Martedì 11 Dicembre 2018 - 15:10

Il cardinale Sepe apre la Porta Santa, appello agli uomini di camorra: convertitevi

NAPOLI. Con una solenne celebrazione, presieduta dall'arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe, oggi pomeriggio inizierà il Giubileo della Misericordia nella Chiesa di Napoli. A questa speciale liturgia sono invitati presbiteri, diaconi, religiosi, religiose, laici delle comunità parrocchiali, delle associazioni e dei movimenti ecclesiali. Alle ore 16.30 tutti si raduneranno nella Chiesa dei Santi Apostoli per una breve processione fino a varcare insieme la Porta Santa della Cattedrale, dove sarà celebrata la Santa Messa della terza domenica di Avvento. Tale rito darà inizio all'Anno della Misericordia. Per disposizione del cardinale arcivescovo, è sospesa la celebrazione della Messa vespertina festiva nelle Chiese parrocchiali della Città di Napoli, al fine di favorire la partecipazione dei sacerdoti e dei fedeli all'inaugurazione dell'Anno Santo straordinario della Misericordia. Nei due decanati cittadini, comunque, resterà aperta una Chiesa per consentire di assistere alla Santa Messa a quanti non hanno la possibilità di raggiungere il Duomo.

La Porta è stata aperta alle 17.30 davanti a una piazza gremita da migliaia di persone. Prima della celebrazione in Duomo, si è svolta una processione partita dalla chiesa dei Santi Apostoli. Giunti davanti alla Cattedrale, Sepe ha letto il salmo 118i: "Aprite le porte della giustizia, entrate a rendere grazie al Signore" e dopo aver alzato i libri del Vangelo, è entrato in Cattedrale. Dopo di lui, in processione, hanno fatto il loro ingresso il cardinale di Abuja in Nigeria John Onaiyekan, l'Arcivescovo emerito di Campobasso monsignore Armando Dini, i vescovi ausiliari di Napoli monsignor Lucio Lemmo, monsignor Gennaro Acampa e mondignore Salvatore Angerami. A seguire, sacerdoti, diaconi, religiose, autorità e le migliaia di fedeli che hanno risposto alla chiamata della Chiesa di Napoli. "Aprire la porta del Giubileo - ha detto il cardinale Sepe - è un atto solenne, significativo. Sappiamo bene che la Porta è Gesù". Un gesto, quello dell'apertura della Porta Santa, che - ha sottolineato Sepe - "è un segno che può restare privo di risvolti effettivi perché la vera porta da aprire è quella del nostro cuore, della nostra mentalità". Tante 'le porte' citate nell'omelia dal cardinale: quella della casa, delle scuole, delle fabbriche, delle palestre, degli ospedali e del carcere. Ma non solo. Dall'Arcivescovo di Napoli anche un monito "alle tante porte delle nostre comunità religiose quando si chiudono nel proprio guscio", a quelle delle "nostre istituzioni eccessivamente burocratizzate e poco attente ai bisogni della collettività" e contro le porte "del nostro cuore poco disponibile all'altro, allo straniero". In questo anno giubilare, ha proseguito Sepe "apriamo la Porta della Cattedrale perché tutti possano entrare e trovare accoglienza. La Porta della Misericordia - ha concluso - resterà aperta in entrambi i versi: per accogliere chi è pentito e per andare incontro a chi è smarrito".

"Il mio è un invito alla conversione. Pensate a cosa state facendo, quale dramma personale, familiare e sociale state contribuendo a far crescere nella vostra comunità. Allora convertitevi". E' l'appello, ripreso da Radio Vaticana, rivolto dall'arcivescovo di Napoli agli uomini di camorra. "Ritornate a Dio Padre - ha detto -. Cercate di riscoprire la vostra dignità di ragazzi, di giovani, di uomini: perché solo nella conversione potrete trovare la pace che viene dalla misericordia di Dio. Spero che questo appello possa essere accolto".

Casalnuovo, trovata l'arma e lo scooter usati dai sicari di Ilardi

CASALNUOVO. Recuperato lo scooter usato dai killer per uccidere il 26enne Giuseppe Ilardi. Era  a Pomigliano, in via Principe di Piemonte, incendiato nello stesso giorno dell'omicidio, i carabinieri lo hanno trovato qualche ora dopo. Si tratta di un Honda Sh che era stato rubato a Casoria alla fine di novembre. I militari dell'Arma del gruppo di Castello di Cisterna hanno rinvenuto anche l'arma con cui i sicari hanno sparato, una semiautomatica di piccolo calibro da cui sono partiti i quattro colpi che hanno freddato Ilardi.

