Mercoledì 20 Giugno 2018 - 5:37

I residenti del Vasto a de Magistris: «Vieni a vivere tu in questo degrado»

di Dario De Martino

NAPOLI. “Caro sindaco ti scrivo, così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano (non fisicamente, ma col pensiero rivolto altrove), più forte ti scriverò”. E così hanno fatto i residenti del Vasto. Le hanno provate tutte in queste settimane. Richieste d’incontri a sindaco, prefetto e questore, dossier inviati alle istituzioni e alla stampa con tutti i problemi che vivono quotidianamente, fino alle manifestazioni in piazza con gli striscioni per chiedere “dignità al quartiere”. È cambiato poco, troppo poco per soddisfare i residenti. I controlli sono in parte aumentati, ma soltanto in alcuni orari e in alcune zone. Così i mercatini della “monnezza”, così come li chiamano i residenti, imbastiti dagli extracomunitari si spostano attorno alla stazione, ma sono sempre presenti. Martedì sera, ad esempio, erano in piazza Principe Umberto e le immagini filmate dai residenti sono state pubblicate puntualmente sui social network a segnalare che il problema è irrisolto. Così come l’altro problema delle risse notturne tra  le varie etnie di extracomunitari presenti, varie volte segnalato dai residenti, non è stato fermato dall’ordinanza sulla movida che avrebbe dovuto impedire la vendita dalle 21 di alcolici in tutta la zona. Ed allora, visto che poco nulla è cambiato, i residenti del Vasto hanno preso carta e penna ed hanno scritto al sindaco: «vieni a viverci tu in questo degrado», il senso delle parole del comitato Vasto, che non ha gradito  tra l’altro la posizione di de Magistris sulla vicenda Aquarius, perché lì dove di extracomunitari ce ne sono già troppi e la convivenza è difficile, sentir parlare di nuovi sbarchi fa venire i brividi.

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«Era a tre metri quando l'abbiamo visto: nella cintola dei jeans aveva una pistola»

di Luigi Sannino

NAPOLI. «Era a circa 3 metri quando l’abbiamo notato. Un giovane che veniva verso di noi: età apparente sui 20 anni, corporatura esile. Indossava un paio di jeans e una camicia nera completamente aperta da cui era ben visibile il calcio di una pistola che fuoriusciva dalla cintola dei pantaloni».
È uno dei passaggi della relazione dei due poliziotti, in abiti civili e liberi dal servizio, che nella notte tra domenica e lunedì scorsi hanno bloccato Francesco Esposito “o’ chiatto” (chiamato scherzosamente così dagli amici perché molto magro). Due agenti, in forza ai commissariati San Paolo e Secondigliano, cui si deve la rapida svolta nelle indagini sull’omicidio di Agostino Di Fiore. Èmerito anche loro e dei carabinieri della compagnia Bagnoli il ritrovamento della pistola presumibilmente utilizzata dal delitto. Va comunque sottolineato che un indizio importante su dove il giovane l’avesse buttata, nella terra antistante salita Coroglio, l’ha fornito un testimone oculare: un uomo coraggioso che spontaneamente si è fatto avanti e ha indicato il luogo.

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Afragola, tentano rapina: fermati dalla polizia

AFRAGOLA. Vincenzo Piatti, 33enne di Afragola, e un 17enne di Castel Volturno, sono stati arrestati per il reato di tentata rapina aggravata da un poliziotto della Questura di Napoli libero dal servizio e dagli agenti del commissariato di Afragola. Nella tarda mattinata di oggi un poliziotto libero dal servizio, mentre percorreva via De Gasperi in Afragola, udiva una ragazza urlare e contestualmente vedeva un giovane, poi risultato avere diciassette anni, che si allontanava impugnando una pistola. L’agente ha avvicinato la giovane, che, impaurita, raccontava di aver appena subito un tentativo di rapina dall’uomo che si stava allontanando; il poliziotto, rassicurata la vittima, ha iniziato a pedinare il rapinatore, allertando immediatamente i poliziotti del commissariato di Afragola. Poco dopo, sempre in contatto telefonico, l’agente, unitamente alla volante, ha bloccato il rapinatore, che nel frangente aveva raggiunto il complice che lo attendeva in Via I Maggio. I due sono stati bloccati e arrestati.  Nel borsello del 33enne i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato la pistola, una replica in metallo priva del tappo rosso, impugnata poco prima dal 17enne mentre minacciava la giovane. I poliziotti hanno accertato che i due, dividendosi i compiti, avevano tentato di rapinare una ragazza che stava facendo delle consegne per un bar e aveva appena incassato 50 euro. I due sono stati arrestati il minore è stato accompagnato presso il Cpa dei colli Aminei, mentre il 33enne su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Biglietti fino a 500 euro per Vasco a Roma: denunciati bagarini napoletani

