Giovedì 13 Dicembre 2018 - 14:48

L'ambasciatore britannico a Palazzo San Giacomo

NAPOLI. Il sindaco Luigi de Magistris ha ricevuto a Palazzo San Giacomo Jill Morris, Ambasciatore britannico in Italia. Con la Morris, che era accompagnata dal Console a Napoli Pierfrancesco Valentini, il sindaco si è intrattenuto in un cordiale colloquio nel corso del quale sono stati toccati vari argomenti della vita politica ed amministrativa della Città che hanno visto l’alto diplomatico del Regno Unito molto interessata. Al termine la foto con la rituale stretta di mano tra de Magistris e Morris.

Cda Teatro Stabile, D'Avascio sostituisce Ferrara

NAPOLI. È stata approvata, su proposta del sindaco de Magistris, la designazione di Roberto D’Avascio come rappresentante del Comune di Napoli nel Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile della città di Napoli. D’Avascio, Presidente di Arci Movie, sostituisce Valter Ferrara, recentemente scomparso e si insedierà domani venerdì 7 dicembre in seno al Consiglio di amministrazione opportunamente convocato.   

Marzano presidente di Confagricoltura Napoli

NAPOLI. Fabrizio Marzano è stato nominato ieri dal direttivo di Confagricoltura Napoli presidente dell’organizzazione. Il direttivo ha altresì nominato tre vicepresidenti: Giuseppe Sorrentino (vitivinicoltore), Enrico Micillo (frutticoltore) ed Enzo Fiengo (florovivaista). Entrano inoltre a far parte del Comitato di presidenza: Michele Ambrosio, Giuseppe Laezza, Antonio Pezone, Domenico Vallefuoco, Vincenzo Terracciano e Giovanni Tammaro. Confagricoltura Napoli porta così a termine il rinnovo delle cariche sociali, processo avviato lo scorso 8 novembre con l’assemblea generale ed elettiva dei soci, che vide, tra l’altro, l’approvazione dei bilanci, l’elezione del nuovo direttivo e la nomina del presidente onorario nella persona di Arturo Nucci, past president di Confagricoltura Napoli.

Marzano, già presidente di Confagricoltura Campania in carica ha dichiarato: «Ringrazio il presidente Nucci che mi ha preceduto nell’incarico; la missione di questo consiglio direttivo sarà quella di accompagnare le imprese agricole napoletane nel lavoro di sempre maggiore proiezione sui mercati nazionali ed internazionali, intervenendo sulla loro capacità d’innovazione e di strutturarsi in maniera adeguata alle sfide che da essi provengono, in un quadro congiunturale non facile, viste anche le incertezze delle Politiche agricole comunitarie sulle imprese competitive». «Per ottener questo obiettivo – aggiunge Marzano – sarà necessario in questo triennio consentire una più efficace strutturazione di Confagricoltura Napoli, al fine anche di preparare la strada ad un ricambio generazionale della dirigenza». Il presidente uscente, Arturo Nucci, nell’accomiatarsi dall’incarico ricoperto fino a ieri ha infine aggiunto «Continuerò a dare il mio contributo quale presidente onorario al consiglio direttivo, ben lieto di raccogliere le nuove sfide».

“Sala regia" dello spaccio, un arresto a Caivano VIDEO

CAIVANO. Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto, in località Caivano, di Gianfranco Bervicato, 26 anni. Nell’ambito di una mirata attività di contrasto al traffico di stupefacenti nel contesto del famigerato Parco Verde e delle zone limitrofe, gli investigatori, dopo giorni di appostamento, hanno individuato un via vai di persone nei pressi di un’abitazione ubicata in quella via Tamigi riconducibile a Bervicato. Nel tardo pomeriggio di ieri, i poliziotti dell’antidroga della Squadra Mobile hanno notato quest’ultimo sopraggiungere a bordo di autovettura che, da immediati accertamenti, è risultata priva di assicurazione Rca. Con tale pretesto, si è proceduto a un controllo di polizia a carico del conducente e del veicolo, all’interno del quale è stato rinvenuto un involucro in plastica di colore giallo contenente 10 dosi di cocaina. A questo punto, gli investigatori hanno esteso la perquisizione all’abitazione di cui sopra, nonostante il tentativo di Bervicato di condurre i poliziotti in altra sua dimora. Una volta giunti nell’appartamento di via Tamigi, quello che i poliziotti si sono trovati dinanzi è stata una vera e propria “sala regia” dello spaccio, vista la presenza di decine di telefoni, materiale per il confezionamento, centinaia di dosi di cocaina già preparate e altre in corso di confezionamento.

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Spacciavano aiutandosi tra vicini, arrestati

CASAVATORE. Spacciavano aiutandosi tra vicini, arrestati dai carabinieri per oltre 300 cessioni. I carabinieri della stazione di Casavatore hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli nord per detenzione di stupefacente a fini di spaccio nei confronti di un 44enne del luogo, F.B., e di una sua vicina di casa 40enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Sono ritenuti responsabili di quasi 300 cessioni di cocaina documentate da febbraio a settembre. F.B. gestiva il traffico dal primo piano della palazzina, calando un paniere; la donna invece, dalla propria abitazione al piano terra, gli offriva una “base” sicura dove nascondere le dosi. La droga veniva spacciata calando un paniere o, più raramente, tramite consegna “porta a porta”. Dopo le formalità i due sono stati tradotti nelle carceri di Poggioreale e Pozzuoli.