Torre del Greco, grosso incendio a rivendita di trattori

TORRE DEL GRECO. Un vasto invendio ha coinvolto una rivendita di trattori a Torre del Greco. In via Nazionale 706, dove sono divampate le fiamme, sono subito accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri di Torre del Greco, agli ordini del maggiore Michele De Rosa, e i vigili urbani agli ordini del comandante Salvatore Visone, che hanno chiuso gli accessi alla strada. Sono in corso i rilievi per stabilire la natura dell'incendio, ma sembra che si sia trattato di un incidente. Nel retro del negozio alcuni operai stavano lavorando con una saldatrice dalla quale sarebbe partita una scintilla che avrebbe originato il rogo. Per fortuna non ci sono feriti. Tanta la paura tra i residenti e i negozi circostanti.

Torre Annunziata, arrestato vigilato
con la droga in casa

TORRE ANNUNZIATA. I carabinieri dell’aliquota operativa di Torre Annunziata hanno tratto in arresto Paolo Gaglione, un 49enne già noto alle forze dell'ordine e  libero vigilato con permanenza in casa dalle 21 alle 7, resosi responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Nel corso di un servizio antidroga, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione nel suo domicilio, rinvenendo e sequestrando 30 grammi di hashish, un grammo di cocaina, un bilancino di precisione e 70 euro in denaro contante ritenuti provento di attività illecita.

La mamma di Chiara: «È stata fatta giustizia»

ROMA. "Giustizia è stata fatta". Così Rita Preda, la mamma di Chiara Poggi, risponde un po' emozionata all'Adnkronos dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna a 16 anni per Alberto Stasi. Al termine della "notte più lunga", dopo un percorso lungo 8 anni e 4 mesi, da quel 13 agosto 2007, oggi i giudici hanno messo la parola fine al processo di Garlasco.

Ricettazione
di detersivi e prodotti alimentari, denunciato pluripregiudicato
di Trecase

TORRE DEL GRECO. Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Torre del Greco, hanno denunciato in stato di libertà il 43enne pluripregiudicato di Trecase G.B. in quanto ritenuto responsabile della ricettazione di un ingente quantità di detergenti e prodotti alimentari. La merce è stata rinvenuta sotto un capannone nelle disponibilità del 43enne, accatastata su dei pallets e ricoperta con dei  teloni di plastica. Con grande sorpresa i poliziotti hanno trovato più di 5.000 flaconi di detersivo liquido per capi neri e più di 3.000 confezioni di derivati del pomodoro conservati: il tutto per un valore di circa 50.000 euro. Successive indagini hanno dimostrato che tutta la merce era di provenienza illecita.

Officina "fantasma",
il ricettatore fugge: arrestato grazie
allo smartphone

NAPOLI. Operazione lampo dei carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno in un'officina "fantasma" in via Aquino, alla periferia Nord-Est di Napoli, attrezzata di tutto punto per la "cannibalizzazione" di veicoli rubati. I locali erano ben camuffati: una vera officina "fantasma" dove infilare le auto appena rubate, per poi inviare i pezzi al richiedente. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione, chi era all'interno è scappato per le campagne da un'uscita ricavata sul retro. Tra le auto ritrovate dai militari nell'officina anche una Renault Clio rubata nel centro di Napoli lo scorso 8 dicembre, sul cui sedile c'era uno smartphone che dopo veloci verifiche è risultato intestato allo stesso soggetto a cui era in uso un Fiat Ducato maxi carico di pezzi di un'altra auto  pronti a partire per chissà quale destinazione: si tratta di S.C., 25enne, di Torre del Greco, un incensurato senza occupazione che, probabilmente preso dalla frenesia di dover scappare ha dimenticato il telefonino sul sedile della Clio. i militari lo hanno rintracciato e denunciato a piede libero per ricettazione in concorso con altri da identificare.

Metro, la giunta comunale approva Linea 6 e Riviera di Chiaia

NAPOLI. La Giunta comunale di Napoli ha approvato, su proposta dell'assessore alla Mobilità Mario Calabrese, il progetto delle opere necessarie al completamento della tratta Mergellina-San Pasquale della linea M6 della metropolitana e all'attivazione, entro il mese di dicembre del prossimo anno, del servizio dalla stazione Mostra alla stazione San Pasquale. I finanziamenti per la realizzazione delle opere sono previsti nel Def 2015 approvato dal Consiglio dei Ministri, che inserisce la linea M6  tra le 25 opere prioritarie e strategiche a livello nazionale. Per il trasferimento al Comune delle risorse previste nel Def 2015, e quindi per l'avvio dei lavori approvati oggi dalla Giunta, è attualmente in corso il previsto iter da parte del Ministero delle Infrastrutture e del Cipe. "Oltre ad avviare gli interventi per il completamento della linea M1, i cantieri per la realizzazione delle stazioni Centro Direzionale, Poggioreale e Capodichino - spiega Calabrese - proseguono gli interventi per il completamento della linea M6 fino a piazza Municipio. Gli interventi sulla rete metropolitana a servizio della città rientrano, come ci viene riconosciuto anche dal Consiglio dei Ministri, tra le più importanti opere pubbliche che si stanno realizzando in questi anni nel Paese e stanno modificando sostanzialmente l'assetto delle infrastrutturale per la mobilità a servizio della città".