ROMA. Nell'ambito di specifici servizi volti a garantire la sicurezza e legalità in occasione dei due concerti di Vasco Rossi, nelle giornate tra l' 11 e il 12 giugno, gli agenti della Divisione della Polizia Amministrativa della Questura, diretta da Angela Cannavale, hanno effettuato una serie di controlli per prevenire il fenomeno del bagarinaggio e dell'abusivismo commerciale. In questo contesto sono stati sequestrati circa 30 biglietti, rivenduti ''a peso d'oro'' dai bagarini, a seconda dei settori, ad un prezzo variabile tra i 200 euro per l'ingresso al prato e i 500 euro per la tribuna Monte Mario. Cinque persone, tutte provenienti dalla città di Napoli, tra i 30 e i 40 anni, già conosciute alle forze dell'ordine, sono state sorprese mentre stavano vendendo tagliandi per l'accesso alla manifestazione canora, a carico dei quali, oltre al sequestro, sono state elevate sanzioni per un importo di circa 25.000,00 euro. Ulteriori attività di controllo hanno permesso di sequestrare circa 700 capi contraffatti - cappelli, fascette, sciarpe e magliette - con immagini del 'Blasco' per un valore commerciale di oltre 10.000,00 euro. Quattro persone, anche loro di origine campana, sono state invece denunciate per aver contravvenuto all'ordinanza prefettizia relativa alla vendita per asporto di bevande in bottiglie o in contenitori di vetro. Infine, ulteriori controlli, effettuati nell' aerea esterna dell'impianto sportivo al fine di contrastare il fenomeno dell'abusivismo commerciale, hanno permesso di elevare, nelle due giornate, sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 220.000,00 Euro e a sequestrare circa 3000 pezzi, tra gadgets, sciarpe e bevande in bottiglie di vetro. 

Ambulanza "sequestrata" dopo un incidente, nuovo caso al Loreto mare

NAPOLI. «La storia dell'ambulanza sequestrata si ripete ancora e questa volta è toccato a un mezzo del 118 fermo nei pressi del Loreto mare». A denunciarlo il consigliere regionale della Campania dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, sottolineando che «così come denunciato dall'associazione Nessuno tocchi Ippocrate, c'è stato un incidente in corso Arnaldo Lucci tra due motorini e, immediatamente, sono state inviate due ambulanze, una da piazza del Gesù e una dal San Gennaro, ma alcune persone che erano sul posto, nel frattempo, sono andate al Loreto Mare e si sono impossessate di un'ambulanza che era ferma per un precedente servizio». «I carabinieri, intervenuti immediatamente, sono ora al pronto soccorso del Loreto Mare dove sono arrivate anche le ambulanze», ha aggiunto Borrelli, per il quale «ancora una volta la violenza e l'inciviltà hanno preso il sopravvento e, così come ho detto al direttore generale, con il quale ho parlato esprimendogli la mia solidarietà per estenderla agli operatori del 118, è necessario che si faccia di tutto per identificare e punire i responsabili di quest'ennesimo atto delinquenziale che ha messo a rischio l'incolumità del personale sanitario e la stessa vita dei feriti nell'incidente. Si comportano come cavernicoli e vanno fermati». 

Quartieri Spagnoli, nuova grana per il capoclan: “’o picuozzo" in libertà vigilata

di Luigi Sannino

NAPOLI. Tre anni di libertà vigilata in conseguenza di una condanna riportata nel 1994; un anno per un’altra risalente al 2002. Un doppio colpo per Ciro Mariano “’o picuozzo”, scarcerato per fine pena il 17 aprile scorso. Nulla in confronto ai 31 anni passati ininterrottamente dietro le sbarre a parte qualche permesso-premio, ma essere costretto ogni giorno a rincasare entro le 19 è comunque una bella “seccatura”. Almeno per 12 mesi, trascorsi i quali il Tribunale di sorveglianza rivaluterà la situazione. Nel frattempo, oltre al rispetto degli orari, non può frequentare pregiudicati. 

NUOVI GUAI. A notificare la doppia misura di sicurezza, l’altro ieri, sono stati i poliziotti del commissariato Montecalvario, una struttura che ha rischiato di essere chiusa a causa di ipotesi di ristrutturazioni poco condivisibili e ora sta vivendo una fiorente primavera lavorativa (i risultati c’erano anche prima, ma evidentemente erano più forti altre logiche). A casa sua, nella zona “Cariati” dei Quartieri Spagnoli, il 65enne Ciro Mariano ha ricevuto gli uomini dello Stato con in mano il provvedimento giudiziario. 
Ciro Mariano ha fatto la storia della camorra dei Quartieri Spagnoli. Dopo ben 31 anni è tornato casa con la prospettiva certa di non dover tornare in carcere a breve (e manco in futuro se non violerà il codice penale), come nell’unico caso in cui aveva usufruito di un permesso premio. E nelle stradine a ridosso di Toledo e corso Vittorio Emanuele è stato accolto con grande affetto, commozione e lacrime di gioia di familiari e amici di vecchia data, tra cui affiliati dell’epoca al clan che lui fondò e poi è stato gestito da altri, ultimo dei quali il fratello Marco. Nel 2016, suo malgrado, Ciro Mariano fu protagonista di una storia atipica, per certi versi clamorosa. Aveva già preparato la valigia quando arrivò la doccia gelata: un provvedimento della procura presso l’ufficio esecuzioni con cui gli notificavano che doveva restare dietro le sbarre per altri due anni e mezzo. Un ricalcolo del cumulo di pena da scontare, contestato immediatamente ma inutilmente dalla difesa. Ai Quartieri Spagnoli erano pronti a festeggiare e dovettero rimandare tutto, come invece non è successo stavolta.  