Droga nascosta negli infissi mentre è ai domiciliari

TORRE DEL GRECO. Arrestato dai carabinieri per droga nascosta negli infissi. Antonio Fortunato, 37enne del luogo, nonostante fosse ai domiciliari aveva nascosto ben 255 grammi di hashish in due spazi vuoti ricavati negli infissi di casa. È stato scoperto e arrestato dai carabinieri della compagnia di Torre del greco. Sequestrati in totale 255 grammi di hashish e 195 euro in contante, verosimilmente provento di attività illecita. Giudicato con rito direttissimo, Fortunato è stato condotto in carcere.

Riviera di Chiaia, finti carabinieri rapinano famiglia: arrestati sei pregiudicati

NAPOLI. Si fingono Carabinieri per rapinare una famiglia: arrestati stanotte dalla Polizia di Stato della Squadra Mobile partenopea sei pregiudicati, travestiti da Carabinieri, responsabili di rapina aggravata in una abitazione della Riviera di Chiaia. In manette sono finiti Salvatore Mauro, 36 anni, Alberto Cacace, 31 anni, Emiliano Brullino, 42 anni, Paolo Lo Giudice, 63 anni, Ciro Pizzo, 43 anni, e Gaetano Vaccaro, di 43 anni.

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Durante i mirati controlli finalizzati al contrasto dei reati predatori, i Falchi della Squadra Mobile partenopea, mentre transitavano in via Riviera di Chiaia, si sono insospettiti per il via vai di due scooter che si incrociavano tra viale Gramsci e via Riviera di Chiaia, scambiandosi segni di intesa con un’altra persona ferma all’esterno di uno stabile. I poliziotti, certi che si stesse consumando un reato, hanno chiesto l’intervento di altre pattuglie, e, visti uscire i malfattori da quello stabile per poi salire a bordo di un’auto, hanno prontamente bloccato ogni via di fuga, sbarrando la strada da entrambi i sensi di marcia e catturando i soggetti, trovati in possesso della somma di 5.450, di  un orologio e di oggetti preziosi.

Gli agenti hanno accertato che i malfattori, poco prima, dopo avere bussato al citofono ed essersi qualificati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, erano saliti nell’appartamento, al cui interno vi era il proprietario di casa insieme alla moglie, al figlio e alla fidanzata. I finti carabinieri mostravano un decreto di perquisizione falso, chiedendo al proprietario di casa di consegnare loro spontaneamente la droga che custodiva nell’abitazione, se non avesse voluto vedere la casa a soqquadro ed essere arrestato.

Esibendo un finto portatessere con il fregio della predetta Forza di polizia, indossando pettorine con la scritta Carabinieri, nonché mostrando e minacciando la famiglia con una perfetta replica di pistola calibro 9x21 (arma in uso alle forze di polizia), i malviventi costringevano le vittime a rimanere ferme, Intimorito, il proprietario di casa tentava di  spiegare che non era in possesso di sostanza stupefacente, ma i malviventi con arroganza e violenza iniziavano ad urlare e picchiare sui muri in quella che, a loro dire, era un ricerca di droga. Nella convinzione che fossero veri carabinieri, il proprietario di casa li faceva entrare in camera da letto, dove si impossessavano del denaro e degli oggetti preziosi.

I sei pregiudicati, grazie all’intuito e alla prontezza degli uomini della Squadra Mobile, sono stati arrestati e condotti presso il carcere di Poggioreale. Dovranno rispondere di rapina aggravata e sequestro di persona.

Arrestato il killer del muratore ucraino ucciso in una rissa

NAPOLI. Carabinieri e polizia fermano presunto autore dell'omicidio del muratore ucraino. È ritenuto l’autore dell’omicidio di Iurii Busuiok, il muratore 36enne incensurato di origine ucraina il cui cadavere è stato trovato la sera del primo dicembre lungo via Mario Pagano dai carabinieri della stazione di Napoli-Stella. Individuato e preso colui che avrebbe sferrato i fendenti di coltello mortali: è stato sottoposto a fermo per omicidio aggravato R. L., un 31enne di origine polacca, anche lui muratore, in italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. È stato fermato da personale della squadra mobile e carabinieri della compagnia Stella, poi è stato lungamente interrogato alla presenza di due magistrati della procura della Repubblica di Napoli. Al termine dell’interrogatorio e delle formalità conseguenti alla sua sottoposizione a fermo del pm è stato associato al carcere di Poggioreale.

Appalti revocati, operai protestano davanti alla Prefettura

NAPOLI. Manifestazione questa mattina davanti alla Prefettura dei dipendenti della American Laundry Ospedalieri spa, che rischiano di perdere il posto di lavoro dopo che l'azienda è stata colpita da interdittiva antimafia, perdendo le commissioni con diversi ospedali campani. La Soresa infatti ha comunicato la revoca degli appalti. A rischio centinaia di posti di lavoro. Una settimana fa gli operai protestarono al Cardarelli. L'azienda ha già comunicato che farà ricorso contro il provvedimento del Prefetto.

«Serve una mano ai carcerati», stanato il boss dell'Arenella

di Bruno Pavone

NAPOLI. Alla fine lo hanno stanato. La polizia ha stretto le manette ai polsi di Andrea Teano, 36 anni, pluripregiudicato che era latitante dal 29 ottobre dopo una retata messa a segno dalla Squadra Mobile. Il reato contestato è di estorsione aggravata dal metodo mafioso perché secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, avrebbe imposto il pagamento di una tangente ai commercianti dell’Arenella per «aiutare i carcerati». Prima di lui era finito in carcere anche Luigi Nasi, suo braccio destro. Teano è stato per anni legato alla mala del Vomero e quando ad ottobre i poliziotti fecero per arrestarlo riuscì a scappare. In giro si diceva che si fosse addirittura arrampicato per tetti. In manette era finito il suo braccio destro, un uomo noto negli ambienti criminali del quartiere con l’alias “’o chiatt”.

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