Tra le opere previste per il completamento della tratta Mergellina-San Pasquale vi è anche il progetto di riqualificazione della Riviera di Chiaia. Il progetto, del valore complessivo di circa 2 milioni di euro, prevede il completo rifacimento della carreggiata stradale e dei marciapiedi, oltre al ripristino della corsia riservata al trasporto pubblico, con materiali e modalità per la riduzione delle vibrazioni e del rumore. Per i marciapiedi, invece, è prevista la rimozione delle attuali mattonelle di asfalto e il rifacimento con materiale lapideo di pregio adeguate alle caratteristiche della strada. Il progetto di riqualificazione della Riviera di Chiaia si completa con il ripristino della corsia riservata al trasporto pubblico che consentirà anche il ripristino del tram. Già dalla prossima settimana saranno avviati, nella zona di San Pasquale, i lavori di ripristino del muro e della recinzione della villa comunale e della sede della corsia preferenziale che sarà ripristinata anche nella zona di piazza della Repubblica. Ciò consentirà dalla fine del mese di gennaio di ripristinare il doppio senso di percorrenza dei mezzi pubblici sulla Riviera di Chiaia. La riqualificazione e il recupero della Riviera di Chiaia rientra nel più vasto intervento di riqualificazione della direttrice costiera da San Giovanni a Fuorigrotta - aggiunge Calabrese - procedono i lavori su via Marina, da corso Garibaldi a San Giovanni, e già dai primi mesi del prossimo anno vedremo i primi risultati con il completamento dei primi tratti. Inoltre, è prossima l'approvazione degli interventi da realizzare su viale Augusto. Si tratta di un importante pezzo di città che sta conoscendo, e conoscerà nei prossimi anni in questi anni, un'importante riqualificazione".

Eav, danno erariale per consulenze inutili

NAPOLI. Un danno di 7,6 milioni di euro concretizzato attraverso consulenze inutili. E' quanto la Guardia di Finanza di Napoli contesta a 8 persone, individuate nell'ambito di un'indagine sulla gestione dell'Eav, holding dei trasporti della Regione Campania, coordinata dalla Procura generale della Corte dei Conti della Campania. Secondo gli investigatori gli ex vertici della holding "hanno depauperato le casse della Regione Campania affidando numerosi incarichi pluriennali di consulenza professionale rivelatisi inutili, oltre che conferiti in spregio dei più elementari principi di efficacia, trasparenza, economicità e correttezza". Tra i particolari emersi dall'indagine spicca quello dell'ex amministratore unico dell'Eav, Alessandro Rizzardi, già dipendente della società dalla quale percepita una "lauta pensione", che, una volta diventato il massimo dirigente dell'Ente, si sarebbe autoconferito, per un periodo di 8 anni, un incarico di consulenza avente per oggetto, sostanzialmente, gli stessi compiti e mansioni che doveva svolgere nella sua qualità di vertice amministrativo dell'Eav. Il tutto "con l'inescusabile avallo dell'assessore ai Trasporti dell'epoca, delegato dal Presidente della Giunta Regionale a rappresentare il socio unico Regione Campania", Ennio Cascetta, nonché "con il colpevole beneplacito del collegio sindacale allora in carica". 

In un altro caso, si sarebbe giunti "finanche a reclutare un nuovo direttore generale, giustificando tale assunzione mediante la creazione 'ad arte' della vacanza organica nel ruolo, attraverso l'istituzione di una nuova direzione per la pianificazione affidata al direttore generale uscente". In proposito, è stato contestato un danno erariale per circa 350mila euro nei confronti del pro tempore amministratore unico e del collegio sindacale in carica, "in conseguenza dell'accertata inutilità della neoistituita alta direzione, in quanto alla stessa venivano affidati compiti che, ai sensi delle vigenti norme statutarie della società, spettavano già all'organo di vertice e al direttore generale". Inoltre, le procedure adottate per l'assunzione diretta e a tempo indeterminato delle citate figure dirigenziali sono risultate "in evidente contrasto con le disposizioni in materia di assunzioni di personale previste dalle norme regionali e nazionali vigenti, le quali prevedevano una selezione pubblica anche per il reclutamento di personale da parte di società partecipate direttamente ed indirettamente dalla Regione Campania". Al termine dell'attività investigativa condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, per il danno milionario arrecato alle casse della Regione Campania, sono stati citati in giudizio complessivamente 8 responsabili.

Camorra, maxi-sequestro di beni per 10 milioni

NAPOLI.  I Carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata (Napoli) e i finanzieri del Gico di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Procura di Torre Annunziata, di beni immobili, conti correnti bancari, depositi e polizze assicurative, per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro, riconducibili a Francesco Casillo, considerato elemento di spicco del clan camorristico Aquino-Annunziata, operante nel Napoletano e in particolare a Boscoreale e nelle zone limitrofe. Casillo, attualmente detenuto, è già stato condannato in via definitiva per associazione di tipo mafioso, e ha riportato altre condanne per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e omicidio aggravato dalle finalità mafiose.

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