IL PROFILO DEL BOSS. Sposato e padre di cinque figli, Ciro Mariano è stato protagonista delle due più sanguinose guerre di camorra dei Quartieri Spagnoli: prima contro i Di Biasi, i “Faiano”, e poi contro gli scissionisti dal suo clan guidati da Antonio Ranieri “Polifemo” e Salvatore Cardillo detto “Beckembauer”. Omicidi, agguati e sparatorie, tra cui la strage del “venerdì santo”, hanno portato ad arresti, condanne all’ergastolo e allo scompaginamento delle cosche “quartierane”, sempre però capaci di rialzarsi. Già ad agosto del 2015 Ciro Mariano stava per tornare a casa, in quel caso in permesso premio. Nella richiesta era indicato anche il periodo di permanenza a Napoli, poco più di una settimana. Ma la polizia, in particolare gli investigatori del commissariato Montecalvario, bocciò inesorabilmente i desideri dell’allora 62enne pregiudicato.

Estradato in Italia il trafficante della “Dama bianca"

TORRE ANNUNZIATA. È rientrato questa mattina a Fiumicino, scortato da personale dello Scip - Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, Pasquale Fiorente, 40enne di Torre Annunziata, arrestato nel dicembre 2016 per traffico internazionale di stupefacenti. L'estradato era promotore di una organizzazione criminale internazionale dedita al traffico di droga tra sud America e Italia, ed era il contatto diretto tra i fornitori sud-americani di Messico, Colombia, Bolivia e Brasile ed i cartelli criminali campani. L'organizzazione guidata da Fiorente è salita alla ribalta delle cronache per la nota vicenda della cosiddetta “dama bianca", Federica Gagliardi, arrestata nel marzo 2013 all'aeroporto di Fiumicino proveniente da Caracas con un trolley contenente 24 kg di cocaina, destinata ad Alessandro Fiorente, fratello e socio in affari di Pasquale. 

Omicidio a Coroglio, i due fermati non rispondono al Gip

NAPOLI. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, durante gli interrogatori di garanzia, i due giovani di 19 e 17 anni accusati dell'omicidio, in concorso, di Agostino Di Fiore, 28 anni, ucciso con colpi di pistola all'alba di lunedì a Coroglio. Confermati i fermi emessi dalla Procura e dalla Procura per i Minorenni. Il 19enne resta chiuso nel carcere di Poggioreale. Per il 17enne, invece, il giudice ha disposto che il trasferimento al carcere minorile di Nisida.

Capri, sequestrato amianto in un cantiere: denunciata una donna

CAPRI. Sequestro di amianto in un cantiere privato, i carabinieri denunciano una donna. Nel cantiere edile di un’abitazione privata i carabinieri della stazione di Capri hanno rinvenuto e sequestrato 2 mc di scarti di lavorazione: si tratta di amianto e cemento. Denunciata una 46enne del Kazakistan, amministratrice della ditta esecutrice dei lavori che ha sede sull’isola.

Chirurgo chiedeva tangente per invalidità, arrestata

CASTELLAMMARE DI STABIA. Carabinieri arrestano chirurgo per concussione. Una 64enne residente a Salerno, medico chirurgo, era stata nominata consulente tecnico dal tribunale di Nocera Inferiore nell’ambito di un procedimento giudiziario nei confronti dell’Inps per il riconoscimento dell’invalidità civile ad una portatrice di handicap, una signora 90enne di Nocera Inferiore. Il medico ne aveva da subito approfittato, rivolgendosi al legale della ricorrente a cui aveva prospettato l’esito negativo della richiesta: il parere sarebbe potuto diventare favorevole, però, se le avessero consegnato sottobanco 1000 euro. Il legale non ci ha pensato due volte ed ha consegnato la denuncia ai carabinieri di Sant’Antonio Abate, così, durante il secondo incontro, fissato poiché la dottoressa sosteneva ci fosse una certa urgenza, nel suo ufficio all’interno di una clinica di Nocera inferiore i carabinieri della compagnia di Castellammare e della stazione di Sant’Antonio abate l’hanno arrestata in fragranza mentre prendeva 500 euro dalle mani dell’avvocato. Risponderà di concussione. dopo le formalità è stata tradotta al carcere di Salerno – Fuorni. Il denaro è stato restituito all’avente diritto.

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