Stern, legale di Giosuè Ruotolo, il militare 26enne di Somma Vesuviana indagato per il duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone. «In questo momento non sono in grado di riferire nulla sull'esito felle indagini compiute fino ad oggi dagli inquirenti - ha aggiunto l'avvocato -. Attendiamo con fiducia i riscontri degli accertamenti tecnici non ripetibili». Intanto è stata ascoltata come persona informata dei fatti la fidanzata del caporal maggiore di Somma Vesuviana, mentre i Ris hanno ispezionato la casa pordenonese di Ruotolo e sequestrato la sua auto.

Il ministro Alfano dal poliziotto ferito

NAPOLI. Nicola Barbato, il poliziotto ferito giovedì scorso a Napoli, «era vigile ed è riuscito anche a sorridere. Devo dire che mi ha dato una bellissima sensazione di forza». Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha incontrato l’agente ferito all’ospedale Loreto Mare e che ha incontrato in Questura gli agenti che sono riusciti a catturare l’uomo che ha tentato di ucciderlo. «Gli abbiamo comunicato di questi suoi straordinari colleghi - ha spiegato Alfano - che hanno catturato chi lo ha colpito. Ho dato la mano uno ad uno a questi agenti della Squadra mobile di Napoli che non è una squadra ma uno squadrone con uno spogliatoio straordinario. Mi hanno raccontato che è stata una fatica mandarli a letto perché volevano continuare quel lavoro senza pause né soste».Alfano ha spiegato di aver parlato anche «con i familiari, la moglie, i figli e i fratelli, delle persone meravigliosecon una grande forza spirituale che mi hanno trasmesso e che noi possiamo considerare veramente quel qualcosa che rende grandi i nostriitaliani eroi che si sacrificano per il bene di tutti, come Nicola».

Armi clandestine
e droga: 6 indagati
a Somma Vesuviana
e Ottaviano

SOMMA VESUVIANA. Una misura cautelare a carico di 6 indagati tra Somma Vesuviana, Ottaviano e Vallo della Lucania è stata eseguita dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. I sei sono responsabili a vario titolo di detenzione e porto in luogo pubblico di armi clandestine, ricettazione, detenzione e vendita di stupefacenti, in particolare cocaina e hashish. Dei 6 indagati uno è finito in carcere, uno ai domiciliari e per altri 4 è previsto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L' indagine è stata diretta dalla Procura della repubblica di Nola e condotta dai militari della stazione di Somma Vesuviana.

Le Iene parlano di pomodori cinesi e provocano danni a Napoli e Salerno

NAPOLI. Durante un servizio della trasmissione "Le iene" andato in onda ieri veniva denunciato l'uso di pomodori cinesi di scarsa qualità in diverse aziende italiane. Durante il servizio la giornalista Nadia Toffa  dichiarava che si trattava di "aziende del Nord" e di "aziende del Sud" ma, solo nel secondo caso, specificava che si trattava di aziende tra "Napoli e Salerno". Premesso che le aziende (del Nord come del Sud) colpevoli di queste scelte vanno eventualmente denunciate e punite in maniera severissima per i danni che hanno causato e che stanno causando alla salute dei consumatori, il Movimento Neoborbonico ha invitato i responsabili della trasmissione a specificare di quali aziende si tratta approfondendo l'inchiesta come sarebbe stato già doveroso fare («non abbiamo elementi che ci consentano di accertare i nomi delle aziende», veniva dichiarato nel corso del servizio) e ha invitato le aziende conserviere napoletane e campane (diverse centinaia) a tutelarsi in sede legale per i danni derivati da accuse generiche che coinvolgono anche i (tantissimi) produttori onesti e corretti già alle prese con una crisi sempre più grave. Si tratta, com'è, chiaro, dell'ennesimo caso di attacco alla cultura e all'economia di Napoli e della Campania con il consueto fondo di luoghi comuni e di avversione contro tutto ciò che è legato ai nostri territori.

Rifiuti, a Torre
del Greco Tari ridotta
del 7%

TORRE DEL GRECO. In questi giorni stanno arrivano a casa di tutte le famiglie torresi i bollettini per il pagamento della Tari. Grazie alla riduzione del costo complessivo del servizio per lo smaltimento dei rifiuti, passato dai 13 milioni e 660mila euro del 2013 ai 12 milioni e 848mila euro dell’anno scorso - in virtù anche di un aumento della percentuale di raccolta differenziata, che si traduce in maggiori introiti per l’ente e quindi in un risparmio in termini di spesa - le cartelle che si troveranno a pagare i cittadini di Torre del Greco, sia per utenze abitative sia per quelle commerciali, sono mediamente inferiori del 7% rispetto allo scorso anno. Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello: «Quello della riduzione della tassa sui rifiuti – fa presente il primo cittadino – è uno degli impegni assunti da questa amministrazione comunale sin dall’atto del suo insediamento».

 

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