Giovedì 17 Gennaio 2019 - 13:38

Omicidio di camorra a Ercolano: in nove arrestati all'alba

ERCOLANO. I carabinieri all'alba hanno arrestato 9 persone per un omicidio di camorra commesso nel Napoletano durante la guerra tra clan. Sono stati i militari della compagnia di Torre del Greco a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in Carcere emessa dal Gip di Napoli a carico di 7  esponenti del clan camorristico dei Birra - Iacomino (operanti in Ercolano) e  2 affiliati ai Gionta di Torre Annunziata. Nel corso di indagini coordinate dalla Dda di Napoli i militari dell’Arma hanno acquisito elementi di prova a carico dei mandanti ed esecutori di un omicidio perpetrato il 19.05.2007 in Ercolano: quello di Gaetano Pinto, personaggio ritenuto affiliato agli “Ascione-Papale”,  commesso durante una feroce guerra di camorra che ha visto per anni contrapposte le cosche degli Ascione-Papale e i Birra-Iacomino. In base alla ricostruzione effettuata dagli investigatori, la vittima fu eliminata per volere di Stefano Zeno e Vincenzo Oliviero (nel frattempo deceduto), vertici del clan Birra-Iacomino, che si avvalsero di killer forniti dal clan alleato dei Gionta di Torre Annunziata.
Gli arrestati sono Stefano Zeno, Giacomo Zeno, Lorenzo Fioto, Simone Borrelli, Luca Langella, Vincenzo Lucio, Ciro Uliano, tutti del clan Birra-Iacomini, e Pasquale Gionta e Gioacchino Sperandeo del clan Gionta.

Lo insegue in auto dopo un diverbio e lo investe: arrestato

TORINO. Dopo un banale diverbio tra automobilisti, ha inseguito un'auto con a bordo due coniugi ultrasessantacinquenni e ha poi colpito con la portiera e investito il marito. L'uomo ha riportato un trauma alla testa e alle gambe. Tutto è iniziato sulla statale che collega Poirino a Villanova d'Asti e l'inseguimento è proseguito fino a Torino dove i coniugi, spaventati, si sono fermati davanti al commissariato di polizia per chiedere aiuto.

Ma nel frattempo l'inseguitore, un uomo di 53 anni con precedenti, sceso dall'auto ha aggredito la vittima, dapprima colpendola al volto con la portiera, per poi investirla con la propria auto. Gli agenti del commissariato San Paolo sono immediatamente intervenuti e si sono messi all'inseguimento dell'aggressore, che ha tentato di fuggire, prima di essere fermato dai poliziotti. 

L'episodio è stato registrato anche da alcune telecamere dei sistemi di video-sorveglianza. Il 53enne è stato sottoposto a fermo per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale e si trova ora in carcere. Le indagini sono coordinate dal pm Antonio Rinaudo.

Operazione antidroga della polizia: arresti al Vasto e a Barra

NAPOLI. Operazione antidroga della polizia in due quartieri di NApoli. Gli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia hanno arrestato Serena Migliaccio, 21enne napoletana, con precedenti di polizia specifici, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, transitando in piazza nazionale angolo Via Pignatelli, poco dopo le 14 di ieri, hanno notato la giovane donna mentre veniva raggiunta da un’acquirente, al quale cedeva in cambio di soldi una  dose di sostanza stupefacente.  I poliziotti sono intervenuti bloccandola. Invece gli agenti del commissariato di  San Giovanni Barra hanno arrestato Salvatore D’Ambrosio, 38enne napoletano, con precedenti di polizia specifici, sempre per  detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, transitando in Via Comunale Ottaviano hanno notato l’uomo mentre parlava con diversi acquirenti, ai quali cedeva, in cambio di soldi, dosi di sostanza stupefacente.  All’interno della tasca d4el giubbino, i poliziotti, hanno rinvenuto e sequestrato, 145 euro ed un pacchetto di sigarette al cui interno erano nascoste 30 dosi di eroina.

