Venerdì 19 Ottobre 2018 - 2:50

Napoli, due colpi di pistola esplosi contro gli uffici dell'Inail

di Bruno Pavone

NAPOLI. Due colpi di pistola si sono conficcati la scorsa notte nelle stanze della sede napoletana dell’Inail in via nuova Poggioreale a Napoli. I vetri infranti e i bossoli a terra sono stati ritrovati dai dipendenti degli uffici che questa mattina si sono accorti di quanto era accaduto. Sul posto sono arrivati gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura partenopea che hanno fatto i rilievi e accertato che i proiettili sono stati esplosi dall’esterno. Una storia dai contorni non ancora del tutto chiari. Una delle stanze colpite è quella del vicario dell’ufficio che si occupa di assicurazioni su infortuni sul lavoro, ma nessuno ha riferito di aver subito minacce di qualunque genere. Però gli investigatori stanno setacciando tutte le pratiche, per così dire, sospette o difficili che possano aver generato una voglia di vendetta da parte dello sparatore. Perché potrebbe trattarsi proprio di questo: un vendetta mirata. I due proiettili sono arrivati al decimo piano e sono stati esplosi dalla strada. Anche questi sono elementi investigativi importanti perché mirare dalla strada e centrare una stanza al decimo piano non è facile, per non dire impossibile, pertanto gli investigatori stanno controllando anche gli edifici nei pressi dell’ufficio. C’è anche un’altra pista e porta alla criminalità organizzata. La zona di Poggioreale non è nuova a sparatorie dimostrative, chiamate “stese”, per il principio che chi fa fuoco ha intenzione di far distendere a terra il nemico per la paura di ricevere qualche pallottola. I due proiettili dunque potrebbero essere stati esplosi nel corso di una sparatoria. 

CONTINUA A LEGGERE SUL GIORNALE ONLINE

Poggiomarino, muore schiacciato dal suo camion in un autolavaggio

POGGIOMARINO. Muore schiacciato da una motrice. È successo a Poggiomarino, all’interno di area che è pertinenza di un autolavaggio in via Ceraso, proprietà di un 46enne. Renato Finelli, un autista 60enne di Angri, che era in attesa del lavaggio del suo veicolo, si è messo al di sotto della motrice verosimilmente per verificare l’impianto di sollevamento ad aria. A seguito del repentino abbassamento della motrice è rimasto schiacciato, decedendo sul colpo. Sul posto i carabinieri per ricostruire compiutamente la dinamica. Motrice e rimorchio sottoposti a sequestro. La salma di Finelli è stata portata all’obitorio di Castellammare di Stabia per l'esame autoptico, così come disposto dall’Autorità giudiziaria.

 

In casa droga e 29mila euro in contanti, nei guai madre e figlio

NOLA. Carabinieri denunciano madre e figlio per droga e 29mila euro in contante. La donna nascondeva in casa 7 dosi di cocaina e un bilancino, il figlio, nell’abitazione adiacente, 29.300 euro di cui non ha saputo indicare la provenienza. Lo hanno scoperto i carabinieri della stazione di Palma Campania durante perquisizioni. Denunciati una 76enne incensurata di Piazzolla e un 53enne anch’egli incensurato; la prima risponderà di detenzione di stupefacente a fini di spaccio, il secondo di riciclaggio.

Guinzaglio con moschettone d'acciaio per picchiare la compagna, choc al Vomero

NAPOLI. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vomero hanno arrestato F.C.H., 38enne, brasiliano, con pregiudizi di polizia, per i reati  resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce. I poliziotti mentre stavano percorrendo Piazza Medaglie d’Oro nel corso dei servizi di controllo del territorio, sono stati attirati dalle urla di alcuni passanti, che indicavano un uomo quale aggressore ai danni di una ragazza. Gli agenti, prontamente intervenuti, hanno avuto non poche difficoltà a bloccare il 38enne che poco prima, con un grosso guinzaglio unito ad un moschettone d’acciaio, aveva picchiato la sua compagna, una giovane 24enne di origine polacca. La donna era in evidente stato di shock e presentava varie ferite al capo e alle braccia. Prima di essere bloccato, il 38enne brasiliano ha cercato più volte il contatto fisico con gli agenti, colpendoli con calci e pugni. La donna, medicata in ospedale per varie ferite, ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai poliziotti, aggiungendo che la  violenza dell’uomo si era  manifestata anche in altre occasioni. Stamane, a seguito della celebrazione del rito per direttissima, al 38enne sono stati comminati 6 mesi di reclusione, pena sospesa, oltre alla misura dell’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Rimossi 100 paletti abusivi a Forcella VIDEO

NAPOLI. Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Vicaria-Mercato insieme alle pattuglie del Prevenzione Crimine, unità del Reparto Mobile, squadre dei Vigili del fuoco e personale della Polizia locale hanno provveduto alla rimozione di manufatti abusivi installati su suolo pubblico in via Giudecca Vecchia, via Vicaria Vecchia, via Forcella e via delle Zite. Sono stati rimossi 100 paletti in metallo, 6 strutture abusive in legno/metallo, di cui una a ridosso della Chiesa di Sant’Agrippino. Inoltre insieme alla Polizia locale e con l’ausilio dei carri attrezzi, sono stati rimossi 4 vetture e 4 motocicli parcheggiati in strada, in totale  stato di  abbandono e sprovvisti di copertura assicurativa. Nel corso di tale attività sono stati effettuati numerosi controlli amministrativi e deferiti all’autorità giudiziaria 2 cittadini italiani e 2 cittadini extracomunitari per furto di energia elettrica in via Oronzo Costa.

