Martedì 17 Luglio 2018 - 23:07

Qualiano, arrestato con 51 stecche di sigarette di contrabbando

QUALIANO. Quando i carabinieri di Qualiano lo hanno fermato aveva 51 stecche di sigarette di varie marche estere di contrabbando. È finito coì in manette Maurizio Correale, 41 anni, residente a Giugliano in Campania e già noto alle forze dell'ordine. L’uomo è stato notato su via Franceschini alla guida della sua Ford Ka in atteggiamento sospetto dai militari dell’Arma. I carabinieri lo hanno fermato per controlli. La perquisizione ha fatto emergere che Correale era in possesso di 51 stecche di sigarette di varie marche estere di contrabbando, per un peso complessivo di 10,2 kg.

 

A Torre del Greco vietata la vendita di frutta e verdura non confezionata

TORRE DEL GRECO. Stop all’esposizione di frutta e verdura non confezionate a diretto contatto con gli agenti atmosferici. È quanto stabilisce un’ordinanza firmata dal sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, che pone in questo modo un freno ai rischi derivanti da tale pratica, che mette a rischio la qualità di questi alimenti. «L’intenso traffico veicolare – scrive il primo cittadino – è causa di possibile immissione in atmosfera di agenti inquinanti quali gli idrocarburi policiclici (Ipa) ed il piombo di origine auto veicolare».

Rapina a Bologna, tre napoletani arrestati

BOLOGNA. La squadra mobile di Bologna, con la collaborazione della squadra mobile di Napoli e del commissariato di Torre del Greco, ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, nei confronti di un uomo e una donna di Torre del Greco e di un altro uomo di Napoli responsabili del reato di rapina pluriaggravata. Tutti e tre sono incensurati. la rapina era stata commessa in concorso il 29 giugno scorso all’interno dell’agenzia di via Boldrini del Banco San Geminiano e San Prospero, e aveva fruttato 95mila euro. Stamattina si è costituita la 33enne Teresa Ascione, residente a Torre del Greco. Il 4 luglio era stato invece arrestato l'altro torrese, il 35enne Antonio Russo, che si trova agli arresti domiciliari. Infine, il 44enne Giovanni Marra. si è costituito al carcere di Pescara il 7 luglio scorso.

Ottaviano, sversamento illegale di amianto

OTTAVIANO.  I carabinieri della stazione di Ottaviano, coordinati dal maresciallo Agostino Giannettino, e gli agenti del comando di polizia locale, coordinati dal comandante Vincenzo Acerra, hanno individuato e denunciato all’autorità giudiziaria il responsabile dello sversamento illegale di lastre di amianto in località Bosco del Gaudio, ad Ottaviano. L’uomo, tre giorni fa, ha condotto un camion carico di lastre di amianto fino alla località Bosco del Gaudio e poi le ha scaricate. Le successive indagini di carabinieri e agenti di polizia locale hanno consentito la sua individuazione. «Esprimo la mia gratitudine ed i miei complimenti alle forze dell’ordine, che sono riusciti a risalire all’autore di questo gesto scellerato ed estremamente dannoso per il nostro territorio. Il loro lavoro è stato encomiabile e, sono sicuro, continuerà nel tempo in modo da garantire sicurezza a tutti gli ottavianesi», è il commento del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso.

Arrestato il ras di Bagnoli Alessandro Giannelli: chiesti termini a difesa

NAPOLI. I poliziotti della sqiadra giudiziaria del  commissariato Bagnoli (guidati dal dirigente Raffaele Pelliccia) hanno arrestato Alessandro Giannelli, ras della zona in passato legato ai D'Ausilio, per inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale. Era in compagnia di Roberto Pinto, 21enne già noto alle forze dell'ordine, ferito di striscio a una spalla tre gioni fa a Cavalleggeri e già ripresosi. Giannelli questa mattina sarà sottoposto a processo con rito direttissimo.

Esce dal carcere di Secondigliano e va a fare una rapina

NAPOLI. I carabinieri sventano probabile rapina ad autotrasportatore e arrestano un 42enne denunciando un complice. I militari della Tenenza di Arzano hanno tratto in arresto in flagranza di reato Gennaro R., 42 anni, semilibero presso il centro penitenziario di Secondigliano e denunciato un 42enne.Entrambi gli uomini sono residenti a Melito di Napoli e già noti alle forze dell'ordine per rapina. Un autotrasportatore 47enne ha telefonato al 112 chiedendo aiuto perché due persone a bordo di una panda lo stavano seguendo da diversi chilometri. In seguito ricerche diramate dalla centrale operativa i militari di Arzano hanno individuato la Panda e bloccato le due persone a bordo, scoprendo che sotto il sedile lato guida occultavano una pistola scenica priva del tappo rosso e un passamontagna. Gennaro R., inoltre, guidava la vettura sprovvisto di patente, che gli era stata revocata, e ha fornito false generalità per nascondere la sua condizione di semilibero. L'arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.
 