 

Quarto, 42enne muore in caserma dopo l'arresto: disposta autopsia

QUARTO. Colto da malore nella sede dei carabinieri di Quarto dopo l’arresto e in attesa di essere trasferito in carcere. Disposta l’autopsia. 
È accaduto ieri pomeriggio nella sede della Tenenza flegrea. R.M., 42 anni, residente a Quarto, volto già noto alle forze dell’ordine, era in attesa di essere trasportato al carcere di Poggioreale quando è accaduto l’imprevedibile. L’uomo, era stato raggiunto dai militari in quanto nonostante fosse sottoposto ai domiciliari, aveva violato più volte la misura restrittiva a suo carico tanto che l’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Napoli aveva emesso a carico dell’uomo un ordine di carcerazione contestualmente a un decreto di sospensione degli arresti domiciliari. Mentre era in attesa di completare gli accertamenti di rito e, quindi, il trasferimento in carcere, l’uomo ha accusato un malore tanto da chiedere di andare alla toilette. Non c’è stato il tempo. Il 42enne è deceduto. Sul posto si sono recati il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli, il medico legale e personale della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Napoli, per i rilievi tecnici. L’uomo è deceduto per cause naturali, ma il pm ha disposto che venga effettuato comunque l’esame autoptico. Soltanto dopo l’autopsia, la salma dell’uomo sarà restituita ai familiari per consentire lo svolgimento dei funerali.  

Caso Cucchi, Pg Cassazione: annullare assoluzioni medici

ROMA. Devono essere annullate le assoluzioni accordate ai cinque medici dell'ospedale Pertini di Roma dove Stefano Cucchi morì nel 2009. Devono invece essere convalidate le assoluzioni ai tre agenti di Polizia penitenziaria. Sono in sostanza queste le richieste che il sostituto procuratore generale della Cassazione, Nello Rossi, ha formulato ai giudici della V Sezione penale chiamati a decidere se convalidare la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Roma del 31 ottobre 2014 che aveva assolto tutti gli imputati per la morte del geometra romano di 31 anni arrestato il 15 ottobre 2009 e deceduto una settimana dopo all'ospedale Pertini.

In sostanza, il pg Rossi ha chiesto un parziale accoglimento del ricorso della Procura di Roma mentre ha chiesto il rigetto dei ricorsi presentati dai famigliari di Stefano Cucchi che ricorrevano contro le assoluzioni accordate ai tre agenti di Polizia penitenziaria Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici. Per quanto riguarda la posizione dei tre agenti, il pg Rossi ha evidenziato che bisogna prendere atto che "gli accertamenti compiuti sui tre agenti non hanno portato a trovare responsabilità". L'invito della pubblica accusa di piazza Cavour è stato a non mettere "una pietra tombale sulle cause della morte di Cucchi, persona morta in un ospedale pubblico che è stata violata nella dignità".

Torre del Greco, corso di formazione sulla sicurezza stradale

TORRE DEL GRECO. Un corso di formazione sulle norme tecniche e di legge in materia di ostacoli fissi. Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello in merito alla sicurezza urbana. Un’attenzione, portata avanti dall’assessore alla Viabilità Salvatore Quirino, che nelle settimane scorse ha permesso al Comune di Torre del Greco di essere indicato dalla Camera dei Deputati come esempio virtuoso nel lavoro di progressiva eliminazione dei paletti pedonali e degli altri ostacoli potenzialmente pericolosi – in caso di incidente – per automobilisti e motociclisti.

Coppia di genitori morti, arrestato il figlio

MILANO. Un ragazzo di 26 anni è stato arrestato questa notte con l'accusa di aver ammazzato i genitori, di 60 e 62 anni. E' successo in viale Edison, a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Ad avvertire la polizia un vicino di casa che, a notte fonda, ha sentito dei rumori provenire dall'appartamento del piano superiore, in parte coperti dall'alto volume della televisione.