IL VIDEO

Clan Moccia, colpo di scena: scarcerata la figlia del “senatore" Favella

NAPOLI. Colpo di scena nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che, con l’ordinanza emessa in data 05.01.18 dal Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli – Dott. Perrella -  decapitò capi ed affiliati della storica compagine criminale denominata clan Moccia. Come si ricorderà, in data 14.05.18 la Suprema  Corte, sesta sezione penale, in accoglimento delle tesi difensive sviluppate dagli avvocati Dario Vannetiello (nella foto) e Fabio Fulgeri, aveva annullato la ordinanza emessa dal Tribunale del riesame di Napoli emessa in data 13.02.18 nei confronti di Maria Favella per il delitto di partecipazione alla associazione di tipo camorristico. Il delicato ruolo attribuito alla donna era quello di portare all’esterno del carcere, mediante i cosiddetti ”pizzini”, le imbasciate del padre detenuto Francesco Favella, ritenuto ai vertici del clan, indirizzate in particolare ai sodali Pellino Modestino e Casone Ciro, contribuendo così in maniera determinante alla gestione degli affari del clan. Grazie alla intercettazione dei colloqui carcerari intrattenuti dalla donna, fu possibile anche sequestrare, nell’immediatezza di uno dei colloqui, un pacchetto di fazzolettini con all’interno ben quattro fogli sui quali erano annotati i messaggi  che la donna doveva veicolare all’esterno. Sempre da un colloquio intercettato in carcere era emerso il sistema di comunicazione studiato dal gruppo: l’ordine del “senatore” Favella Francesco alla figlia -  ordine partito da colui che è ritenuto essere direttore ed organizzatore del clan Moccia con particolare competenza nei comuni di Afragola ed Arzano - era quello di leggere i “pizzini” ai sodali e poi provvedere immediatamente a bruciarli. Nonostante il grave quadro indiziario a carico della donna, nel giudizio di rinvio svoltosi innanzi al riesame all’esito dell’annullamento deciso dalla Suprema corte,  la difesa è riuscita ad ottenere l’annullamento della ordinanza di custodia cautelare. Se colpiva la ragione dell’annullamento decisa dai giudici capitolini - cioè  quella di verificare nuovamente  la sussistenza delle esigenze cautelari, le quali sono per legge presunte per chi è ritenuto appartenente ad una associazione camorristica -  ancora più sorprendente è stato l’esito finale della procedura: la remissione in libertà della figlia dello storico senatore del clan. Le sorprendenti decisioni assunte nei confronti della donna, prima dai Supremi Giudici, poi dai magistrati partenopei, sono destinate ad alimentare il dibattito giurisprudenziale sul tema della presunzione di sussistenza del pericolo di reiterazione del reato che da tempo vige nei confronti di chi è ritenuto  essere un affiliato ad una organizzazione di tipo mafioso. Appare evidente che gli avvocati Vannetiello e Fulgeri sono riusciti a ribaltare la copiosa giurisprudenza che andava in direzione contraria la quale riteneva nei confronti di soggetti gravemente indiziati di appartenere ad una compagine camorristica sempre necessaria la custodia cautelare in carcere. E così, nella notte, Maria Favella, a sorpresa, ha potuto lasciare la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere ove era detenuta e riabbracciare i suoi familiari, completamente libera, senza alcuna altra misura  cautelare a lei imposta.      

Terme di Agnano, riapre il Parco del Benessere

NAPOLI. Riapre dopo un accurato restyling il Parco del Benessere all’interno dell’antico complesso delle Terme di Agnano: un’oasi naturale di oltre 44 ettari di sorgenti termali e sbuffi sulfurei, alberi secolari e prati verdi, con 7 piscine tra indoor e outdoor, sale massaggio, solarium, sauna, area relax e un natural bar bistrot.

A pochi minuti dal centro della città, nella Conca di Agnano, il nuovo Parco del Benessere delle Terme di Agnano, gestito dalla società TDA, è il luogo ideale per rigenerarsi secondo l’antico principio romano del Salus per Aquam. Le acque che alimentano le piscine e le vasche idromassaggio termali sgorgano ad 84 gradi centigradi e sono di tipo sulfureo-salso-bicarbonato-alcalino-terrose: un toccasana per la bellezza della pelle, ideali per contrastare le patologie infiammatorie e le contratture muscolari, perfette per allentare stress e tensioni. Cuore pulsante del sito, con la sua portata di cinque milioni di acqua al giorno, è la Sorgente De Pisis, ben visibile all’ingresso del Parco.