Esce dal carcere di Secondigliano e va a fare una rapina

NAPOLI. I carabinieri sventano probabile rapina ad autotrasportatore e arrestano un 42enne denunciando un complice. I militari della Tenenza di Arzano hanno tratto in arresto in flagranza di reato Gennaro R., 42 anni, semilibero presso il centro penitenziario di Secondigliano e denunciato un 42enne.Entrambi gli uomini sono residenti a Melito di Napoli e già noti alle forze dell'ordine per rapina. Un autotrasportatore 47enne ha telefonato al 112 chiedendo aiuto perché due persone a bordo di una panda lo stavano seguendo da diversi chilometri. In seguito ricerche diramate dalla centrale operativa i militari di Arzano hanno individuato la Panda e bloccato le due persone a bordo, scoprendo che sotto il sedile lato guida occultavano una pistola scenica priva del tappo rosso e un passamontagna. Gennaro R., inoltre, guidava la vettura sprovvisto di patente, che gli era stata revocata, e ha fornito false generalità per nascondere la sua condizione di semilibero. L'arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale.
 

Mezzanotte di fuoco nel borgo Sant'Antonio Abate: un morto e un ferito innocente

NAPOLI. E' di un morto e un ferito il bilancio dell'ennesima sparatoria nel centro storico di Napoli. Poco prima della mezzanotte di ieri un killer ha ucciso Emanuele Esposito, che avrebbe compiuto a novembre prossimo 27 anni, pregiudicato per rapina e contrabbando di sigarette, napoletano del borgo Sant'Antonio Abate. Era in sella a uno scooter ed era lui il bersaglio dell'agguato di stampo camorristico in via Guglielmo Gasparrini, una traversa di via Foria, ma una pallottola vagante ha centrato a un gluteo Fabio Sorrentino, 27enne incensurato di Somma Vesuviana che era andato a trovare la madre, che abita in zona. Ora è ricoverato nell'ospedale Loreto Mare. Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, sono condotte dai poliziotti della Squadra mobile della questura.

Mezzanotte di fuoco nel borgo Sant'Antonio Abate: un morto e un ferito innocente

NAPOLI. E' di un morto e un ferito il bilancio dell'ennesima sparatoria nel centro storico di Napoli. Poco prima della mezzanotte di ieri un killer ha ucciso Emanuele Esposito, che avrebbe compiuto a novembre prossimo 27 anni, pregiudicato per rapina e contrabbando di sigarette, napoletano del borgo Sant'Antonio Abate. Era in sella a uno scooter ed era lui il bersaglio dell'agguato di stampo camorristico in via Guglielmo Gasparrini, una traversa di via Foria, ma una pallottola vagante ha centrato a un gluteo Fabio Sorrentino, 27enne incensurato di Somma Vesuviana che era andato a trovare la madre, che abita in zona. Ora è ricoverato nell'ospedale Loreto Mare. Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli, sono condotte dai poliziotti della Squadra mobile della questura.

Ercolano, colpo agli Ascione-Papale: 274 anni di carcere

ERCOLANO. Si è concluso con 22 condanne a complessivi 274 anni di carcere il maxiprocesso d'appello per il racket a Ercolano. È durissimo il colpo inferto agli Ascione-Papale dai giudici grazie al lavoro dall'Antimafia di Napoli e dei carabinieri di Torre del Greco. Il processo, nato grazie alle denunce dei commercianti taglieggiati dal clan, ha consentito di condannare boss ed esattori della malavita che per decenni hanno taglieggiato gli esercenti della città degli Scavi, tutti considerati colpevoli dei reati di estorsione e associazione a delinquere aggravata dal metodo camorristico. La condanna più pesante i giudici l'hanno inflitta a  Luigi Nocerino, boss con base a via Doglie specializzato nelle estorsioni ai cantieri edili. Per lui 27 anni di cella contro i 12 anni rimediati in primo grado.

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