Dopo aver suonato più volte alla porta, senza ricevere risposta, il vicino ha quindi chiamato la polizia. Una volta sul posto gli agenti si sono fatti aprire e hanno trovato all'interno dell'appartamento i due genitori del ragazzo morti, uccisi con diverse coltellate.

Il giovane, trovato nell'appartamento in evidente stato confusionale, non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione su quanto accaduto. Il 26enne è stato arrestato mentre sul posto la squadra mobile sta cercando di ricostruire la vicenda.

Sequestra consuocera e minaccia di incendiarle casa: arrestato

SAN GIORGIO A CREMANO. I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato un pensionato 80enne della provincia di Caserta, resosi responsabile di sequestro di persona e di minaccia aggravata. L'uomo si è recato nell'abitazione della consuocera (anche lei 80enne) e usando una pistola (che poi si è rivelata giocattolo) ha costretto la donna a entrare con lui in cucina. Una volta nella stanza ha cominciato a minacciare d'incendiare l'appartamento con due bottiglie di benzina che si è portato dietro. I militari dell'arma sono intervenuti d'urgenza in seguito a una richiesta di aiuto al 112 e una volta entrati nella casa con le chiavi date dal figlio della vittima, sono riusciti a far uscire l'ottantenne dalla cucina dopo una breve opera di mediazione. Nel corso degli accertamenti successivi è emerso che il gesto era finalizzato a ottenere la restituzione di una somma di denaro ottenuta dalla vendita di un immobile che, secondo l'ottantenne, il figlio della signora aveva incassato ingiustamente. Le bottiglie di benzina e la finta arma sono state sequestrate. L'arrestato è stato condotto nella casa circondariale di Poggioreale.

Ragazzini in video hard, arrestato un 27enne

NAPOLI. Un 27enne di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri perché ritenuto responsabile di pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico di ingente quantità. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli e condotte dai Carabinieri di Sorrento, in collaborazione con il Nucleo investigativo del gruppo di Torre Annunziata e del Racis di Roma per le analisi tecniche, sono state avviate a ottobre 2014 in seguito alla denuncia della madre di un minore di Sorrento, quest'ultimo oggetto di inviti a compiere atti sessuali attraverso il computer. Le analisi sui pc sequestrati all'indagato hanno consentito di accertare come il ragazzo, con l'attivazione di account personali falsi, apparentemente riconducibili a una persona di sesso femminile, utilizzando minorenni realizzava esibizioni pornografiche. In particolare, tramite webcam, dava loro indicazioni sugli atti sessuali da compiere, offrendo in cambio immagini di adolescenti in atteggiamenti pornografici. Nel corso delle analisi tecniche si è inoltre accertato che sui dispositivi in uso all'indagato era presente anche un programma di condivisione file, atto a cedere ad altri utenti del web i video hard prodotti. Il 27enne deteneva inoltre nel proprio notebook oltre 35 gb di materiale pedopornografico.

Torre Annunziata, trovata una pistola nella zona dei Gallo-Cavalieri

TORRE ANNUNZIATA. Durante un servizio di controllo del territorio effettuato su via Oplonti, a Torre Annunziata, una zona ove gli affari illeciti sono ritenuti sotto il controllo del clan camorristico dei “Gallo-Cavalieri”, i carabinieri di Torre Annunziata hanno scoperto un nascondiglio ricavato dietro una cassetta per la posta. La cassetta postale era stata attaccata al muro dell’androne di un palazzo al civico 20 e con un metodo ingegnoso veniva usata per celare un nascondiglio: facendola scorrere verso l’alto si aveva accesso a un vano, nel quale i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un revolver calibro 11 senza matricola e oltre 50 cartucce per armi di altro calibro. Mentre proseguono le indagini per cercare di risalire al responsabile, i militari hanno inviato l’arma al raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche di Roma.

 

 

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