L’offerta benessere comprende 7 piscine – quattro interne con idromassaggio (con temperatura dai 33° ai 37°), due esterne con acqua termale (con temperatura dai 30° ai 33°), una esterna di acqua dolce (a temperatura ambiente) – 3 sale massaggio, sauna, spogliatoi con docce e armadietto privato e area relax.  A bordo piscina e sui prati si estende la zona solarium, attrezzata di ombrelloni e lettini. Il percorso benessere è completato da un’ampia proposta di trattamenti e massaggi per il viso e il corpo: antistress, detox, antiage, tonificante, rilassante.

L’intero Parco è concepito come luogo di benessere e relax, dove poter trascorrere una giornata tra acque benefiche e una natura che rilassa mente e corpo.  All’interno del Parco il Natural Bar Bistrot offre una cucina leggera e naturale con piatti e proposte dalla prima colazione all’aperitivo serale.

Il Parco del Benessere si trova all’interno delle Terme di Agnano storico complesso termale, nato sui resti di un antico e grandioso impianto termale d’epoca greco-romana, edificato nella Conca di Agnano, alle pendici del Monte Spina, lungo l’antica strada che univa Napoli a Pozzuoli. Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, il prosciugamento del Lago di Agnano fece riemergere oltre settanta sorgenti d’acqua e i resti dell’antico impianto termale d’età romana (dalla prima metà del I sec. d.C.). All’interno del sito sono ben visibili i resti di età ellenistica e di età romana, che saranno oggetto di passeggiate archeologiche guidate.​  Il parco è aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Il martedì, mercoledì e venerdì fino alle 24. 

De Magistris incontra ministro Burkina Faso

NAPOLI. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha incontrato a Palazzo San Giacomo il Ministro per l'integrazione sociale del Burkina Faso Paul Robert Tiendrebeogo che era accompagnato tra gli altri da Joséphine Ouedrago/Guissou, Ambasciatrice in Italia del Paese africano. Un cordiale colloquio ha caratterizzato l'inconto tra i due che si sono soffermati su molti temi tra cui quelli dell'accoglienza e dell'integrazione. Al termine dell'incontro il primo cittadino ha donato a Tiendrebeogo il crest ufficiale della città di Napoli che il Ministro ha molto gradito, ricambiando con una scultura in bronzo raffigurante uno dei simboli del Burkina Faso.

Universiadi, al via i lavori anche per lo stadio comunale di San Pietro a Patierno

NAPOLI. Proseguono i lavori in preparazione dell’evento sportivo internazionale “Universiade Napoli 2019” che si terranno a Napoli e su tutto il territorio della Campania a luglio 2019. Una vera e propria boccata d’ossigeno per l’impiantistica sportiva campana, compresa quella napoletana, che vedrà le strutture interessate destinatarie di significativi lavori di riqualificazione. Stamani lo stadio “San Pietro a Patierno”, situato nell’omonima area Nord di Napoli, è stato consegnato alla ditta appaltatrice dei lavori per il contestuale inizio dei lavori. Con la firma del Decreto di aggiudicazione del Commissario straordinario per la realizzazione in Campania dell’Universiade Napoli 2019, Gianluca Basile, si è reso possibile, dunque, posare oggi la prima pietra di questo intervento, il cui progetto, di un importo di circa 780mila euro, è stato curato e redatto dal Comune di Napoli. L’opera complessiva prevede importanti lavori che interesseranno il rifacimento completo del campo di gioco con la dotazione del manto in erba sintetica, l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione, la manutenzione degli spogliatoi esistenti e il superamento delle barriere architettoniche. Tutti lavori che consentiranno all’impianto di essere pronto come sede di allenamento del calcio.

Incidenti stradali, Aci: è emergenza a Napoli e in Campania

NAPOLI. È critica la condizione della sicurezza stradale a Napoli e nel resto della regione Campania. Secondo gli ultimi dati ACI-Istat, nel 2017, nell'intera provincia di Napoli  si sono verificati 5.625 incidenti stradali che hanno causato 95 morti e 7.325 feriti. Rispetto all’anno precedente, che già era stato caratterizzato da un preoccupante rialzo della mortalità stradale, risultano in crescita sia i sinistri (+2,4%) che i decessi (+4,4%), mentre diminuiscono leggermente gli infortunati (-0,7%). Nell'ambito della provincia partenopea, tuttavia, un discreto miglioramento si registra nel comune di Napoli dove, sebbene aumentino gli incidenti (2.347; +3,2%), contemporaneamente si riducono le loro conseguenze in termini di morti (25; -16,7%) e di feriti (3.109; -0,4%). Complessivamente, nell'intera regione Campania si registra una recrudescenza del fenomeno incidentalità stradale. Le persone che hanno perso la vita per questo motivo, infatti, sono aumentate di ben l'11% (sono 242 in termini assoluti). In base ai costi generali medi per sinistro stradale, calcolati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si può stimare che, in Campania, il costo sociale annuo degli incidenti è pari a un miliardo e 200 milioni di euro: in pratica, i sinistri incidono sull'intera collettività con un costo medio pro capite pari a 206 euro all'anno.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli